il problema attuale non è più la lotta della democrazia contro il fascismo ma quello del fascismo nella democrazia (G. Galletta)

Amicus Plato, sed magis amica veritas



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martedì 22 gennaio 2013

Il coraggio della non violenza per la libertà e la giustizia in Palestina

“Difensore dei diritti umani”, così Catherin Ashton (Ministro degli esteri UE) ha definito Abdallah Abu Rahme, già più volte arrestato per la sua lotta per i diritti umani e condannato a 18 mesi di carcere. Durante la serata verranno proiettati i video sulla lotta dei Comitati popolari per la resistenza nonviolenta e verrà raccontata l’esperienza di Bab al Shams, villaggio palestinese fondato lo scorso 11 gennaio da 200 palestinesi organizzati dai Comitati Popolari, che hanno dato vita ad un’incredibile esperienza di resistenza contro la creazione di altre colonie, annunciata da Nethaniau all’indomani del pronunciamento dell’Assemblea Generale dell’Onu a favore della Palestina come Stato non membro. La polizia ha evacuato il villaggio, ma altri ne sorgeranno, malgrado la violenza della repressione e il silenzio, ancora una volta, della comunità internazionale



lunedì 24 dicembre 2012

Se Buon Natale deve essere, che lo sia più vicino possibile a Betlemme e ai territori che la circondano

...Perchè questi auguri? Per essere più vicini alle popolazioni civili sotto assedio a Gaza e di tutti i territori occupati da Israele, contro il muro della vergogna che attraversa la Cisgiordania espropriando contadini dei naturali mezzi di sostentamento. Contro quella politica di apartheid che abbiamo combattuto in Sudafrica e che oggi ritroviamo praticata dallo stato di Israele.
Una notte di Natale di molti anni fa davanti le chiese di Sestri ponente distribuivo un volantino contro la guerra del Vietnam che per sensibilizzare sui massacri terminava con la frase "...mentre Gesù Bambino nasce, un bambino vietnamita muore". Oggi, credo, sarebbe giusto interrogarci se Gesù nascesse a Gaza, non lontano quindi da dove nacque realmente se riuscirebbe a sopravvivere ai bombardamenti di uno degli eserciti più efficienti al mondo.
Loris


...Dedicata a una giovane amica che sta prestando la sua opera a sostegno delle popolazioni Palestinesi e a  tutti quei volontari che sono impegnati a Gaza, nei territori occupati e in quel che resta di Palestina.
Ricordando Vittorio Arrigoni


“We shall overcome
we shall overcome
we shall overcome someday
here in my heart, I do believe
we shall overcome someday
We’ll walk hand in hand
we’ll walk hand in hand
we’ll walk hand in hand someday
here in my heart, I do believe
we’ll walk hand in hand someday
We shall live in peace
we shall live in peace
we shall live in peace someday
here in my heart, I do believe
we shall live in peace someday
We are not afraid
we are not afraid
we shall overcome someday
well here in my heart, I do believe
we shall overcome someday
We shall overcome
we shall overcome
we shall overcome someday
here in my heart, I do believe
we shall overcome someday
We shall overcome someday”.
—————————————————–
Traduzione.
“Avremo ragione di tutto questo
avremo ragione di tutto questo
avremo ragione di tutto questo un giorno
qui nel mio cuore, io credo profondamente
che avremo ragione di tutto questo un giorno
Cammineremo mano nella mano
cammineremo mano nella mano
cammineremo mano nella mano un giorno
qui nel mio cuore, io credo profondamente
che cammineremo mano nella mano
Vivremo in pace
vivremo in pace
vivremo in pace un giorno
qui nel mio cuore, io credo profondamente
che vivremo in pace un giorno
Noi non abbiamo paura
noi non abbiamo paura
avremo ragione di tutto questo un giorno
sì, qui nel mio cuore, io credo profondamente
che avremo ragione di tutto questo un giorno
Avremo ragione di tutto questo
avremo ragione di tutto questo
avremo ragione di tutto questo un giorno
qui nel mio cuore, io credo profondamente
che avremo ragione di tutto questo un giorno
avremo ragione di tutto questo un giorno”.
(Versione a cura di Arturo Bandini)

lunedì 16 gennaio 2012

"BIL’IN MY LOVE" Viaggio nella resistenza non violenta palestinese


Sono passati tre anni da “Piombo fuso” con le sue vittime e le sue testimonianze. Tra pochi mesi sarà un anno che Vittorio Arrigoni è stato rapito e assassinato a Gaza. Sempre più una esigenza di giustizia e di rispetto dei diritti dei popoli attraversa la Palestina, il medio-oriente e più in generale i paesi del mondo arabo.
Per queste ragioni riproponiamo a Sestri Ponente la mostra fotografica “Bil’in my love” , sulla resistenza non violenta in Palestina, allargata ad alcuni scatti su Vittorio Arrigoni  a Gaza.

Gli incontri durante la mostra vogliono favorire la conoscenza sulle condizioni del popolo palestinese e sui progetti di solidarietà in corso.  Tutti sono invitati a partecipare.



BIL’IN  MY  LOVE
Viaggio nella resistenza
nonviolenta palestinese

Foto di Hamde Abu RAHME

Mostra fotografica dedicata   a
 Vittorio   Arrigoni









 PROGRAMMA:

19 GENNAIO 2012   ORE 17:00
        INAUGURAZIONE MOSTRA FOTOGRAFICA

20 GENNAIO 2012  ORE 20:30
incontro pubblico con Khalid Rawash, medico
 “PROGETTO DIMA: UNA SCUOLA MATERNA A GAZA”
Presentazione progetto costruzione Scuola Materna intitolata a 
Vittorio Arrigoni nel campo profughi di Khan Younis a Gaza

21 GENNAIO 2012   ore 16:00 18:00
PROIEZIONE  FILMATI
“Intervista a Vittorio Arrigoni” ,   “Fotografo di pace”  e altri

PRESSO   Primo piano
PALAZZO FIESCHI, Via Sestri  34


ORGANIZZATO DA ASS.SENZA PAURA ONLUS

        CON IL PATROCINIO  DEL                                                



martedì 27 dicembre 2011

"Piombo Fuso" - Dal massacro dei palestinesi al massacro della Cultura


Tre anni fa, il 27 dicembre, iniziava la strage nella striscia di Gaza denominata “Piombo fuso” (1) . Fu la risposta dello “stato di Israele” al lancio di missili qassam dalla striscia di Gaza verso i territori israeliani.
Il bilancio fu atroce, in tre settimane i morti palestinesi superarono le 1400 unità, e il dato più rilevante fu che colpiti furono quasi esclusivamente civili, con un numero impressionante di donne e bambini.
Se demenziale fu l’aggressione con i missili qassam, criminale fu la reazione israeliana, sicuramente più orientata ad una operazione di genocidio che ad una dichiarata messa in sicurezza del proprio territorio.
Furono molte le iniziative, in quei giorni, di solidarietà nei confronti del popolo palestinese e degli abitanti della striscia Gaza (2) .
Da questo blog partì una improbabile campagna per il gemellaggio di Genova (medaglia d’oro della resistenza) nei confronti di Gaza (3) (4) . Improbabile, perché anche nella città medaglia d’oro alla Resistenza lobby filo israeliane non avrebbero fatto passare un voto favorevole simbolo di civiltà ancor prima che politico.
La campagna per il gemellaggio però servì, e questo era l’obiettivo primario, ad attivare le istituzioni, verso tangibili forme di solidarietà (5), anche trasversali, nei confronti delle popolazioni colpite. Fu così possibile, anche se fatto con grande riservatezza, curare vittime del conflitto in strutture italiane adeguate e facilitare le raccolte e l’invio di materiale di conforto a Gaza, anche se il blocco ne ha nei fatti disperso e deteriorato una parte.

Sotto quei bombardamenti, a Gaza, in quei giorni c’era anche Vittorio Arrigoni
"Io e miei compagni siamo coscienti degli enormi rischi a cui andiamo incontro, questa notte più delle altre; ma siamo certo più a nostro agio qui, nel centro dell’inferno di Gaza, di quanto lo saremmo mai stati nei paradisi metropolitani europei o americani, dove la gente festeggia il nuovo anno e non capisce quanto in realtà sia complice di tutte queste morti di civili innocenti." 3 gennaio 2009 (Restiamo Umani)

Tante forme di solidarietà, soprattutto un tentativo di risposta a quell’abominio della guerra che ha visto come vittime e bersagli preferiti, i bambini. Un fallimento della cultura che non ci ha sufficientemente insegnato a difenderli come il bene supremo al quale dobbiamo guardare (6) ?
Non c’è più Vittorio, molti, troppi bimbi sono morti e spesso con un certo disorientamento ci muoviamo nelle forme di solidarietà che esprimono vicinanza col popolo Palestinese.
Abbiamo imparato a conoscere la Resistenza non violenta contro il “muro della vergogna” e abbiamo appreso che Israele l’ha definito “terrorismo non violento”, non servono commenti.

Termino come tre anni fa con il video di “contro” dei nomadi perché anche se gli anni passano, le infamie sono sempre dietro all’angolo e la scelta di essere contro queste infamie è ancor prima che ideologica, una scelta di civiltà.
Loris



giovedì 23 giugno 2011

APPELLO PER LA PROTEZIONE DELLA FREEDOM FLOTILLA

Questo blog come ho già avuto modo di scrivere appoggia la Freedom Flotilla nel tentativo di interrompere il criminale assedio di Gaza. L'informazione sulla Freedom Flotilla nel viaggio verso Gaza sarà uno strumento essenziale per proteggere l'incolumità dei volontari e per aumentare la possibilità di riuscita dell'impresa.


La famiglia di Vittorio Arrigoni, Moni Ovadia, Luigi de Magistris, Padre Alex Zanotelli, Leoluca Orlando, Luisa Morgantini, Vincenzo Vita ed altre personalità lanciano un appello per la protezione della Freedom Flotilla 2.

CON LA FREEDOM FLOTILLA STAY HUMAN

Dal 2006 la popolazione della Striscia di Gaza vive sotto assedio. Questo assedio, illegale secondo il diritto internazionale, è una punizione collettiva di tutta la popolazione, privata dei suoi diritti fondamentali: libertà di movimento, diritto alla salute, diritto all’educazione ed al lavoro. La situazione è stata resa ancora più insostenibile dall’attacco israeliano «Piombo fuso» che, due anni fa, ha fatto di Gaza un grande campo di rovine, con più di 1.400 morti e migliaia di feriti.
Nel maggio 2010, con un’iniziativa non violenta ed umanitaria, la Freedom Flotilla ha cercato di rompere l’assedio, ma l’esercito israeliano ha attaccato i battelli in acque internazionali, uccidendo 9 passeggeri e ferendone molti altri. 
Questa «violazione grave dei diritti dell’uomo» secondo il Consiglio dei Diritti dell’Uomo dell’ONU, ha provocato le proteste dei governi e dei popoli del mondo. Sotto la pressione internazionale, il governo israeliano ha finto di alleggerire il blocco di Gaza, ma sia l’ONU che le agenzie umanitarie confermano che la situazione è sempre gravissima.
Proseguendo nell’impegno di far cessare l’assedio di Gaza, migliaia di associazioni della società civile internazionale si sono unite per allestire una nuova Freedom Flotilla, che partirà alla fine di questo mese verso Gaza. Dalla nuova Freedom Flotilla, che ha assunto il nome Stay Human in omaggio alla memoria di Vittorio Arrigoni, farà parte una nave italiana, la «Stefano Chiarini». La coalizione italiana che sostiene la «Stefano Chiarini» è formata da quasi duecento fra associazioni, comitati di solidarietà, forze politiche e sindacali. 
Noi, rappresentanti dei cittadini, personalità politiche ed intellettuali, denunciamo la situazione umanitaria ed umana drammatica imposta ai Palestinesi di Gaza non a causa di una catastrofe naturale ma da una politica illegale di imprigionamento e di azioni militari. Questa politica non sarebbe stata possibile senza la passività della comunità internazionale e dei governi dell’Unione Europea, che hanno condannato l’assedio di Gaza soltanto a parole, senza fare nulla per farlo cessare. Oggi è urgente agire per la fine di questo assedio.
Nella nostra diversità di approcci, risolutamente attaccati al diritto internazionale ed alla sua applicazione piena ed intera così come prevista dalla Carta delle Nazioni Unite, facciamo appello a sostenere l’iniziativa non violenta dei passeggeri che prenderanno il mare fra poche settimane e chiediamo alle autorità italiane di garantire la vita, l’incolumità e la sicurezza dei nostri connazionali impegnati in una missione umanitaria e non violenta.
Chiediamo alle cittadine ed ai cittadini italiani di mobilitarsi in solidarietà con i volontari della Freedom Flotilla Stay Human, per la fine dell’assedio di Gaza e per una pace giusta e duratura in Medio Oriente, attraverso il riconoscimento del diritto del popolo palestinese alla vita, alla terra ed alla libertà. 
Per firmare: appelloff2@libero.it

Ettore Arrigoni, Egidia Beretta e Alessandra Arrigoni
Moni Ovadia
Dario FoFranca RameLidia Ravera - scrittrice
Edda Boletti – Presidente Associazione Le Girandole (Milano)
Giovanna Marini, Scuola di Musica Popolare di Testaccio
Luigi de Magistris
 – Sindaco di NapoliVincenzo Vita – Senatore gruppo PD
Silvana Amati – Senatrice gruppo PD
Giuseppe Giulietti – Senatore gruppo Misto
Paolo Nerozzi - Senatore gruppo PD
Roberto Di Giovan Paolo - Senatore gruppo PD
Luisa Morgantini, già Vice Presidente del Parlamento Europeo, Associazione per la pace
Padre Alex Zanotelli – Missionario Comboniano
Lucio Manisco, ex parlamentare europeo
Raffaella Bolini – Presidenza Nazionale ARCI
Vittorio Agnoletto, ex parlamentare europeo
Nandino Capovilla, Pax Christi Italia
On. Prof. Leoluca Orlando – Presidente Commissione Errori Sanitari – Portavoce IDV
Angelo Bonelli, Presidente della Federazione dei Verdi
Giulio Cavalli
, Consigliere Regione Lommbardia dell’Italia dei ValoriAlessandra Mecozzi – Responsabile internazionale Fiom-Cgil
Domenico Gallo (magistrato)
Fabio Marcelli, primo ricercatore Istituto studi giuridici internazionali del CNR, dirigente dei Giuristi Democratici
Giulietto Chiesa – Presidente del Laboratorio Politico “Alternativa”
Miriam Marino – Rete Ebrei contro l’Occupazione (ECO)
Marco Ramazzotti Stockel, ECO – Rete Ebrei contro l’Occupazione e EJJP – European Jews for a Just peace
Albino Bizzotto, Beati i costruttori di pace
Ciro Pesacane - Presidente nazionale associazione Forum Ambientalista
Patrizia Cecconi – Presidente Amici della Mezzaluna Rossa Palestinese
Stefano Leoni – Presidente WWF
Santos Martini – Pax Christi Italia
Giorgio Cremaschi –  Fiom
Maurizio Musolino, responsabile Medio oriente Pdci- Fds
Marco Furfaro – Responsabile Movimenti, Presidenza nazionale Sinistra Ecologia Libertà
Francesco Francescaglia – Responsabile Esteri Partito dei Comunisti Italiani –Fds
Toni Esposito – musicista
Andrea Satta – Tetes du Bois
Massimiliano Casacci – Subsonica
Andrea  Frova – Fisico, Professore Emerito presso l’Università La Sapienza di Roma
Mariapiera Marenzana, scrittrice saggista
Giorgio Parisi – Docente di Fisica Teorica presso l’Università La Sapienza di Roma
Loretta Mussi, Presidente di Un ponte per…
Antonia Sani-presidente della WILPF Italia
Valerio Barbini – Coordinatore Provinciale Sinistra Ecologia Libertà – Genova
Elena Tagliani – Resp. Comunicazione SEL Bologna
Gennaro Carotenuto, docente all’Università di Macerata
Milò Bertolotto, Provincia di Genova, Assessora al Personale, Sistemi Informativi, Carceri, Iniziative per la Pace
Maria Enrica Palmieri (docente AND, AFAM)
Bice Parodi e Paolo Palazzo
 – Associazione Senza Paura Genova
Maria Carla Biavati e Maurizio Cucci – Berretti Bianchi onlus
Ornella Clementi – Donne in nero Milano
Corinna Vicenzi, Donne in Nero Grosseto
Luisa Randi, Donne in nero Ravenna
Alessandro Bocchero (ass. Italia-Nicaragua, Livorno)
Renata Rusca Zargar – Presidente Associazione Culturale Savonese Zacem
Bruno Fini (Associazione per la Pace)
Alessandro Capuzzo – Comitato pace, convivenza e solidarietà “Danilo Dolci” – Trieste
Alfredo Simone, giornalista e operatore Arci
Mario Gazzano – Produzioni Mediterranea
Franco Ragusa – www.riforme.info
Dr. Barbara Capone – Computational Physics, Universität Wien
Giovanni Forte – Coordinatore Verdi per la Pace e Lista civica Monterotondo (Roma)
Giuliano Girlando – Blogger Fatto Quotidiano
Susanna Casali – ANPI Comitato Provinciale del Lodigiano
Nunzia Scano – Associazione Sardegna Palestina
Elisabetta Filippi – Associazione Zaatar Onlus
Nicoletta Crocella – Edizioni Stelle Cadenti
Paolo Gulfi – poeta e cantante
Mara Bottini, giornalista, caposervizio Casamica
Raffaello Bolzoni - Medico Veterinario
Don Luigi Consonni, prete operaio milanese in pensione, operatore tra i migranti di Pioltello MI
Angelo Calianno, scrittore e reporter free lance
Emanuela Risari, cantastorie
Fulvio A.T. Renzi – Coordinamento Restiamo Umani – Meeting & Art festival 2011
Stefania Fusero, Centro per la Pace e la Nonviolenza Rachel Corrie
Ilaria Brusadelli – Presidente dell’associazione ¡NO MÁS!Rosalba Calabretta – Associazione “Solidarité Nord-Sud”
Rita Fontanella – Donne in Nero Savona
Loris Viari – blogger http://a-sinistra.blogspot.com/

Questa foto insieme ad altre sarà esposta in una mostra fotografica sulla resistenza non violenta palestinese in occasione del decennale di Genova2001-2011. La mostra che è dedicata a Vittorio Arrigoni, avrà una sezione a lui dedicata. (lo striscione "interrompete l'assedio" steso sulla facciata di un edificio davanti al porto di Gaza ha come protagonista Vittorio, che attraverso quei due fori sul fondo dello striscione, con un mazzo di fiori accoglie chi arriva dal mare e porta gli aiuti al popolo di Gaza)
Abbiamo la convinzione che anche questa volta Vittorio sarà ad attendere la Freedom Flotilla
Restiamo Umani



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lunedì 20 giugno 2011

LA FREEDOM FLOTILLA II-STAY HUMAN PARTIRA’ PER GAZA!


Si sta avvicinando il momento della partenza della "Freedom Flotilla 2—Stay Human" per Gaza, questo Blog, come altri, cercherà di tenere alta l'attenzione su questo viaggio al fine del raggiungimento dell'obbiettivo di rompere l'assedio di Gaza e di tutelare tutti gli attivisti che a bordo della  Flotilla, pacificamente, rischieranno la reazione israeliana.


COMUNICATO STAMPA
Istanbul, 17.6.2011


Siamo una coalizione arcobaleno di difensori dei diritti umani che coinvolge non solo Musulmani ma tutti, Cristiani, Ebrei, Induisti, Laici e altro. Siamo i cittadini di tutto il mondo uniti, 
La nostra destinazione è Gaza. Le nostre intenzioni sono non violente. I nostri obiettivi sono far cessare l’assedio illegale, completamente e permanentemente e la libertà per il popolo Palestinese. 
Con campagne nazionali in oltre 20 paesi e circa 10 navi allestite, la Freedom Flotilla 2—Stay Human sta per partire per Gaza e interrompere l’illegale blocco Israeliano. L’organizzazione Turca IHH resta comunque parte della flotilla, malgrado la Mavi Marmara non sia in grado di partire. 
Non c’è alcun dubbio sulla necessità della flotilla. 
La politica Israeliana di punizione collettiva è ancora immutata e in atto. 
I cosiddetti “canali stabiliti” per far arrivare aiuti a Gaza, a cui si riferiscono i leader del mondo quando cercano di fermare la nostra missione, non consentono di soddisfare i bisogni della popolazione di Gaza a causa delle numerose restrizioni israeliane, e non consentono libertà alla Palestina. 
In nessun’altra parte del mondo la comunità internazionale chiede alla popolazione di accettare aiuti umanitari al posto della libertà. Inoltre, quegli stessi aiuti umanitari non arrivano neppure, a causa del blocco israeliano. Questo mese, l’autorità sanitaria di Gaza ha proclamto lo stato di emergenza a causa di una grave carenza di medicine vitali. Circa 178 tipi di farmaci e 123 tipi di forniture mediche sono già esariti e 69 tipi di farmaci e 70 tipi di forniture mediche sono destinati ad esaurirsi nei prossimi tre mesi.
Qualche giorno fa, 46 organizzazioni della società civile Palestinese hanno annunciato il loro pieno sostegno alla Freedom Flotilla 2. 
Il fatto che la la Mavi Marmara non partecipi alla FF2 è la definitiva smentita della menzogna portata avanti dal governo israeliano e i suoi sotenitori, che hanno sempre affermato che la la flotilla è un’iniziativa “Turca” e “Islamica”. Centinaia di persone da tutto il mondo partiranno per interrompere l’assedio di Gaza. 
La Freedom Flotilla 2 sarà composta da un numero di navi superiore alla prima flotilla, anche senza la Mavi Marmara. Inoltre, la coalizione questa volta è composta da un numero ben maggiore di organizzazioni da tutta Europa, Nord America, Medio Oriente e Nord Africa. 
La nostra destinazione è Gaza. Le nostre intenzioni sono non violente. Il nostro obiettivo è far cessare l’assedio illegale, completamente e permanentemente.

 La Coalizione Internazionale della Freedom Flotilla II

Questa foto insieme ad altre sarà esposta in una mostra fotografica sulla resistenza non violenta palestinese in occasione del decennale di Genova2001-2011. La mostra che è dedicata a Vittorio Arrigoni, avrà una sezione a lui dedicata. (lo striscione "interrompete l'assedio" steso sulla facciata di un edificio davanti al porto di Gaza ha come protagonista Vittorio, che attraverso quei due fori sul fondo dello striscione, con un mazzo di fiori accoglie chi arriva dal mare e porta gli aiuti al popolo di Gaza)
Abbiamo la convinzione che anche questa volta Vittorio sarà ad attendere la Freedom Flotilla
Restiamo Umani





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giovedì 28 aprile 2011

immagini - Resistenza non violenta Palestinese

Lunedì 2 maggio 2011 – ore 17.30
Apertura e presentazione presso la biblioteca Berio in via del seminario Genova, alla presenza dell’autore Hamde Abu Rahme della mostra fotografica “Bil’in my love – Un viaggio nella non violenza palestinese”
La mostra che rimarrà visibile nel tunnel della biblioteca Berio dal 2 al 14 maggio , come la Conferenza Annuale sulla Resistenza Popolare che si è tenuta in questi giorni a  Bil’in , in Cisgiordania, sara dedicata alla memoria di Vittorio Arrigoni, recentemente scomparso.
Bil’in è un villaggio palestinese che vuole continuare a esistere, che lotta per salvaguardare la sua terra, i suoi uliveti, le sue risorse e la sua libertà. Lo Stato di Israele, annettendo a sé il 60% delle terre di Bil’in per costruirci il muro di separazione, distrugge questo villaggio ogni giorno, confinando i suoi abitanti in una prigione a cielo aperto. Sostenuti da attivisti israeliani e internazionali, gli abitanti di Bil’in manifestano pacificamente tutti i venerdì davanti al “cantiere della vergogna”. E tutti i venerdì, l’esercito israeliano risponde con il solo uso della violenza fisica e morale. Sostenere Bil’in significa aiutare i suoi abitanti a continuare a lottare e sperare per salvaguardare la propria libertà.
Restiamo umani

link al blog di Hamde Abu Rahmecon immagini di Bil'in


Ricordando Vittorio Arrigoni

    evento fb  Mostra Fotografica... BIL'IN MY LOVE

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