il problema attuale non è più la lotta della democrazia contro il fascismo ma quello del fascismo nella democrazia (G. Galletta)

Amicus Plato, sed magis amica veritas



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giovedì 3 ottobre 2013

di sana e robusta Costituzione - Maurizio Landini


Si è svolto l'incontro "di sana e robusta Costituzione" nel ricordo di Dino Gallo e Don Andrea Gallo in avvicinamento alla manifestazione nazionale in difesa e per l'applicazione della Costituzione. In video l'intervento completo dell'intervento di Maurizio Landini.

 


ecco una breve clip del perchè a Roma il 12 ottobre di Maurizio Landini
(con preghiera di massima condivisione)

domenica 8 settembre 2013

Per la difesa e l'attuazione della Costituzione


Roma 8 sett 2013 - Con l'assemblea di oggi al Centro congressi “Frentani” Rodotà e Landini lanciano un percorso che attraverso la parola d'ordine della difesa e dell'attuazione della Costituzione ambisca alla riappropriazione della politica.
Non un soggetto politico ma un movimento che diventi protagonista del riscatto politico e morale del nostro paese.
Il primo appuntamento sarà per una grande manifestazione nazionale il 12 ottobre alla quale si arriverà attraverso un lavoro da parte del mondo dell'associazionismo, dei comitati e della politica che intraprenderà questo percorso nei territori di condivisione e coinvolgimento sui pericoli degli stravolgimenti della Carta Costituzionale e sulla necessità di imporre la sua attuazione.
Loris

mercoledì 4 settembre 2013

8 settembre - si ricostruisce partendo dalla Costituzione

Settembre si apre con diversi appuntamenti politici e con grandi elementi di riflessione sul nostro futuro politico.

1) prima considerazione è sulle dinamiche che si stanno delineando in casa PD, dove, passate le buriane dei 101 infedeli, il governo col partito di proprietà di un pregiudicato per reati fiscali, le tensioni sul dilemma se anche chi delinque debba avere più o meno agibilità politica, orbene, il quadro dirigente di questo partito, evidentemente alle prese con la canna del gas, si ricompatta, quale salvifica soluzione condivisa, sulla figura di Matteo Renzi

2) Altro nodo cruciale, indipendentemente dal tipo di responso, quale sarà l'assetto di governo dopo che la giunta avrà esaminato il provvedimento di ineleggibilità del pregiudicato di Arcore.

3) Il bilancio del governo Letta, che porta a casa il provvedimento sull'IMU che scarica su tutta la collettività i tagli dei servizi voluti dal PDL e da quei settori del PD stesso che guardano più a tutelare i patrimoni che non i beni comuni.

4) Il delicato passaggio delle riforme istituzionali, dove l'attuale maggioranza manifesta una propensione a lavorare con l'accetta , sia sulle “modifiche Costituzionali” sia per la revisione di una legge elettorale maleodorante di incostituzionalità.

Da questa breve sintesi si evince che non siamo messi affatto bene. L'assenza di una “Sinistra” in grado di dare voce a quella maggioranza di italiani, e sottolineo maggioranza, che in questo paese non ha più voce è l'evidenza di una deriva che non è solo politica, ma anche morale ed etica.

Spogliati dall'identitarismi e dalle fughe di movimenti/partiti personali è con grande attenzione e speranza che lo sguardo viene rivolto alla sollecitazione di Landini, Rodotà (Assemblea 8 settembre a Roma) ed altri che partendo proprio da quello che è l'elemento trasversale e unificante per la Sinistra , la Costituzione, vuole porre le basi di un terreno comune di ricostruzione politica e culturale della sinistra italiana.
Questo processo dovrà, per aver successo attraversare e coinvolgere le parti “sane” della sinistra del PD, quella parte di SEL che non può rassegnare il proprio destino ad una sudditanza senza autonomia politica al PD e a tutta quella marea di sinistra alternativa e senza casa che non può più limitarsi nell'arroccamento minoritario testimoniale o all'astensionismo come risposta politica elettorale.
Porre le diversità al servizio di una crescita politica anziché come elemento di divisione resta la chiave per un nuovo dizionario che ponga tutta la sinistra quale propulsore alla crescita politica sociale del nostro paese.
Loris


domenica 18 dicembre 2011

IO VOGLIO LA FIOM IN FIAT


IO VOGLIO LA FIOM IN FIAT

Fiat, la più grande impresa transnazionale basata in Italia, ha escluso la Fiom-Cgil, il sindacato metalmeccanico italiano più rappresentativo, dall'intero gruppo (80.000 dipendenti) perché questo sindacato non ha firmato un accordo che peggiora le condizioni di lavoro, viola i diritti dei lavoratori, incluso il diritto di sciopero; cancella tutti gli accordi aziendali esistenti e il contratto collettivo nazionale di lavoro.
A partire dal 1° gennaio 2012 i lavoratori non potranno più iscriversi in fabbrica alla Fiom, perché l'azienda non trasmetterà più alla Fiom le loro quote di iscrizione.(1.500.000 euro annui ca.). Inoltre non potranno più eleggere i propri rappresentanti sindacali.
Gli iscritti alla Fiom vengono discriminati e in alcune realtà perfino spinti a dimettersi da questo sindacato per conservare il proprio posto di lavoro. I lavoratori della Fiat hanno scioperato e manifestato, e continueranno a farlo, per i diritti e per le libertà sindacali: chiedono sostegno e solidarietà a livello nazionale e internazionale.

*********
I lavoratori e le lavoratrici della Fiat hanno il diritto di scegliere il proprio sindacato, secondo le leggi sul lavoro nazionali e internazionali (Convenzioni OIL nn. 87 e 98)
La Fiom-Cgil è il sindacato metalmeccanico italiano più rappresentativo, è un sindacato indipendente e democratico, ben conosciuto per il suo impegno nella difesa dei diritti dei lavoratori e della contrattazione collettiva.
Perciò vi chiediamo di rispettare le leggi sul lavoro nazionali e internazionali e di consentire ai lavoratori e lavoratrici della Fiat e alla Fiom di godere di tutti i loro diritti sul posto di lavoro.

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