il problema attuale non è più la lotta della democrazia contro il fascismo ma quello del fascismo nella democrazia (G. Galletta)

Amicus Plato, sed magis amica veritas



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domenica 17 febbraio 2013

W GIORDANO BRUNO



"Verrà un giorno che l'uomo si sveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo."


1548 - 17 febbraio 1600
bruciato sul rogo a Campo dei Fiori a Roma


martedì 23 agosto 2011

L’odore di incenso annebbia l’intelletto

 Potrei citare una ricerca di una qualche università americana o inglese, una di quelle dove viene studiato il comportamento post-orgasmo del polpo o la quantità d’aria spostata dalla coda della passera scopaiola; in realtà senza colpo ferire è sufficiente ascoltare le reazioni trasversali di parlamentari “cattolici” e i silenzi di altri parlamentari che sicuramente praticanti non sono, ma che delle grazie delle gerarchie ecclesiastiche non hanno intenzione di privarsene.
 A costo di bruciare all’inferno per l’eternità continuo a ribadire che una parte dell’otto per mille può e deve essere destinata dallo Stato non alle confessioni religiose ma trattenute per intervenire sulle emergenze umanitarie e sociali. Altra cosa che costerà una tanica di benzina per le mie prove prima del trapasso è che anziché attendere il 2014 per ripristinare l’ICI (Regalo di questo governo al Vaticano) sugli edifici non adibiti al culto di proprietà degli enti religiosi, venga reintrodotta subito.
Tanto per essere estremamente chiari non vedo perché se io possiedo dei locali che adibisco ad albergo ci pago l’ICI e se invece lo stesso edificio è di proprietà del Vaticano o Curia od altro l’ICI non viene corrisposta, danneggiando quindi, non solo le casse comunali, ma di fatto esercitando anche  concorrenza sleale.
Al di la comunque di forbite spiegazioni e dotti pensieri, per una volta voglio ragionare di pancia:
“...perché cazzo devono penalizzare la mia pensione, devono tagliarmi i già scarsi servizi, devono impormi di andare in pensione quando secondo “loro” mi resta poco da vivere (aspettativa di vita), mentre le “eminenze” pretendono di insegnarci come dobbiamo copulare, come dobbiamo vivere, come dobbiamo morire senza che partecipino concretamente alla vita economica del “gregge” che vorrebbero portare al pascolo.
In quanti, e non solamente di non cattolici o atei, hanno sentito montare “la carogna” (l’incazzatura) nel vedere come sono stati spesi i soldi che ci vengono prelevati con l’8 per mille o per il mancato pagamento dell’ICI, nei giorni scorsi a Madrid? 
Cara Rosy Bindi, Presidente di quello che è considerato, a torto o a ragione, il principale partito di opposizione, ma come è possibile non rendersi conto che in questo contesto qualsiasi privilegio non può e non è più tollerato!?
Come potete pensare di rendervi complici di una ingiustizia fiscale che colpisce in prima persona quei ceti più deboli che pretendereste di rappresentare e ai quali vi rivolgete per potervi insediare e mantenere il posto in Parlamento? "
….Questo sfogo vi era dovuto, alla pancia ogni tanto bisogna dare spazio. Non credo nonostante il grande consenso trasversale proveniente dalla base, che stanno raccogliendo gli emandamenti  radicali, contro i privilegi della chiesa, che verranno intaccati da voi parlamentari di maggioranza e no gli interessi della Chiesa. In fondo è dalla Vittoria di Costantino a Ponte Milvio che “Santa Romana Chiesa” e Potere politico hanno saldato una alleanza che indipendentemente dai colori che si susseguivano trovavano nella “Casta” politico-religiosa un’unica espressione.
....Per gli altri resta il manganello e l'aspensorio.
Loris




link utili Rosy Bindi
                         uno sfratto della curia a Grosseto
                         Un Prete diverso  don Farinella e l'ICI





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venerdì 10 dicembre 2010

A lezione di meretricio parlamentare

…e ci stiamo sempre più avvicinando al fatidico 14 dicembre, giorno della “fiducia” al governo Berlusconi.
Alchimie e trattative, più consone al mercato delle vacche,sono in corso a vario titolo.
Splendore e morte dell’etica e dignità politica, parafrasando Neruda in “Splendore e morte di Joaquin Murieta” , è lo spettacolo messo in scena nel tempio della democrazia .
Ne più ne meno come nel tempio di Gerusalemme da dove Cristo scacciò i mercanti.
Ratzy però, non ce lo vedo proprio a rovesciare gli scranni di Montecitorio menando calcioni nel deretano a fedifraghi, corruttori, lussuriosi…ed aggiungete a piacere, perché sicuramente si rischia più il peccato di omissione che non quello di calunnia (l’importante è pensarlo e non scriverlo per non incorrere nelle querele).
L’oggetto di questo post però vuole essere ben diverso.
Da quando è iniziata la vicenda Wikileaks, questo blog ha voluto soffermarsi e sollecitare il ragionamento, non tanto sulle performance del cavaliere di Arcore, ma sugli inquietanti intrecci affaristici tra lo Stato Italiano e quello Russo, tra Putin e Berlusconi.
Quello che emerge giorno dopo giorno, risulta essere sempre più inquietante e dai contorni estremamente torbidi che porta, inevitabilmente, a chiedersi quali siano i reali soggetti implicati in questo intreccio affaristico.
Pensiamo a quella prima definizione trovata sui file di wikileaks di “stato virtuale della mafia” riferito alla Russia, e a portavoce di Putin riferito a Berlusconi.
Persino i nostri mass media ufficiali, iniziano, cautamente, a rivelare la reale entità e portata di questi legami, declassando il balletto intorno alla fiducia al governo, in una questione politicamente ignobile.
La sola ipotesi della poca trasparenza e della collusione con “altri interessi”, dimissiona d’ufficio Berlusconi e il suo governo.
Se solo per un attimo accostiamo due informazioni, apparentemente distanti tra loro, Banca Rasini e giornalisti uccisi in Russia ,otteniamo una miscela potenzialmente esplosiva, in grado di inquinare enormi aree del globo.
Anna Stepanovna Politkovskaja
E’ chiaro che, a questo punto, non sono più in gioco “solamente”la mancata attuazione di un programma di governo, o la mancata capacità ad affrontare una crisi come quella attuale.
La posta in gioco è decisamente più alta, è la credibilità e la fidabilità dello Stato stesso .
E’ giunto il momento di capire se chi, come Fini, è uscito allo scoperto, lo ha fatto perché convinto nel difendere lo Stato, o da spiccioli interessi di bottega.
E’ il momento da parte dell’opposizione tutta, di non dare ulteriori sponde a chi, minando il concetto stesso di Stato, sta trasformando il nostro Paese  in un bengodi di affaristi paragonabile forse alla Cuba di Batista.



Loris

mercoledì 11 febbraio 2009

11 FEBBRAIO 1929

Forse il ricordare che chi ha firmato nel 1929 i patti lateranensi per l'Italia era colui che aveva già promulgato le leggi speciali nel 1926, e di li a qualche anno avrebbe promulgato le leggi razziali che contribuirono allo sterminio di Ebrei, Rom, Omosessuali non può che diventare un argomento di profonda riflessione su ciò che è successo in questi giorni sul caso Englaro e suscitare un serio disagio per quello che è definito "pacchetto sicurezza"

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