il problema attuale non è più la lotta della democrazia contro il fascismo ma quello del fascismo nella democrazia (G. Galletta)

Amicus Plato, sed magis amica veritas



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martedì 7 agosto 2012

Comunicando, anche il nostro disagio per la lunga marcia verso le barbarie culturali





...Ci sono due cose sulle quali oggi per me è necessaria una riflessione profonda: la prima è una notizia di una gravità inaudita di cui sono venuto a conoscenza su facebook . La morte di un ragazzino quattordicenne che stava lavorando col padre in una si presume ristrutturazione di una casa a Lecce.

Dopo una non facile e immediata ricerca in rete, ecco la stringata notizia sulla Repubblica di Bari (leggi l'articolo).
Ho dovuto imbattermi casualmente su una cosa postata su fb, per sapere che in questo paese anche il diritto a crescere per un bambino può essere negato per l'esigenza del "profitto", lo stesso profitto che fa ritrovare il piombo nelle urine degli abitanti di Taranto e che scatena nel caso dell'Ilva stampa lavoratori e mondo imprenditoriale in una indignazione che può ruotare intorno alla tutela dell'ambiente, del lavoro e perdita di profitti. Il tutto e il contrario di tutto.

La morte del bambino è solo "il contrario di tutto", per lo meno nella reazione. 
Anche in questo caso e in maniera sicuramente più appropriata mi torna alla mente Banfield e il suo "familismo amorale", perchè non solo i media non si sono prestati a sottolineare quella tragedia, ma quelle stesse componenti sociali vicine alla realtà del quattordicenne, anche sul piano informativo e comunicativo si sono mostrate lacunose, al limite dell'omertà. Quasi a voler proteggere una comunità da una vergogna, autoproteggersi nei confronti dell'esterno. Omettere tutto cio che può essere la cifra della diversità morale rispetto ai valori espressi dalla nostra società.



da facebook - GOOOD MORNING VIETNAAAM

"Per giorni si è parlato di un 65 enne morto di infarto al Quirinale, si è visto il Presidente della Repubblica affranto, in lacrime, pronto ad accusare per questa morte "provocata" dalle illazioni...
Io però non ho sentito nemmeno una parola sul ragazzino di 14 anni deceduto ieri nel leccese in un cantiere edile, schiacciato da un masso...Non ho sentito una parola di tristezza, di rammarico, di indignazione, da nessuno. Si può lavorare a 14 anni, in maniera irregolare, senza le minime misure di sicurezza? No, non si può: la legge non lo consente...ma ci sono cose che hanno un diverso peso ed evidentemente, la vita di Marco non era tra le priorità."
(pinziah)



....La seconda cosa sulla quale riflettere me l'hanno data le parole del nostro Ministro per gli affari esteri Terzi che conversando alla televisione rispetto al problema dei rapimenti di cittadini italiani all'estero, ipotizzava la possibilità da parte dello Stato Italiano di una rivalsa economica a titolo di risarcimento per le spese sostenute dallo "Stato" per la tutela dei cittadini incappati in questa tipologia di inconveniente.
Potrei chiedere se lo Stato ha intenzione di chiedere il rimborso al carabiniere rapito in Yemen e liberato pochi giorni fa, ma, non possiamo far finta di ignorare che l'obbiettivo del ministro di questo governo è ben altro. E' una minaccia rivolta nei confronti di chi come Rossella Urru da se stessa per portare la solidarietà umana a chi su questo pianeta è destinato dai signori della guerra e dal potere delle banche a rimanere costantemente nell'accesso alla vita dignitosa tra gli ultimi. Non è un caso che queste illazioni escano in concomitanza anche dei provvedimenti sulla spending review e che il così detto "terzo settore" ne esca profondamente massacrato.
Questo governo non vuole limitarsi ai tagli economici, vuole decapitare anche il sentimento e volontà di solidarietà che è diffuso in tanta società civile e che in figure come Rossella Urru o Francesco Azzarà (operatore di Emergency) trovano le immagini più recenti, senza poterci scordare mai di figure come Vittorio Arrigoni.
Vergogna signor ministro, pensavo che avevamo toccato il fondo con il "maggiordomo" Frattini, ma anche lei sa proprio rendersi gradevole e chiaro nell'indicare da che parte vuole stare. Più volte col precedente ministro abbiamo dovuto ricordare i compiti del ministero per gli affari esteri nelle funzioni di tutela di cittadini italiani all'estero. Siamo noi, cittadini normali che chiediamo a voi professori e diplomatici di rimborsarci della missione militare in Afganistan o dell'acquisto degli F35. Come vede signor ministro, il disavanzo è purtroppo tutto a suo sfavore!


Loris


mercoledì 14 settembre 2011

La Genova solidale per la libertà di Francesco Azzarà

Circa 15 giorni fa da questo blog usciva l'invito a sollecitare le diverse amministrazioni pubbliche ad imitare il Sindaco di Firenze, dando un segno visibile di solidarietà  sulla vicenda del rapimento dell'operatore di Emergency Francesco Azzarà rapito nel Darfur. (vedi post del 27 agosto),


Genova, attraverso la sua amministrazione ha risposto così :


lo striscione e appeso sulla facciata di Palazzo Ducale rivolta verso Piazza DeFerrari.

.....Grazie Marta, per avere con questo atto espresso il sentimento di solidarietà dei genovesi verso chi nelle più diverse parti del mondo porta non solo le cure fisiche per i disastri della guerra, ma pure un messaggio di pace a rischio della propria vita e incolumità.
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sabato 27 agosto 2011

Appello di Emergency - Liberate Francesco




Appello di Emergency


Appello di "a sinistra"
con alcuni indirizzi mail di pubblici amministratori




Questa mattina sono rimasto colpito da una breve nota di Cecilia Strada su facebook che ringraziava il sindaco di Firenze per aver esposto sulla facciata di Palazzo Vecchio uno striscione che esortava la liberazione di Francesco Azzarà, operatore di EMERGENCY, rapito in Darfur una decina di giorni fa. 

La mia meraviglia, era dovuta, al fatto che per le ragioni più diverse, forse ci siamo distratti un po troppo e non stiamo adeguatamente sostenendo il processo di liberazione di Francesco Azzarà.
Sollecitiamo le nostre pubbliche amministrazioni a dare un segnale di vicinanza ad Emergency nel sostenere la liberazione di Francesco e una forma di pressione costante nei confronti del ministero per gli affari esteri che è l'istituzione preposta alla salvaguardia dei cittadini italiani all'estero.
Facciamo si che anche nelle nostre città, nelle forme più diverse venga messa in evidenza la volontà di rivedere Francesco Libero. magari inviando una breve mail che potrebbe essere scritta così:

" Signor sindaco, chiediamo che la nostra città dia una testimonianza visibile di solidarietà verso l’operatore di Emergency rapito in Darfur, al fine di esercitare tutta la pressione possibile affinché Francesco Azzarà, possa tornare nel più breve tempo alle sue attività umanitarie, tra i suoi compagni di Emergency, in seno ai suoi affetti ed alla sua famiglia."

LIBERATE FRANCESCO! 





Sindaco di Milano            sindaco.pisapia@comune.milano.it
Sindaco di Genova           gabsindaco@comune.genova.it
Sindaco di Torino             Sindaco@cert.comune.torino.it
Sindaco di Bologna          Sindaco@comune.bologna.it
Sindaco di Aosta              B.Giordano@comune.aosta.it
Sindaco di Venezia           sindaco@comune.venezia.it
Sindaco di Trento             sindaco@comune.trento.it
Sindaco di Trieste             robertocosolini@comune.trieste.it
Sindaco di Perugia           sindacoboccali@comune.perugia.it
Sindaco dell’Aquila          sindaco@comune.laquila.it
Sindaco di Potenza          sindaco@comune.potenza.it
Sindaco di Catanzaro n.d.
Sindaco di Napoli            sindaco@comune.napoli.it
Sindaco di Roma              sindaco@comune.roma.it
Sindaco di Ancona           fiorello.gramillano@comune.ancona.it
Sindaco di Campobasso n.d.
Sindaco di Bari n.d.
Sindaco di Cagliari n.d.
Sindaco di Palermo          sindaco@comune.palermo.it

Ho cercato un po di mail di Sindaci per semplificare  il contatto. Invito, per i comuni che non sono in elenco di provvedere direttamente a reperire le mail ed eventualmente comunicarmele per pubblicarle.
Le mail n.d. sono di comuni dove si accede alla comunicazione attraverso form dei siti dei comuni stessi.

Copiate, duplicate, condividete e fate girare il contenuto di questo post su tutta la rete.
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martedì 23 agosto 2011

Liberate Francesco! Appello per l'operatore di Emergency

Questa mattina sono rimasto colpito da una breve nota di Cecilia Strada su facebook che ringraziava il sindaco di Firenze per aver esposto sulla facciata di Palazzo Vecchio uno striscione che esortava la liberazione di Francesco Azzarà, operatore di EMERGENCY, rapito in Darfur una decina di giorni fa. 

La mia meraviglia, era dovuta, al fatto che per le ragioni più diverse, forse ci siamo distratti un po troppo e non stiamo adeguatamente sostenendo il processo di liberazione di Francesco Azzarà.
Sollecitiamo le nostre pubbliche amministrazioni a dare un segnale di vicinanza ad Emergency nel sostenere la liberazione di Francesco e una forma di pressione costante nei confronti del ministero per gli affari esteri che è l'istituzione preposta alla salvaguardia dei cittadini italiani all'estero.
Facciamo si che anche nelle nostre città, nelle forme più diverse venga messa in evidenza la volontà di rivedere Francesco Libero. magari inviando una breve mail che potrebbe essere scritta così:

" Signor sindaco, chiediamo che la nostra città dia una testimonianza visibile di solidarietà verso l’operatore di Emergency rapito in Darfur, al fine di esercitare tutta la pressione possibile affinché Francesco Azzarà, possa tornare nel più breve tempo alle sue attività umanitarie, tra i suoi compagni di Emergency, in seno ai suoi affetti ed alla sua famiglia."

LIBERATE FRANCESCO! 





Sindaco di Milano            sindaco.pisapia@comune.milano.it
Sindaco di Genova           gabsindaco@comune.genova.it
Sindaco di Torino             Sindaco@cert.comune.torino.it
Sindaco di Bologna          Sindaco@comune.bologna.it
Sindaco di Aosta              B.Giordano@comune.aosta.it
Sindaco di Venezia           sindaco@comune.venezia.it
Sindaco di Trento             sindaco@comune.trento.it
Sindaco di Trieste             robertocosolini@comune.trieste.it
Sindaco di Perugia           sindacoboccali@comune.perugia.it
Sindaco dell’Aquila          sindaco@comune.laquila.it
Sindaco di Potenza          sindaco@comune.potenza.it
Sindaco di Catanzaro n.d.
Sindaco di Napoli            sindaco@comune.napoli.it
Sindaco di Roma              sindaco@comune.roma.it
Sindaco di Ancona           fiorello.gramillano@comune.ancona.it
Sindaco di Campobasso n.d.
Sindaco di Bari n.d.
Sindaco di Cagliari n.d.
Sindaco di Palermo          sindaco@comune.palermo.it

Ho cercato un po di mail di Sindaci per semplificare  il contatto. Invito, per i comuni che non sono in elenco di provvedere direttamente a reperire le mail ed eventualmente comunicarmele per pubblicarle.
Le mail n.d. sono di comuni dove si accede alla comunicazione attraverso form dei siti dei comuni stessi.

Copiate, duplicate, condividete e fate girare il contenuto di questo post su tutta la rete.
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