A volte succede di dover dire cose scomode, imbarazzanti, e c’è il timore di risultare offensivo o astioso nei confronti di qualcuno, che in questo caso, neanche conosco personalmente.
La critica ritengo che se è fatta con un po di onestà intellettuale è sempre costruttiva. Inoltre vorrei aggiungere che al di la dei due casi singoli che affronterò, per non parlare del sesso degli angeli, il problema è assolutamente generalizzato. Proprio perché generalizzato mi asterrò da fare i nomi degli altri protagonisti a parte me.
Ho recentemente commentato su due blog, in uno era affrontato il tema della querelle tra quello che oggi in molti, soprattutto molte, ormai chiamano “papi” e di lui l’attuale consorte Veronica Lario o Miriam Bartolini a secondo di come ci aggrada di più e nell’altro blog la celebrazione del primo maggio partendo dalla strage di Portella delle Ginestre. Nel primo caso , riassumo succintamente il post, viene affermato che i problemi tra Veronica e il “papi” sono cose loro private, che si prova una gran vergogna e che la signora in questione comunque sapeva con chi aveva a che fare e se gli è andata bene prima che in qualche modo ne paghi le conseguenze che a noi “ce ne può fregà di meno”.
Se qualcuno non se n’è accorto io parlo prevalentemente di politica quindi sono attratto da blog che in qualche modo trattano lo stesso argomento. Nell’occasione ho commentato così:
La collega blogger mi rispondeva così.
Nel secondo caso veniva esposta molto bene la tragica vicenda del primo maggio di Portella delle ginestre e il post richiamandosi alle nostre origini politiche e di classe terminava così:
la risposta al commento era questa:
Nel primo blog la cosa che mi fa reagire quasi in termini un po rabbiosi è la mancanza di solidarietà al femminile. Il fatto che l’attacco più becero alla signora Bartolini sia arrivato dalle colonne di Libero di Feltri dove è stata buttata in piazza con le tette al vento la dovrebbe dire lunga sul tipo di delegittimazione che hanno intenzione di usare i fini “violentatori” della destra. E qua non è un problema ne di etica ne di morale della signora, ma di etica e morale delle donne che non devono permettere di far buttare la loro sessualità in pasto agli sciacalli o quanto meno aiutare proprio gli sciacalli a banchettare su una di loro.
Da diverso tempo, molti anni per essere più preciso che ritengo che se non si ritorna ad un’etica della politica l’imbarbarimento è totale. E il ritornare all’etica della politica non è un problema di destra o di sinistra ma per l’appunto di etica, quella serie fondamenti che ci consente di distinguere ciò che è buono o lecito da ciò che è cattivo e illecito.
Per il tipo delle valutazioni addotte, una velina proposta da Berlusconi non è differente da Luxuria proposta a suo tempo da Ferrero. O il sequestro delle paperelle sexy perché a meno di 200 mt da un luogo di culto e il proclamarsi laici emolti e molti altri esempi. Non credo che abbiamo i titoli per giudicare eticamente e moralmente, ne mi permetterei di farlo la signora Lario.
Nel caso del secondo blog il problema a mio parere è un po diverso e paradossalmente la risposta è la stessa blogger a darla invitando a seguire il media intitolato Tommy, che ripropongo pure io in quanto forse meglio di me, a fattori invertiti, spiega quello che io vorrei spiegare.
Solo attraverso la conoscenza dell’avversario, dei suoi processi, dei suoi stessi bleff possiamo essere in grado di rispondere adeguatamente.
L’approccio che noi dobbiamo avere nei confronti degli avvenimenti e delle cose come ci insegnava Marx ed Engels deve essere scientifico attraverso il materialismo dialettico, cioè studiare gli avvenimenti comprendendo le cause che li generano e le reazioni che producono.
Personalmente ritengo Berlusconi piccola cosa (anche se particolarmente fastidiosa) rispetto a quello che poteri forti, spesso anche occulti hanno e stanno tramando nell’ombra.
Come esemplificavo nel commento Berlusconi è come la gabbia di Farady dove i fulmini si disperdono lasciando immune il suo interno, e al suo interno una parte di quei poteri che ho citato accresce i suoi poteri, spesso delegittimando lo stato attuale allo scopo di avere sempre più la possibilità di avere le mani libere.
Ps. Per cortesia, non commentate con frasi tipo “bel post” “condivido,saluti” “passa sul mio blog”
Potrei incazzarmi.
Gradirei molto invece il commento delle due blogger oltre a tutti quelli che ci aiuteranno ad alzare la potenzialità del nostro sapere.
La critica ritengo che se è fatta con un po di onestà intellettuale è sempre costruttiva. Inoltre vorrei aggiungere che al di la dei due casi singoli che affronterò, per non parlare del sesso degli angeli, il problema è assolutamente generalizzato. Proprio perché generalizzato mi asterrò da fare i nomi degli altri protagonisti a parte me.
Ho recentemente commentato su due blog, in uno era affrontato il tema della querelle tra quello che oggi in molti, soprattutto molte, ormai chiamano “papi” e di lui l’attuale consorte Veronica Lario o Miriam Bartolini a secondo di come ci aggrada di più e nell’altro blog la celebrazione del primo maggio partendo dalla strage di Portella delle Ginestre. Nel primo caso , riassumo succintamente il post, viene affermato che i problemi tra Veronica e il “papi” sono cose loro private, che si prova una gran vergogna e che la signora in questione comunque sapeva con chi aveva a che fare e se gli è andata bene prima che in qualche modo ne paghi le conseguenze che a noi “ce ne può fregà di meno”.
Se qualcuno non se n’è accorto io parlo prevalentemente di politica quindi sono attratto da blog che in qualche modo trattano lo stesso argomento. Nell’occasione ho commentato così:
Chiedo scusa e non vorrei passare per il saccente di turno, ma perchè tutti quelli che parlano di questa vicenda ignorano quelle poche parole che hanno un peso politico, delle dichiarazioni di Miriam (Veronica) Bartolini(Lario)?La frase presa da Republica di ieri 29 aprile è la seguente: "Mio marito insegue lo spirito di Napoleone, non quello del dittatore. Il vero pericolo è che in questo paese la dittatura arrivi dopo di lui, se muore la politica come temo stia succedendo"
La collega blogger mi rispondeva così.
Benvenuto su “nome blog” Loris! :-)
Ti rispondo, ovviamente, dal mio punto di vista personale.
Io ho ignorato quelle parole da te indicate(e sepolte sotto una marea di altre parole "useless" dicono gli anglosassoni), perchè ho l'abitudine (giusta o sbagliata che sia) metodologica di valutare un'affermazione anche e soprattutto in base all'attendibilità della fonte.
Tu reputi Miariam Bartolini aka Veronica Lario una fonte attendibile dal punto di vista etico e morale?
Io (parlando di "cose politiche" ed essendo, per me, l'etica e la morale alla base della "politica") NO
Nel secondo caso veniva esposta molto bene la tragica vicenda del primo maggio di Portella delle ginestre e il post richiamandosi alle nostre origini politiche e di classe terminava così:
Il mio commento: dopo una prima parte di riflessione di tipo storico politico a fronte anche di altri commenti a cui era più caro forse trovare aspetti di diversità terminava così:Non dimentichiamolo mai: è da qui che noi veniamo. Io vengo da qui, e non lo dimenticherò mai... altro che ben vestiti e profumati! Vaffanculo Berlusconi!
Una riflessione vorrei farla sugli ultimi commenti: Stiamo attenti a scaricare i
nostri fulmini su Berlusconi, ho sempre più l'impressione che la sua figura sia
come una gabbia di Farady su cui si addensano le scariche ma al suo interno
tutto rimane immune. Credo che per la Democrazia il vero pericolo arrivi proprio
da li e che in mancanza di una forte opposizione credibile possa autoalimentarsi
e proliferare.
la risposta al commento era questa:
@Loris, il qualunquismo di Berlusconi è pericoloso, il suo prodotto è TommyVoglio nuovamente scusarmi con le due blogger che sono diventate involontariamente le protagoniste di questo post, sottolineando che per lo meno lo sforzo per discutere di alcune cose lo fanno e che forse se ci fosse una platea più ampia con la quale interreagire sarebbe molto molto meglio; e mi scuso doppiamente se sono giovani ma prendano esattamente come se le cose che scrivo le dicessi a mio figlio.
(vedi il video sotto)
Nel primo blog la cosa che mi fa reagire quasi in termini un po rabbiosi è la mancanza di solidarietà al femminile. Il fatto che l’attacco più becero alla signora Bartolini sia arrivato dalle colonne di Libero di Feltri dove è stata buttata in piazza con le tette al vento la dovrebbe dire lunga sul tipo di delegittimazione che hanno intenzione di usare i fini “violentatori” della destra. E qua non è un problema ne di etica ne di morale della signora, ma di etica e morale delle donne che non devono permettere di far buttare la loro sessualità in pasto agli sciacalli o quanto meno aiutare proprio gli sciacalli a banchettare su una di loro.
Da diverso tempo, molti anni per essere più preciso che ritengo che se non si ritorna ad un’etica della politica l’imbarbarimento è totale. E il ritornare all’etica della politica non è un problema di destra o di sinistra ma per l’appunto di etica, quella serie fondamenti che ci consente di distinguere ciò che è buono o lecito da ciò che è cattivo e illecito.
Per il tipo delle valutazioni addotte, una velina proposta da Berlusconi non è differente da Luxuria proposta a suo tempo da Ferrero. O il sequestro delle paperelle sexy perché a meno di 200 mt da un luogo di culto e il proclamarsi laici emolti e molti altri esempi. Non credo che abbiamo i titoli per giudicare eticamente e moralmente, ne mi permetterei di farlo la signora Lario.
Nel caso del secondo blog il problema a mio parere è un po diverso e paradossalmente la risposta è la stessa blogger a darla invitando a seguire il media intitolato Tommy, che ripropongo pure io in quanto forse meglio di me, a fattori invertiti, spiega quello che io vorrei spiegare.
Solo attraverso la conoscenza dell’avversario, dei suoi processi, dei suoi stessi bleff possiamo essere in grado di rispondere adeguatamente.
L’approccio che noi dobbiamo avere nei confronti degli avvenimenti e delle cose come ci insegnava Marx ed Engels deve essere scientifico attraverso il materialismo dialettico, cioè studiare gli avvenimenti comprendendo le cause che li generano e le reazioni che producono.
Personalmente ritengo Berlusconi piccola cosa (anche se particolarmente fastidiosa) rispetto a quello che poteri forti, spesso anche occulti hanno e stanno tramando nell’ombra.
Come esemplificavo nel commento Berlusconi è come la gabbia di Farady dove i fulmini si disperdono lasciando immune il suo interno, e al suo interno una parte di quei poteri che ho citato accresce i suoi poteri, spesso delegittimando lo stato attuale allo scopo di avere sempre più la possibilità di avere le mani libere.
Ps. Per cortesia, non commentate con frasi tipo “bel post” “condivido,saluti” “passa sul mio blog”
Potrei incazzarmi.
Gradirei molto invece il commento delle due blogger oltre a tutti quelli che ci aiuteranno ad alzare la potenzialità del nostro sapere.