il problema attuale non è più la lotta della democrazia contro il fascismo ma quello del fascismo nella democrazia (G. Galletta)

Amicus Plato, sed magis amica veritas



martedì 24 luglio 2012

Un momento di attenzione, prego: SALVIAMO LA "COLLINA DEI MATTI" - Bastano cinque minuti di lettura e una mail di sostegno



vi preghiamo di concedere al problema di Quarto pochi minuti della vostra attenzione: se condividete il contenuto del documento seguente, inviate una mail di assenso all'indirizzo in calce (basta una riga con il vostro nome a sostegno della causa). ... e cliccate su mi piace1  :)
G R A Z I E



Documento costitutivo del “coordinamento per Quarto”

L'ex manicomio di Quarto è stato costruito nel 1894 sul luogo in cui sorgeva Villa Isola, di proprietà della Famiglia Spinola, e andava a sostituire il precedente ospedale per infermi di mente. Dopo la chiusura è stato destinato ad altri usi, fra cui uffici ed ambulatori della locale ASL. Un luogo storico, ricco di memoria, ma ricco di grandi potenzialità, teatro di rivoluzioni nel campo della Salute Mentale, che ancora oggi ospita 80 pazienti e diversi presidi socio-sanitari, inoltre accoglie una importante Biblioteca per la Salute Mentale, l’Istituto Museo delle Forme Inconsapevoli, il Centro Basaglia, il Centro Diurno Il Girasole, il Centro Diurno Disabili, la Scuola Elementare e Media Barrili, il Centro per l’Alzhaimer, il Centro per i Disturbi alimentari e tante altre attività. Dal punto di vista architettonico-urbanistico è preziosa isola verde con enormi spazi ancora da utilizzare.
Guardiamo questi palazzi sognando quello che potrebbero accogliere, un luogo dove portare la bellezza, unica vera cura possibile contro la sofferenza che ormai appartiene a noi tutti.

Le potenzialità di questo posto sono enormi.

Facciamolo rinascere! Potrebbe diventare una cittadella per la salute, la socialità, il lavoro, per l’arte e la cultura, essere luogo di ricerca, punto d'incontro e condivisione di realtà differenti che ora più che mai hanno bisogno di lavorare vicine e di avere un loro luogo per crescere.

Sull'intero complesso incombe, invece, la vendita con la conseguente dismissione di tutte le attività compreso l’allontanamento imposto alle ottanta persone che vivono ormai lì anche da più di trent’anni.

Con tutta probabilità è prevista l’edificazione di residenze private o l'ennesimo centro commerciale. Spazi rivolti all'interesse remunerativo del singolo, non-luoghi che aumentano l'alienazione e la compulsione della collettività.

* è importante che i pazienti continuino a vivere dove hanno ormai radicato i loro riferimenti; alcuni vivono a Quarto da più di trent’anni e spostarli attraverso una gara o un atto amministrativo vuole dire tradire queste persone nei loro diritti e rimettere in crisi la loro salute;

* diamo valore alla prospettiva riabilitativa della salute mentale, nella dimensione del bene comune, nella dimensione del servizio pubblico;

* la Biblioteca Psichiatrica e L’Istituto delle Forme Inconsapevoli con il Mueseoattivo, devono rimanere dove sono, a testimoniare e a rinnovare la memoria, il lavoro e la cultura relativa alla storia che ha permesso di trasformare la "collina dei matti";

* la cessione del patrimonio pubblico dell’ex OP di Quarto cancellerebbe la memoria di questi luoghi. Per questo vorremmo conoscere le ragioni che rendono tale ipotesi economicamente vantaggiosa per la collettività;

* c’è bisogno di andare oltre alla sola prospettiva economica, dobbiamo imparare a progettare i beni comuni attraverso la loro complessità, attraverso la ricchezza che tale complessità comporta.

Per questo proponiamo di guardare oltre le mura dell’ex OP di Quarto, alle altre proprietà pubbliche contenitori di servizi alla persona. E’ possibile immaginare il trasferimento all'interno del complesso di Quarto dei diversi presidi socio-sanitari, oggi collocati sul territorio del Levante, in sedi difficilmente accessibili? E’ possibile pensare di mettere in vendita queste altre sedi?

In questo modo Quarto potrebbe diventare un modello di gestione efficace delle risorse, e nel contempo, sarebbero garantite le necessità di bilancio da destinare alla salute di tutti i Cittadini.

Difendiamo questa realtà, punto di riferimento per il territorio del Levante e per l’intera città.


oltreilgiardino.ge@yahoo.it




Attendiamo il vostro sostegno! Seguiranno altre comunicazioni sotto forma di note e/o eventi!

Non vi stancate, per favore, e passate parola!



Ogni amico=tanti amici: creiamo un grande movimento per la salvezza della collina! Condividi

6 commenti:

mr.Hyde ha detto...

E' una scelta doppiamente opportuna e necessaria: conservare le destinazioni d'uso attuali,comprese quelle di enorme valenza terapeutica e sociale conservare la bellezza urbanistica del posto ed architettonica della palazzina!Lasciamo qualche baluardo storico per favore..

Saamaya Saam ha detto...

Inoltrerò la mail, in solidarietà e sostegno, ci mancherebbe.
Ma amerei che certi luoghi mantenessero, sì, il peso della memoria, come mònito e per la storia, ma dovrebbero altresì divenire sempre più normali e aperti alla città. Senza muri e steccati. Senza creare riserve per ammalati e luoghi di solo accesso per malattie.
Esemplificativo il caso dell'ex-manicomio Paolo Pini di Milano, divenuto da decenni uun polo culturale e d'intrattenimento per l'intera città. Il fuori entra. Il dentro, esce....

Saamaya Saam ha detto...

Loris, non m'è chiaro a chi scrivere e.. che cosa

loris ha detto...

Hai ragione Saamaya, provo pertanto a dare alcune indicazioni che nell'appello sono un po troppo scontate.
E' nato e si sta sempre più conformando un movimento realmente "dal basso" che coinvolge utenti,quartiere, operatori socio sanitari, rappresentanze politiche ecc. che hanno aperto un fronte contro la destinazione dell'ex OP di Quarto a Genova.
Attualmente non è un posto chiuso, anzi, l'integrazione da diversi anni, nello spirito della "Basaglia" tra gli "ospiti" e il quartiere è uno degli elementi che ha permesso la risposta di diversi componenti sociali contro la vendita della struttura.
In prima fila, e tra i primi soggetti che si sono attivati c'è il circolo "oltre il giardino" http://www.oltreilgiardino.mobi/archivio.html . Sul loro sito ci sono ulteriori notizie. Attualmente sono loro che raccolgono le adesioni via WEB e la mail è quella in fondo al post oltreilgiardino.ge@yahoo.it .

Essendo tutto ancora in movimento, e soprattutto cresciuto spontaneamente, ci sono delle comprensibili defaiance sul piano informativo, ma penso che potrà essere corretto in poco tempo.

Enrico ha detto...

Complimenti, ottimo blog.
Ho mandato la mail, continuate così!
Enrico

Anonimo ha detto...

Avete letto "La Collina dei Matti"?
Fatelo se volete rendervi conto di quanta malvagità a volte l'animo umano si macchia. E' una storia che vi porta a riflettere e vi coinvolge col cuore e con l'anima facendovi anche incazzare verso quelle istituzioni che invece di proteggere i più deboli ne fanno un mercimonio per i loro luridi e schifosi interessi...

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