intervento di Landini
il problema attuale non è più la lotta della democrazia contro il fascismo ma quello del fascismo nella democrazia (G. Galletta)
Amicus Plato, sed magis amica veritas
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domenica 19 maggio 2013
giovedì 2 maggio 2013
Azione Civile per una Rivoluzione Democratica
Con oggi parte ufficialmente il percorso di Azione Civile
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mercoledì 1 maggio 2013
Buon 1 Maggio - Al lavoro e alla lotta
...Sarebbe quasi imbarazzante "festeggiare" la festa dei lavoratori in un paese che manifesta attraverso la sua classe dirigente e i suoi governi la completa sudditanza al mercato della finanza globale e alla traccottanza del sistema bancario.
Resta pertanto una giornata di lotta, una coerente memoria che riafferma che non si può derogare dalla propria storia che è fatta si di lavoro ma anche di lotte per i diritti, per l'emancipazione per la costruzione di una società più giusta e più equa.
La costruzione della nostra democrazia passa attraverso pagine dolorose della nostra storia, dove pezzi dello Stato giocano inesorabilmente ruoli ambigui.
Non possiamo oggi, pertanto, non ricordare il 1 maggio del 1947 a Portella della Ginestra, col suo tributo di sangue e con i suoi intrecci politico-mafiosi, senza riportare la nostra memoria alla stagione delle stragi culminate con l'assassinio di Falcone e Borsellino e alla trattativa Stato-mafia su cui le volontà tombali dell'apparato politico sono sempre più evidenti e, queste si veramente imbarazzanti.
Buon primo maggio
Al lavoro e alla lotta
Loris
Loris
In questo filmato lo storico Francesco Renda spiega la strage di Portella della Ginestra
Il filmato seguente è estratto da "Segreti di Stato" che ha potuto usufruire della documentazione desecretata degli archivi dei servizi americani. I nomi pertanto non sono nomi di fantasia ma tutti riconducibili a protagonisti nel bene e nel male della storia italiana dal dopoguerra ad oggi.
martedì 30 aprile 2013
Pio La Torre 31 anni dopo - Contro il cancro della Mafia - la proposta di legge Ingroia-La Torre
Pio La Torre - Palermo, 24 dicembre 1927 – Palermo, 30 aprile 1982
La proposta di legge Ingroia-La Torre
Nei giorni dei grandi compromessi e dei minimi profili della politica e dell'arroganza del potere voglio ricordare una di quelle persone che ha pagato con la vita la sua onestà, la sua coerenza e la sua determinazione nella lotta per debellare il sistema mafioso.
Attraverso il fumetto viene raccontata la storia di Pio La Torre
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| cliccando sull'immagine si accede al fumetto |
La proposta di legge Ingroia-La Torre
Nel nostro Paese sono circa 180 i miliardi di euro annui fatturati da mafie, grande evasione fiscale e corruzione. Il tempo medio che passa oggi tra il sequestro e la confisca di un bene, da parte della magistratura, è di 730 giorni, due anni. Con la nuova legge Ingroia-La Torre, che verrà proposta da Rivoluzione Civile in Parlamento, il tempo effettivo passerà a 120 giorni, quattro mesi. Per raggiungere questo obiettivo verrà creato l’Alto commissariato per l’acquisizione dei beni di provenienza criminale. L’Alto commissariato verrà istituito come sezione speciale della Procura generale della Suprema Corte di Cassazione, mentre l’Alto Commissario sarà nominato dal Consiglio Superiore della Magistratura, su proposta del ministro della Giustizia. Alle dirette dipendenze dell’Alto Commissario ci saranno: 38 Pubblici ministeri, in forza all’ufficio centrale e 52 dislocati invece presso le 26 Direzioni Distrettuali Antimafia, una task force composta da 600 agenti (divisi equamente fra Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza), con funzioni di polizia giudiziaria. Le stesse funzioni verranno estese anche ai dirigenti dell’Agenzia delle Entrate.
I pubblici ministeri dell’Alto Commissariato agiranno singolarmente e/o in coordinamento con i colleghi che operano nelle varie Direzioni Distrettuali Antimafia e anche in collaborazione con i Pm del resto del Paese. Qualora questi ultimi, nel corso di un’indagine, sospettino che ci siano beni o capitali riconducibili a un mafioso, grande evasore o corrotto-corruttore, dovranno trasmettere senza ritardo la comunicazione ai colleghi specializzati dell’Alto Commissariato presso le Direzioni Distrettuali Antimafia.
Il primo controllo sul provvedimento di sequestro dei beni spetterà al Tribunale per i patrimoni illeciti,che dovrà pronunciarsi entro 60 giorni. Tale tribunale andrà a sostituire l’attuale sezione di prevenzione antimafia. Il secondo e ultimo controllo sarà invece effettuato da 20 magistrati di una sezione giudicante specializzata della Corte Suprema di Cassazione. La sezione si pronuncerà sull’eventuale confisca definitiva entro 60 giorni.
I capitali confiscati confluiranno in un conto gestito dalla Banca d’Italia, mentre la gestione dei beni rimarrà di competenza della ANBFC, l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità.
Sarà poi compito della legge ridefinire le categorie dei destinatari (enti pubblici e privati nonché società pubbliche e altri soggetti collettivi) a cui affidare in proprietà e locazione i beni immobili confiscati. Le assegnazioni ai privati e le alienazioni dei beni confiscati devono essere effettuate dopo rigorose verifiche sul profilo di moralità, rettitudine e dei loro precedenti penali e giudiziari.
La novità rivoluzionaria di questa proposta di legge consiste nel destinare i beni e i capitali sottratti all’illegalità per politiche di interesse pubblico e sociale. Tali risorse verranno dirottate verso gli ospedali pubblici, le residenze sanitarie per i non autosufficienti, per il trattamento di patologie non coperte dal Servizio sanitario nazionale e per la messa in sicurezza delle scuole. Beneficiari saranno inoltre asili eludoteche, centri di accoglienza, case rifugio e alloggi per gli studenti fuori sede.
Le risorse recuperate con la legge Ingroia-La Torre verranno impiegate a favore del lavoro con l’accesso agli ammortizzatori sociali per i lavoratori che denunciano illegalità, con incentivi per i datori di lavoro che assumono gli ex dipendenti delle aziende confiscate e per il reinserimento nel lavoro di soggetti svantaggiati: donne e minori vittime di tratta, ex detenuti, persone con disabilità, ecc.
A godere dei benefici economici derivanti dalle confische operate dall’Alto Commissariato saranno anche gli interventi per le bonifiche dei siti industriali inquinati, i bacini idrogeologici compromessi dalla cementificazione e dall’abusivismo, la reindustrializzazione di aree dismesse.
Lo snodo istituzionale per la destinazione e l’utilizzo dei beni confiscati sarà la Conferenza Stato-Regioniche, entro 60 giorni dal conferimento di tali beni individuati dall’Alto Commissariato, indicherà i progetti operativi, le iniziative, i luoghi e i tempi entro cui devono svilupparsi.
Ulteriore compito dell’Alto Commissario sarà quello di vigilare sui tempi di realizzazione dei progetti operativi, sulle iniziative e i luoghi dove devono svilupparsi. Promuoverà inoltre l’azione penale in caso di inadempienze e inottemperanze. I pubblici funzionari, gli incaricati di pubblico servizio, gli amministratori pubblici che non ottemperino al loro dovere saranno considerati responsabili di omissione di atti d’ufficio, sospesi per due anni dai pubblici uffici con la perdita dello stipendio e passibili di ammenda fino a 250.000 euro.
A livello internazionale l’Alto Commissario sarà il referente italiano delle istituzioni europee di coordinamento nella lotta alla criminalità, costituite da EUROPOL, OLAF, RETE GIUDIZIARIA EUROPEA ed EUROJUST, in ciascuna delle quali designerà un proprio rappresentante. In accordo con il Procuratore Nazionale Antimafia, e in base alla Decisione Quadro del Consiglio Europeo n.2002/465/GAI/ del 13.06.2002, promuoverà la costituzione di Squadre investigative comuni sovranazionali per la lotta alla criminalità organizzata, alla corruzione, alle attività finanziarie illecite, nonché all’evasione fiscale.
Ma quanto peserà sulle casse dello Stato questa nuova lotta alle mafie, alla grande evasione fiscale e alla corruzione? I 600 uomini delle forze dell’ordine costeranno 60 milioni di euro, mentre per i 110 magistrati la spesa sarà di 80 milioni. Altri 6 milioni saranno necessari per una Banca dati centrale e 3 per la struttura. L’ammontare sarà quindi di 149 milioni di euro che saranno spalmati nei prossimi tre anni.
Se si pensa che un cacciabombardiere F-35 costa 159 milioni, l’operazione di recupero dei beni e dei capitali illeciti costerà ai cittadini italiani ben 10 milioni in meno di un solo aereo militare.
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venerdì 19 aprile 2013
Antonio Ingroia a Genova il 22/04/2013
ANTONIO INGROIA A GENOVA il 22/04/2013
Questo video non è solo un semplice spot.
Questo video vuole essere un piccolo omaggio a tutti coloro che da attivisti, amici o candidati hanno fatto la loro parte durante la campagna elettorale, vuole anche essere un tributo a chi ha combattuto e rischiato o perso la propria vita perchè noi tutti oggi potessimo essere qui per dire la nostra in democrazia.
Grazie a tutti voi.
(Video di Daniele Clementi)
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domenica 7 aprile 2013
C’è urgenza di una “Sinistra di Governo”
C’è urgenza di una “Sinistra di Governo”
L’evoluzione della crisi “politica istituzionale” sta
prendendo l’inevitabile strada del “peggio”.
Grazie anche al nichilismo talebano del M5S la strada del megainciucio con la
benedizione del Colle sta profilandosi come quell’operazione chirurgica
riuscita benissimo ma col paziente deceduto.
Se è valido il concetto che se uno non c’è non può essere il colpevole di
quanto avviene, in questo caso sicuramente varrà la regola che gli assenti
hanno sempre torto.
Ovviamente si sta parlando della
“Sinistra di Governo”, della grande assente dalla politica istituzionale
parlamentare italiana.
E’ da dopo l’ultimo segretario
del Partito Comunista Italiano, Alessandro Natta, che la cultura della sinistra
è stata travolta dall’autoreferenzialità, dal migliorismo politico, dalla
svendita al neo liberismo di quei contenuti che, anche nell’errore (come il
nuovo modello di sviluppo) , conteneva nella sua dimensione l’emancipazione dei
ceti meno abbienti, per usare un termine forse non coniugabile oggi,
l’emancipazione del proletariato.
E’ indubbio che oggi abbiamo in
mano tutti gli strumenti per riscrivere ed armonizzare il rapporto tra lavoro e
capacità di reddito con l’ambiente e il diritto alla salute. Oggi è però anche
indubbio che la capacità dei poteri economico/finanziari di condizionare le
politiche nazionali e transnazionali non conosce opposizione essendosi radicati
interessi nella politica e nei mezzi di raccolta di consenso.
Su alcuni valori abbiamo basato
il nostro essere di sinistra, soprattutto sul nostro essere Antifascisti, nel
voler tutelare gli strati sociali più deboli e nell’essere convinti difensori
della Carta Costituzionale come patto fondante della coesistenza tra cittadini
e Stato.
Dal dopoguerra, da quando la macchina
dello Stato ritornò nelle mani dei vecchi funzionari che avevano semplicemente
cambiato la casacca, dal pnf alla Democrazia Cristiana, la sinistra ha avuto un rapporto con lo
Stato giustamente sospettoso. Sarebbe mai stato possibile accettare passivamente
gli insabbiamenti e i depistaggi di inchieste come “Portella delle ginestre”, i
fatti di giugno e luglio del 60,
Peteano, i tentativi di golpe di Borghese, piazza Fontana, piazza della
Loggia…..ecc ? Il tema della legalità, mentre venivano perseguitati
antifascisti, lavoratori e studenti equivaleva parlare di corda in caso
dell’impiccato .
Oggi, insieme all’antifascismo,
alla difesa del lavoro e dei diritti dei lavoratori nel principio della sostenibilità, la legalità diventa essenziale
nel momento in cui il tentativo di eliminare la fenomenologia mafiosa diventa
arma essenziale per la difesa della democrazia
e di una sana economia per uno sviluppo economico e sociale rispettoso
di tutto ciò che ci circonda.
Parlando di 180 miliardi il
fatturato delle attività criminali in Italia è ovvia la capacità di
condizionamento di un regime politico, e diventa immediato pensare quale può
essere l’unica organizzazione internazionale in grado si gestire grossi flussi
finanziari che determinano la buona o cattiva salute economica di uno Stato o
di un continente.
Nella prossima settimana sarà presentato ufficialmente il nuovo
movimento di Antonio Ingoia dopo l’esaurimento del soggetto elettorale
“Rivoluzione Civile”, programma politico e nome usciranno in una conferenza
stampa. Quello che si può comprendere oggi è che questo soggetto, insieme ad
altri avrà il compito di ricostruire uno spazio per una Sinistra di Governo.
Loris
Loris
ps. la vittoria di Marino alle primarie Romane sono sicuramente un segnale positivo per la costruzione del soggetto politico della Sinistra di governo.
sabato 6 aprile 2013
L’Aquila simbolo dei disastri del Paese
L’Aquila simbolo dei disastri del Paese
C’è un problema di legislazione e di cultura della responsabilità, per questo la situazione di stallo politico e istituzionale in cui si trova il Paese impone ai settori più dinamici della società di organizzarsi e fare rete. Oggi il principio della responsabilità è latente, dobbiamo mantenere la nostra indignazione e tradurla in azioni quotidiane di ricostruzione non solo materiale, ma anche etica e morale.
venerdì 29 marzo 2013
Quel bisogno di Sinistra
L’impasse era prevedibile, la
ricerca spasmodica di uno spazio “moderato”, che tradotto in linguaggio
politico significa centrismo, e la parlamentarizzazione dell’antipolitica
nichilista, dopo anni di progressivo astensionismo hanno stabilizzato un quadro
di ingovernabilità tale che qualsiasi tipo di soluzione che verrà intrapresa
troverà maggioranze reali nel paese relegate al ruolo di sudditanza
assolutamente passiva. Alla faccia della democrazia e di un rilancio della
buona politica.
Sono due gli elementi evidenti di
questo quadro politico: il fallimento per inadeguatezza del sistema politico
bipolare e conseguentemente la debolezza della proposta politica del PD.
Nella rincorsa ad accondiscendere a quell’elettorato più
incline alla “crescita felice” nell’illusione che le risorse siano infinite,
mentre sempre più ampie sono le masse di lavoratori precari ai quali “spremere”
presente e futuro, lo strabismo politico ha fatto si di trascurare
progressivamente quelle componenti sociali che hanno da sempre riposto nella
“Sinistra” la rappresentanza politica, ancor prima che parlamentare.
Per la seconda volta, il “voto utile” è solo servito a rafforzare soggetti
politici che nulla hanno a che fare con la Sinistra e neanche con quelle “moderate”
centriste che solo geometricamente si collocano in ambiti di centro-sinistra.
In questi anni, dal passaggio
della “Bolognina” ad oggi, sono state diverse le rappresentazioni di una
“sinistra” ora alternativa, ora radicale ma scarsamente rappresentativa sul
piano di larghi strati sociali. Più propensa a trovare spazi nelle tipologie
dei “comitati” che generatrice di lotte che non fossero di mera difesa.
La costruzione di una “Sinistra di governo” è pertanto la sfida sulla quale
misurarci nei prossimi mesi e anni.
Le interlocuzioni con SEL e il PD diventano gli snodi necessari per ricomporre
un quadro politico che riporti, lavoro, sviluppo sostenibile e legalità al
centro del dibattito.
Lo spazio, post elettorale, aperto da Antonio Ingoia può contribuire
alla costruzione del contenitore dove far convergere queste istanze della
Sinistra di Governo. Le manovre in atto per la formazione di un “governo” e il
conseguente assetto per l’elezione del Presidente della Repubblica sono il
termometro immediato sul “bisogno” reale di Sinistra.
Loris
lunedì 25 febbraio 2013
domenica 24 febbraio 2013
martedì 19 febbraio 2013
Con i Partigiani della Costituzione
“Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani..."
Questo blog iniziava le pubblicazioni poco dopo la
sconfitta della “sinistra arcobaleno”. Cinque anni non sono pochi, e in questi
cinque anni non è mai venuto meno un impegno politico che ha voluto guardare
soprattutto ad una ricostruzione, prima culturale e conseguentemente politica
della sinistra in Italia.
Cinque anni in salita, a cercare di arginare le derive liberiste e le
conseguenti emarginazioni di interi ceti sociali schiacciati da una crisi
economica e finanziaria che come nelle migliori tradizioni del liberismo
scarica nel “pubblico” le perdite accumulate per essere pronti ad incamerare
nel “privato” delle banche e di holding finanziarie i profitti.
Cinque anni a cercare di
difendere conquiste democratiche come lo statuto dei diritti dei lavoratori e
il suo articolo 18 o la sacrosanta rivendicazione di uno stato sociale che ci
siamo pagati e che oggi ci vogliono espropriare in virtù di una modernizzazione
o di una presunta aspettativa di vita; in realtà anche in questo caso, uno
scaricare le perdite di una mancanza di piani industriali sui lavoratori, dopo
che hanno incamerato i profitti generati dalla produzione, dal consumo e dalla
ridistribuzione.
Cinque anni a difesa
dell’ambiente, contro la politica delle cementificazioni selvagge con i conseguenti
dissesti e le tragedie come alluvioni e frane o la difesa della salute come a
Taranto, che deve comunque coniugarsi con la difesa del lavoro. Contro la
politica delle grandi opere, di cui dimostrata l’inutilità resta il quesito di
chi ci guadagna.
Cinque anni fa, attraverso il
blog, esternavo la preoccupazione di una esautorazione del Parlamento, per il
continuo ricorso al voto di fiducia da parte di Berlusconi. Oggi denuncio il
forte pericolo di tenuta di un sistema politico che ha fatto dello sperpero del
denaro pubblico una religione, e dell’autoimmunità una ragione di sopravvivenza.
Dopo aver sentito un comico per
due ore urlare, non posso non pensare ad un imbianchino, che oltre ai suoi di
urli ha portato ad un urlo di massa, talmente assordante da sembrare muto tra le ceneri di milioni di uomini e donne
rei di essere diversi: sessualmente, politicamente o di razza.
L’emergenza democratica ed
economica non è una mia invenzione e la riprova sono le conflittualità che
nascono e si generano all’interno dei sempre più radi posti di lavoro, o nelle
aule che dovrebbero dispensare cultura ed invece nella propria condizione di
subalternità alimentano la mancanza di un progetto ed anche l’assenza completa
di una prospettiva per i nostri figli.
Per queste ragioni oggi sostengo
senza esitazione la lista di Rivoluzione Civile e Ingroia che è il suo
candidato Premier.
Essere “Partigiani della
Costituzione” vuol dire riaffermare il valore fondante di una comunità che nel
lavoro, la pace e nella capacità di rappresentanza politica ha ricostruito una
Nazione.
Essere “Partigiani della
Costituzione” vuol dire impedire di sacrificare la propria sovranità per
soddisfare gli appetiti di banchieri vari e/o società finanziarie.
Il mio invito al voto, attraverso
le pagine di questo blog va a Rivoluzione Civile e ai suoi Partigiani della
Costituzione”
Loris
admin “a sinistra”
Loris
admin “a sinistra”
lunedì 11 febbraio 2013
UNA DANZA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
Che meraviglia che a lanciare una mobilitazione così creativa e planetaria sia una donna e che donna: Eve Ensler , autrice dei monologhi della Vagina. A danzare saranno milioni e milioni di corpi di donne, quegli stessi corpi che una volta o più nella vita incrociano la violenza o la paura della violenza.Ballare nelle piazze, nelle scuole, nei posti di lavoro, in tutti i luoghi, sarà il segnale di unacontrarietà planetaria alla violenza sulle donne. Ciascuna di noi con il ballo darà il senso di quella libertà agita, con musicalità vibrante, dal nostro corpo. Mobilitiamo tante donne e contribuiamo a questa lotta globale, perché la violenza contro le donne è il segno purtroppo di una crisi globale ed è necessario che gli uomini ne riconoscano la gravità.
Bisogna, dunque, che anche tanti uomini aderiscano a “One Billion Rising” e che appoggino con convinzione questa festa danzante planetaria, per dire no al femminicidio. Così il giorno di San Valentino, festa degli innamorati, potrà declinarsi in un nuovo giorno di festeggiamento della sacralità del corpo di ogni donna, libero per sempre da ogni violenza. Un sogno? No, un obiettivo da raggiungere che ha un significato straordinariamente politico. Come sostenitrice di Rivoluzione Civile, il giorno 14 febbraio sosterrò i luoghi di “One Billion Rising” nella mia città, così come sosterrò con il mio attento impegno tutti gli interventi necessari a spezzare quelle catene che ancora circondano i corpi di troppe donne e fermare la tragica e numerosa sequenza della morte per mano della violenza maschile.
Giovanna Marano
Candidata alla Camera dei deputati per Rivoluzione Civile
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