il problema attuale non è più la lotta della democrazia contro il fascismo ma quello del fascismo nella democrazia (G. Galletta)

Amicus Plato, sed magis amica veritas



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domenica 5 agosto 2012

perchè devo dare l'8 per mille ad uno stato straniero e non posso con quella cifra finanziare il mio comune per evitare di privatizzare il servizio pubblico dei trasporti?



..Sicuramente il mio sta diventando un vero e proprio stato maniacale, ma forse il perchè non è nanche troppo difficile da decifrare: il livello di impoverimento degli italiani si è paurosamente allargato tanto che, in una calda giornata d'agosto fa si che alle code verso il mare si siano sostituite le code agli iperself che praticano i supersconti sui carburanti, con qualche problema poi a ritrovare il parcheggio che avevi lasciato perchè oggi in pochi hanno deciso di andare in ferie.
Nella Genova del Sindaco del "vento nuovo" la maccaja* è micidiale. Terzo valico prima, passando per il bilancio e l'imu si arriva in questi giorni all'azienda municipalizzata trasporti, sull'orlo del fallimento.
La maccaja* gioca brutti scherzi, sarà il calo di pressione, si offusca la memoria, e due componenti del vento rinnovatore , partecipazione e beni comuni, trovano pericolosi anticicloni che ne impediscono un'azione ripulitrice come in quelle giornate di tramontana in cui i più i fortunati riuscivano a intravedere la Corsica.
...E si, AMT, azienda pubblica dei trasporti, destinata al momento attuale verso una privatizzazione di cifra da definire, ma considerevole. Un altro bene pubblico che se ne va, per ora a pezzi forse per dopo non si sa.
Lo slogan e la proposta mi arriva subito con l'idea, in realtà già condivisa con altre menti rivolte perennemente in avanti e a quell'altro mondo possibile è quella di un azionariato popolare in cui i rejetti cittadini si riimpossessano di ciò che era già loro.
Forse è perchè sono arrivato a quell'appuntamento che fa di me tutti gli anni cittadino virtuoso che denuncia al fisco quante sono state le sue entrate e versare conseguentemente il suo contributo al fisco che un "bestemmione" vola inesorabilmente guastandomi questo momento di alto senso civico per domandarmi: "perchè devo dare l'8 per mille ad uno stato straniero e non posso con quella cifra finanziare il mio comune per evitare di privatizzare il servizio pubblico dei trasporti" ?
Pensare che la Papa mobile potrà godere dei contributi dei cittadini italiani, mentre magari le corse collinari saranno tagliate a Genova in nome del profitto mi fa salire al cervello quel prodotto organico che quando scoppia non ce ne più per nessuno.
Loris

macaja = wikipedia

sabato 7 luglio 2012

Ho trovato un miliardo e duecento milioni di euro (1.200.000.000) per garantire dei servizi




CON PIU’ DI UN MILIARDO E DUECENTO MILIONI DI EURO (1.200.000.000)


Quanti letti di ospedale si possono mantenere?

Quanti servizi sanitari si possono ancora erogare?

Quanto stato sociale può essere ancora mantenuto a tutela soprattutto delle categorie più deboli e bisognose di quell’intervento solidale privilegio di quei paesi definiti “CIVILI”?



Questa cifra sarebbe già disponibile e pronta ad intervenire evitando per lo meno una parte dei tagli previsti da quella sciagura della spending review del governo Monti.

Si tratta della quota dell’8 per mille che gli italiani già destinano forzatamente a soggetti diversi e in particolare : Stato, Chiesa Cattolica, Unione italiana delle Chiese avventiste del 7° giorno, Assemblee di Dio in Italia, Unione delle Chiese metodiste valdesi, Unione delle comunità ebraiche italiane, Chiesa Evangelica Luterana in Italia. 

Considerando che quella che è stata messa in campo dal governo è una vera e propria “Soluzione finale” dello Stato sociale, con la gasificazione di diritti, come quello alla salute o quello alla giustizia e la salvaguardia di una ristretta razza eletta di speculatori finanziari e bancari, non si comprende perché continuare a subire questo prelievo forzoso destinato alle confessioni formalmente per opere di “beneficenza” e emergenze umanitarie.


La cifra in realtà è allo stato attuale assai più consistente in quantto è stato preso a riferimento il dato dei redditi 2006, ripartiti nel 2010 (1.149.289.469 euro)(1). Anche in questo caso la considerazione che verosimilmente non si discosta dalla realtà è che l’8 per mille ha subito una lievitazione naturale aumentando progressivamente e costantemente.

Credo che a questo punto, ai soggetti beneficiari possa essere destinato, come alle ong e a tutti quegli organismi del terzo settore che si occupano di volontariato il 5 per mille su base volontaria.

In un paese civile, le tasse servono per garantire i servizi, servono per garantire lo “Stato sociale”. Non è accettabile sotto ogni profilo una maggiore imposizione e ulteriori tagli ai servizi.
La cura dei bisogni di tutti i cittadini indipendentemente dal credo viene prima della cura di qualsiasi anima, cattolica luterana o ebrea che sia.
Con la stessa voracità dimostrata nell'aggredire diritti, risparmi e guadagni degli italiani siano immediatamente rivisti gli accordi e le convenzioni con gli organismi religiosi.
Loris

martedì 23 agosto 2011

L’odore di incenso annebbia l’intelletto

 Potrei citare una ricerca di una qualche università americana o inglese, una di quelle dove viene studiato il comportamento post-orgasmo del polpo o la quantità d’aria spostata dalla coda della passera scopaiola; in realtà senza colpo ferire è sufficiente ascoltare le reazioni trasversali di parlamentari “cattolici” e i silenzi di altri parlamentari che sicuramente praticanti non sono, ma che delle grazie delle gerarchie ecclesiastiche non hanno intenzione di privarsene.
 A costo di bruciare all’inferno per l’eternità continuo a ribadire che una parte dell’otto per mille può e deve essere destinata dallo Stato non alle confessioni religiose ma trattenute per intervenire sulle emergenze umanitarie e sociali. Altra cosa che costerà una tanica di benzina per le mie prove prima del trapasso è che anziché attendere il 2014 per ripristinare l’ICI (Regalo di questo governo al Vaticano) sugli edifici non adibiti al culto di proprietà degli enti religiosi, venga reintrodotta subito.
Tanto per essere estremamente chiari non vedo perché se io possiedo dei locali che adibisco ad albergo ci pago l’ICI e se invece lo stesso edificio è di proprietà del Vaticano o Curia od altro l’ICI non viene corrisposta, danneggiando quindi, non solo le casse comunali, ma di fatto esercitando anche  concorrenza sleale.
Al di la comunque di forbite spiegazioni e dotti pensieri, per una volta voglio ragionare di pancia:
“...perché cazzo devono penalizzare la mia pensione, devono tagliarmi i già scarsi servizi, devono impormi di andare in pensione quando secondo “loro” mi resta poco da vivere (aspettativa di vita), mentre le “eminenze” pretendono di insegnarci come dobbiamo copulare, come dobbiamo vivere, come dobbiamo morire senza che partecipino concretamente alla vita economica del “gregge” che vorrebbero portare al pascolo.
In quanti, e non solamente di non cattolici o atei, hanno sentito montare “la carogna” (l’incazzatura) nel vedere come sono stati spesi i soldi che ci vengono prelevati con l’8 per mille o per il mancato pagamento dell’ICI, nei giorni scorsi a Madrid? 
Cara Rosy Bindi, Presidente di quello che è considerato, a torto o a ragione, il principale partito di opposizione, ma come è possibile non rendersi conto che in questo contesto qualsiasi privilegio non può e non è più tollerato!?
Come potete pensare di rendervi complici di una ingiustizia fiscale che colpisce in prima persona quei ceti più deboli che pretendereste di rappresentare e ai quali vi rivolgete per potervi insediare e mantenere il posto in Parlamento? "
….Questo sfogo vi era dovuto, alla pancia ogni tanto bisogna dare spazio. Non credo nonostante il grande consenso trasversale proveniente dalla base, che stanno raccogliendo gli emandamenti  radicali, contro i privilegi della chiesa, che verranno intaccati da voi parlamentari di maggioranza e no gli interessi della Chiesa. In fondo è dalla Vittoria di Costantino a Ponte Milvio che “Santa Romana Chiesa” e Potere politico hanno saldato una alleanza che indipendentemente dai colori che si susseguivano trovavano nella “Casta” politico-religiosa un’unica espressione.
....Per gli altri resta il manganello e l'aspensorio.
Loris




link utili Rosy Bindi
                         uno sfratto della curia a Grosseto
                         Un Prete diverso  don Farinella e l'ICI





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sabato 13 agosto 2011

qualche suggerimento per una manovra d'agosto



1) Riduzione  del prelievo dell'otto per mille al cinque per mille e accantonamento del tre per mille per le emergenze umanitarie e sociali 

2) Reintroduzione immediata dell'ICI per gli edifici di proprietà della chiesa e applicazione ridotta per quelli adibiti al culto

3) Fiscalizzazione delle rendite finanziarie con aliquote parificate a quelle del lavoro dipendente,  escludendo BOT e BTP sottoscritti da soggetti  con redditi medio-bassi 

....questi sono tre punti, ma credo potrebbero essere assai di più, e forse al così detto pareggio di bilancio potremmo arrivarci rapidamente facendo pagare a chi pagato non ha mai .





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giovedì 3 marzo 2011

I deliri di un blogger - meglio gabibbo che suddito


La rivoluzione non la si fa pestando i tasti di un PC, ma guardando a quanto è successo e sta succedendo nel Nord Africa e in alcuni paesi arabi, verrebbe da dire che si può fare qualcosa che ci va molto vicino. 
Noi genovesi, da tempi consolidati, (metà del 1800) per effetto di alcuni traffici dell’armatore Rubattino ( lo stesso che armò le navi per la spedizione dei mille), nel porto di Massaua in Eritrea, appioppiamo l’appellativo di Gabibbo a chi non è di origini liguri. Soprattutto a chi proviene dal sud sia dell’Italia che del mondo, accumunando tutti con gli scaricatori del porto di Massaua da cui deriva il termine gabibbo. 
Onore ai Gabibbi quindi , che pestando un po i tasti del PC, usando pur nelle limitazioni imposte dal potere costituito i social network, hanno e stanno concretizzando con le manifestazioni reali e non virtuali le trasformazioni radicali nei loro paesi di origine.
Più volte, confrontandoci nella realtà ci siamo interrogati quale era il nostro limite nell’esternare, nell’informare e nell’inveire sul web. 
Troppo spesso, specialmente nell’ambito di una sinistra sbandata, si è minimizzato e spesso isolato chi produceva idee in rete, perché non bisognava disturbare i manovratori, fossero essi i Vendola piuttosto che i Ferrero, i Bersani piuttosto che Rizzo o i Fava, i Renzi, i Diliberto i D’Alema o chiunque avesse acquisito un ambito dettato da strutture che in questi anni si sono sempre più sgretolate. 
Sono alcuni giorni che non riesco a non fare a meno di pensare a due punti scritti in neretto pochi post precedenti a questo. Con estrema arroganza chiedevo, prima che diventasse di dominio pubblico, la risoluzione degli accordi con il governo di Gheddafi, perché quello da dare nell’immediato era un preciso segnale politico e una incontrovertibile scelta di campo. Altro punto che avevo evidenziato era la risoluzione attraverso un ddl di tutto ciò che riguardava la politica fallimentare dei respingimenti. 
Furbesche manovre, amnesie legislative, deliri politici, sono il prodotto della politica reale sugli argomenti sopra citati, sia da un governo di dipendenti di un premier destabilizzato sia da parte di una opposizione del farei ma non posso. 
Da quando è iniziata la crisi Libica il ministro degli interni continua a paventare la possibilità di un esodo dal nord Africa ben più consistente di quello biblico. Sicuramente è una emergenza a cui tutta l’Europa deve guardare e partecipare, perché anche chi non volesse partecipare ne sarà inesorabilmente coinvolto. Come Pierino il ministro Maroni ipotizza degli esborsi per questa emergenza che mi ricordano gli aumenti del costo della benzina (£ 1,90 - 1935) per la guerra d’Abissinia o del terremoto del Belice (£ 10 - 1968) che paghiamo tuttora. 
Questa mattina, alla faccia di mio figlio, che ha atavici problemi con la matematica, mi sono svegliato con dei numeri in testa. 
Sono andato a cercare su quel disdicevole mezzo di informazione che è Wikipedia la voce “ otto per mille”. Una delle accuse rivolte a Wikipedia è di essere incompleta e spesso un po troppo sommaria. Prendo per buono il dato incompleto in quanto l’ultimo conosciuto è del 2008, e scopro che l’otto per mille del 2008 alla chiesa cattolica ammonta a 1002 milioni di euro, e che guardando gli anni precedenti la cifra è costantemente in crescita. Non sono un mangiapreti e non voglio offendere i sentimenti religiosi di cattolici e non, per cui la proposta che faccio, dettata solo dal ragionamento che i soldi sono dei contribuenti italiani e che la destinazione deve essere comunque per emergenze umanitarie, abbassiamo la trattenuta dall’otto al cinque per mille destinate alle confessioni religiose e il rimanente tre per mille, circa 375 milioni di euro riferito al 2008, (purchè a gestirlo non sia Bertolaso e la sua cerchia di accoliti) lo si destini alle emergenze umanitarie come quella dei disperati sulle carrette del mare. 
Termino pensando che sarebbe stato carino se questa proposta l’avesse fatta la banda delle tre B (Bertone, Bagnasco e Berlusconi) in qualità di crociati dei valori cristiani di integrità morale e carità cristiana.
Laicamente sono disponibile al perdono se rapidamente daranno esecuzione a quanto ho ipotizzato.
Non ho dimenticato che avevo iniziato parlando dei gabibbi :
meglio gabibbo che suddito!!
Loris

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