il problema attuale non è più la lotta della democrazia contro il fascismo ma quello del fascismo nella democrazia (G. Galletta)

Amicus Plato, sed magis amica veritas



giovedì 5 febbraio 2009

Il congedo di un gruppo.

Un po di tempo fa sollecitato da alcuni compagni ho fatto un gruppo su facebook titolato così :"I SENZA TESSERA DEI COSTITUENTI UNITARI A SINISTRA". Era un modo per dare voce a chi dall'esterno dei partiti era intenzionato a percorrere insieme , a quelli che partivano da forze più o meno strutturate come "Sinistra Democratica" "Area vendoliana del PRC" o di quei "Comunisti Italiani" vicini alla mozione Belillo , un percorso unitario possibilmente concludendo l'esperienza in un partito. Al gruppo hanno aderito circa 290 persone, ovviamente molti la tessera di un partito l'avevano in tasca e molti non hanno mai spiaccicato parola. Dopo Chianciano con il Movimento per la sinistra di Vendola, dopo il regalo sospetto di una parte del PD per la partecipazione alla competizione elettorale Europea e la mancanza di una concreta prospettiva politica ho deciso di chiudere il gruppo dando ovviamente motivazioni che vanno ben al di la del "fenomeno" facebook. Ecco il testo della mail che ho spedito a tutti gli aderenti al gruppo


"Il congedo di un gruppo.
Per una scelta di coerenza che mi ha sempre contraddistinto ho deciso che questo gruppo che ho fondato neanche troppo tempo fa non ha più ragione di essere. Persone che provenivano da esperienze politiche diverse chiuse nel tempo che si riavvicinavano alla politica attiva con l’intento di portare un contributo disinteressato si è scontrato con l’arroganza e la pochezza di una politica che francamente non mi appartiene. Il berlusconismo che ha contaminato la sinistra non mi potrà mai trovare compiacente.
Chi ha pensato a suo tempo che il gruppo era il preludio ad una corrente per una spartizione di posti da “capi-scala” si tranquillizzerà in quanto la conta la potranno fare tra “costituenti” sempre più chiusi in una logica di Sinistra Democratica e in “Movimento per la Sinistra” con i residuali dell’area Vendoliana , sempre che riescano a trovare una quadra tra la definizione di “Sinistra Europea” e “Socialismo Europeo”.
Considerando le fasi altalenanti di alcuni leader comunque credo non ci saranno grossi problemi a trovare un accordo purchè munito di opportuna contropartita.
La grande assente da tutto questo contesto continua ad essere la POLITICA. Quella che parla delle persone, dei lavoratori, degli studenti e delle famiglie. Alle analisi che sono state formulate dal 15 aprile ad oggi non ho ancora trovato un contenuto politico da condividere o meno. Il rifiuto a mettere dei contenuti di “SINISTRA” è inversamente proporzionale alla ricerca di risposte organizzative e dichiarazioni di intenti che risultano essere dei bicchieri d’acqua a confronto dell’oceano che la crisi mondiale impone. Indicare come uscire dal precariato, su quali consumi indirizzarci, quali scelte ambientali percorrere, come rilanciare il mercato del lavoro e anche a quali popoli, in lotta contro le oppressioni diverse, dare la nostra solidarietà a sostegno di una pace giusta è un dare contenuto ad una proposta politica.
In occasione delle elezioni europee penso che sosterrò la proposta della Rossanda per una lista della sinistra al di fuori dei partiti. Potrebbe essere l’occasione per l’apertura di un dibattito reale e non formale sul futuro della Sinistra in Italia, diversamente ci ritroveremmo unicamente a fare i portatori d’acqua per quello o quell’altro e io credo fermamente che noi di Sinistra siamo una cosa diversa.

Loris


Ps. Per non chiudere, e lasciare magari chi avrebbe qualche cosa da dire con le parole in gola, apro un altro gruppo che non vuole sostituirsi alle sedi preposte per la discussione politica ma rimane semplicemente un momento per ulteriori confronti. Vorrei togliermi pure un sassolino però, nei confronti di tutti quelli che nel gruppo dei “senza tessera dei costituenti…. “ la tessera l’aveva e non ha mai aperto bocca (anche dirigenti a vario titolo). Gradirei un loro contributo in questo dibattito visto che non stiamo parlando del campionato di calcio.

SENZA TESSERA MA SEMPRE A SINISTRA
http://www.facebook.com/groups/edit.php?members&gid=64675505148#/group.php?gid=64675505148"



Forse serve ricordare anche da dove veniamo e dove vogliamo andare

lunedì 2 febbraio 2009

IL PARTITO DEI CAPI-SCALA

Abbiamo evoluto il linguaggio in questi ultimi anni, abbiamo aggiunto al vocabolario autentiche perle di savoir faire e il caso forse più conosciuto penso sia quello dell’”operatore ecologico” in quanto il termine “spazzino” era considerato un po’ troppo riduttivo rispetto all’opera prestata. Non viene menzionata la parola “handicappato” ma “diversamente abili” .Mi domando se quelli che erano chiamati volgarmente “becchini” ora si chiamano “accompagnatori di diversamente vivi”.
Ma non voglio tediare su problemi lessicali perché in realtà vorrei parlare dei “capi-scala” che erano quelle figure che acquisivano un po di autorevolezza all’interno del condominio gestendo più o meno la vita del condominio senza però essere quella figura riconosciuta anche legalmente come l’amministratore. Anche i capi-scala avevano gli aiutanti che erano i “consiglieri” ma l’autorità comunque riconosciuta era il capo-scala che alla fine dei conti, nella pratica, contava come il due di picche quando briscola è cuori ma era pur sempre un CAPO-scala.
Personalmente da prima ma tanto per fissare una data conosciuta da tutti ricordo che dal 15 di aprile la sinistra è alla ricerca di una qualche ragione per ricomporsi al suo interno, per riacquistare autorevolezza per poter fare fronte alle nuove sfide al fianco degli ultimi.
La logica vorrebbe che fatta una seria analisi avrebbe dovuto su quella analisi essere ricomposta una proposta sociale e politica della società contemporanea. La consapevolezza che venendo da lontano vogliamo andare lontano salvaguardando i nostri valori e riempiendo di contenuti proprio le nostre proposte.
Nella realtà la sola cosa fatta è stata l’analisi, che dovrebbe servire per evidenziare errori e formulare le nuove proposte.
In realtà per i più (sto soffermandomi soprattutto su quelle che sono le figure dei presunti dirigenti) l’analisi è stata alla fine ritenuta la risposta stessa. Come se fosse sufficiente parlare del precariato per superarlo, parlare della guerra per esorcizzarla, parlare di spazzatura per superare l’emegenza Napoli , della Gelmini per risolvere il problema scuola…e purtroppo eccetera eccetera.
Una fetta della sinistra ha poi parlato molto di un soggetto unitario e ne ha parlato talmente tanto che allo stato attuale qualcuno ritiene che la differenza tra “sinistra europea” e “socialismo europeo” sia solo un problema di semantica. Nel voler caparbiamente percorrere la strada del soggetto unitario la cosa che sfugge maggiormente sono i contenuti che vengono mascherati sempre più con un orgasmo organizzativo. Anche qua le parole mutano: non c’è più il segretario di sezione o di circolo ma ci sono i coordinatori che coordinano l’organizzazione senza i contenuti .
I “capi-scala” possono chiamarsi oggi i coordinatori di condominio. Ecco il partito quindi dei capi-scala , tutti con un ruolo pronti , come nel film “Amarcord” a correre al passaggio fugace del proprio “Rex” o leader nazionali che dettano la linea alla faccia dei contenuti che partono dal basso.



questo post sicuramente contribuirà a coltivare qualche nuova inimicizia.

rispondo quindi con questa stupenda canzone di Bertoli. Mi sento molto in sintonia!!!

BEGIN

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