il problema attuale non è più la lotta della democrazia contro il fascismo ma quello del fascismo nella democrazia (G. Galletta)

Amicus Plato, sed magis amica veritas



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venerdì 14 giugno 2013

Canzoniere delle Lame e Ivan Della Mea




…Pochi giorni fa ci ha lasciato Patrizio Nocciolini . A molti il nome non rievocherà niente, ma per chi, della mia generazione, negli anni 70 percorreva le strade dell’impegno politico, associato al nome del “Canzoniere delle Lame” quel nome rappresentava il fare politica con la musica.
Lo voglio ricordare oggi per accumunarlo ad un altro grande della musica popolare di quegli anni: Ivan della Mea, scomparso pure lui il 14 giugno del 2009.




Per ricordare Patrizio Nocciolini (Noce)

parole e musica di Patrizio Nocciolini

Era la sua casa,
era il suo paese
la storia che racconto
è di tanti anni fa
Ma vennero i fascisti
e lui lasciò la casa
abbandonò il paese
lontano se ne andò
Lontano combatteva
con dei nuovi compagni
sognava il suo paese
tornato in libertà
Tornò da partigiano
un'arma per compagna
morì nel suo paese
trovò la libertà
Un uomo come mille
del quale non sta scritto
 il nome dentro ai libri
tante storie così
Ma il popolo la storia
fa senza generali
la scrive tutti i giorni
anche se non lo sa
Fascisti questa Italia
l'han fatta i partigiani
restate nelle fogne
il posto qui non è
Compagni stiamo attenti
siam sempre partigiani
la scelta l'abbiam fatta
anche per il domani.


parole e musica di Patrizio Nocciolini

Là nella terra del tuo Vietnam
la pioggia è sangue compagno Vinh Long
il sole è nero
il cielo è morte
ma tu combatti ancor.

Ma nella terra del tuo Vietnam
spunterà un fiore compagno Vinh Long
la vita è un fiore
che tu hai piantato
domani sboccerà.

Siamo a migliaia compagno Vinh Long
siamo venuti per il tuo Vietnam
dacci la mano
andiamo insieme
la vita fiorirà.

Per ricordare Ivan Della Mea



“O cara moglie stasera ti prego
di’ a mio figlio che vada a dormire
perché le cose che io ho da dire
non sono cose che deve sentir.

Proprio stamane là sul lavoro
con il sorriso del capo sezione
mi è arrivata la liquidazione,
mi han licenziato senza pietà.

E la ragione è perché ho scioperato
per la difesa dei nostri diritti,
per la difesa del mio sindacato,
del mio lavoro e della libertà.

Quando la lotta è di tutti e per tutti
il tuo padrone vedrai cederà,
se invece vince è perché i crumiri
gli dan la forza che lui non ha.

Questo si è visto davanti ai cancelli,
noi si chiamava i compagni alla lotta
ecco il padrone fa un cenno una mossa
e un dopo l’altro cominciano a entrar.

O cara moglie dovevi vederli
venire avanti curvati e piegati
noi a gridare: Crumiri venduti!,
e loro dritti senza guardar.

Quei poveretti facevano pena
ma dietro a loro là sul portone
rideva allegro il porco padrone,
li ho maledetti senza pietà.

O cara moglie io prima ho sbagliato,
di’ a mio figlio che venga a sentire
che ha da capire che cosa vuol dire
lottare per la libertà,

Che ha da capire che cosa vuol dire
lottare per la libertà”.

martedì 3 gennaio 2012

Qui l’avvenire è già presente. Chi ha compagni non morirà (F.Fortini)



“se è dato alle formiche, nel loro piccolo di incazzarsi perché non concedere questa chance anche a un gruppetto di anziani"


Sarà che pure io mi sto  incamminando verso la cosiddetta terza età, che, per portarmi un po’ avanti con le procedure, leggo con un certo anticipo di “ultrasettantenni”, raccontati da uno che purtroppo non c’è più, ma che sicuramente sugli incazzati e sulle ingiustizie in generale aveva avuto molto da cantare e da scrivere: Ivan Della Mea .

Non è un caso se mi viene da scrivere di ultrasettantenni incazzosi pensando al romanzo di Ivan della Mea “Sveglia  sul Buio”, le manovre per salvare l’Italia del prof. Monti sono destinate a fare incazzare, e molto.
Ho già scritto sul prelievo forzoso che sarà effettuato su quanti saranno obbligati ad aprire un conto corrente per poter riscuotere la propria pensione, non mi dilungherò pertanto sul concetto che anche il furto se legiferato diventa legale, e non mi soffermerò neanche sul concetto matematico che l’aumento della benzina non inciderà sul bilancio di un paraculo che gira in SUV o in Ferrari mentre sicuramente inciderà su chi armato di conto-corrente andrà a tentare di riscuotere la pensione alla posta rigorosamente a piedi o con mezzo pubblico, e scoprirà che il potere di acquisto della sua sospirata pensione è sceso perchè, anche se non ha più una vettura, gli autobus sono aumentati, così  come è aumentato il costo del trasporto delle merci, così come è aumentato il costo dell’autostrada comprensivo dell’arrotondamento in eccesso, e tutti questi aumenti incideranno su tutti quelli che sono considerati “ generi di prima necessità”.
Non ho scritto casualmente di tentativo di riscossione, perché alle poste si può tentare, senza avere la certezza di poter riscuotere. Ho recentemente scoperto che allo sportello, le operazioni si fanno col postamat, ma non sia mai che la banda magnetica sia illeggibile, perché anche se il chip elettronico fa bella mostra di se sulla carta le macchinette di rilevamento accettano solo “la strisciata” magnetica. Ipotizzare che le poste con la loro efficienza oltre al servizio postale possano offrire anche servizio bancario è un profondo atto di fede che sicuramente aiuterà per i credenti al momento di rendere l’anima a Dio ma sarà di poca utilità di fronte alla impossibilità di riappropriarsi di quanto dovuto (anzi, di norma assai meno di quanto dovuto) ad un qualsiasi sportello delle Poste Italiane. E questo vale ovviamente anche per gli eventuali pagamenti effettuati via bancomat allo sportello.

Omaggio a Ivan della Mea che ha ispirato il titolo di questo post ricavato dal libro "Sveglia Sul Buio" Edito da Granata Libri

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