il problema attuale non è più la lotta della democrazia contro il fascismo ma quello del fascismo nella democrazia (G. Galletta)

Amicus Plato, sed magis amica veritas



giovedì 4 dicembre 2008

L'ULTIMO SEGRETARIO

….In internet se qualcuno ha scritto sulla bustina dei minerva può avere la sorpresa di ritrovare quello che aveva scritto, sia che sia la memo di un appuntamento sia che sia una formula chimica usata ad un improbabile esame. Questo per dire che si trova quasi tutto ciò che è in qualche modo documentabile. Citazioni di grandi personaggi, interi discorsi, a volte anche il documento stesso filmato di quel preciso avvenimento.
Quello che propongo è un documento che nonostante molte ricerche da me effettuate in internet non sono riuscito a reperirlo. Prezioso e risolutivo è stato l’intervento di Gap che ha reperito una copia cartacea che mi ha poi passato.Per cui chi fosse interessato a conservarlo faccia pure il copia e incolla e se lo riterrà opportuno lo riproponga perché è un testo storico, perché è un documento politico, perché fu scritto da un galantuomo, perché fu scritto dall’ultimo segretario del Partito Comunista Italiano.
Si tratta della lettera di dimissioni di Alessandro Natta da Segretario del Partito, dopo essere stato il successore di E. Berlinguer.



Dall’UNITA’ del 14 Giugno 1988

Care compagne e cari compagni del Comitato centrale e della Commissione Centrale di controllo.
Mi spiace molto e me ne rammarico di non poter partecipare al dibattito e alle decisioni della prossima sessione del Cc. E della Ccc. I tempi del partito non possono essere subordinati a quelli che a me impone il recupero della mia salute, e sono certo che ciò vale a scusare la mia assenza. Ma per dovere di chiarezza debbo dire che anche se non mi fossi trovato in una condizione di impedimento fisico, vi avrei egualmente chiesto, come faccio con questa lettera, di affrontare il tema del cambiamento del segretario del partito.
A tutti voi credo fosse chiaro che il mio intendimento era di concludere con il prossimo congresso l’impegno, che ho cercato di perseguire in questi anni, di formare un nuovo gruppo dirigente.
Le recenti vicende politiche, con il duro e preoccupante risultato delle elezioni amministrative – ed anche quelle mie personali – mi hanno fatto ritenere che sia giusto ed opportuno procedere immediatamente ad un mutamento nella responsabilità di direzione.
Il partito è di fronte ad una prova difficile e per vincerla come io ritengo sia possibile occorre subito uno sforzo coraggioso e complesso di sviluppo delle novità che abbiamo promosso e di ulteriore innovazione politica e di ricostruzione organizzativa. Tra qualche mese poi sarà necessario avviare nel modo più aperto la preparazione del XVIII Congresso.
Non è possibile, nemmeno per breve tempo, non avere una direzione ben definita e sicura. E bisogna non esitare a compiere un passaggio di responsabilità di fronte ad cimento fattosi ancor più aspro e impegnativo.
Io vi prego di intendere la mia rinuncia allo stesso modo in cui nel 1984 e poi dopo il XVII Congresso, accettai il compito di segretario: per senso del dovere e nella persuasione di agire nell’interesse generale del nostro partito.
Com’è naturale, appena sarò in buona salute tornerò a lavorare, come sempre con tutte le mie forze: ma fin d’ora chiedo che per me possa valere la norma dei francescani tra i quali il priore che ha compiuto il mandato torna ad essere un semplice frate!
Con il più schietto ringraziamento alle compagne e ai compagni del partito e della FGCI che mi hanno dato fiducia, incoraggiamento e aiuto in questa esperienza che è stata per me ardua e faticosa, ma che non rimpiango certo di avere accettato di compiere, vi invio un cordiale augurio e saluto.

Alessandro Natta

11 commenti:

loris ha detto...

In modo inconsueto faccio io stesso il primo commento semplicemente per ricordare che Natta fu colto da leggero infarto e dopo una visita di Occhetto rassegnò le dimissioni.Con una lettera del 1992 lascia, amareggiato, definitivamente la politica attiva sottolineando il disappunto sulle modalità che avevano portato alle dimissioni e all'elezione di Occhetto a Segretario.
Singolare e decisamente fastidioso notare come sia stato cercato di fare passare nell'oblio questo uomo, l'ultimo segretario del PCI.

Liberacion ha detto...

Grazie Loris. devo ammettere che di Natta si parla e si é parlato poco, cosí ho approfittato del tuo post per documentarmi un po'. Da quanto ho capito era figura scomoda, anche durante il suo mandato. In ogni caso apprezzo la sua tenace difesa del PCI dagli stessi personaggi che oggi stanno definitivamente cancellandone la memoria storica.

articolo21 ha detto...

Il tuo commento spiega in quale modo è cominciata l'era post-Pci... E i risultati oggi sono sotto gli occhi di tutti.

Uhurunausalama ha detto...

Solo pochi uomini hanno il coraggio di abbandonare la scena in modo dignitoso invece di sendere in poltrone che non dovrebbero essere più loro.Grazie per questo pezzo di storia,ero troppo piccola per comprendere...

Luz ha detto...

Me lo ricordo Natta. Certo non era il mio preferito, un professore, uno che ha pagato salato il prezzo di diventare segretario del PCI dopo Berlinguer! Ma che signorilità, che preparazione, che correttezza, che purezza! E chi se lo sarebbe aspettato, oggi, che al posto di tutta quella preparatissima classe politica (avversari inclusi), ci saremmo trovati in questo immenso porcile?

Gap ha detto...

Non mi addentro nell'analisi politica, peraltro già fatta più volte e non vorrei essere ricordato come uno sfasciacazzi, mi limiterò ad un ricordo personale per testimoniare il diverso "livello".
Tanti anni fa, troppi verrebbe da dire, il sabato il giornale veniva chiuso con anticipo data l'alta tiratura.Con la mia collega, Simonetta, non avevamo molto da fare e stavamo cazzeggiando e ridendo, squilla il telefono e non rispondevamo perchè avevamo le lacrime agli occhi. Alla fine rispondo ridendo ed era Natta. Non disse assolutamente nulla che stavamo ridendo in faccia al VICESEGRETARIO DEL PARTITO, anzi ci chiese il motivo e rise con noi di quella che immagino fosse una enorme stronzata.

l'incarcerato ha detto...

Grazie loris per questo articolo

ps la maggior parte delle cose che scrivo(anzi devo dire proprio tutte) le apprendo dai libri, internet molte volte da informazioni errate e molto povere.

Punzy ha detto...

Un momento storico, direi, l'inizio della fine.
Per curiosita' ho provato anch'io a cercare il documento in internet, risultati scarsi
grazie

stella ha detto...

Sono venuta a conoscerti.

Saluti

La Mente Persa ha detto...

Concordo con il commento di Articolo21 ma voglio anche lasciare una speranza...
Il fatto che persone come Natta non vengano dimenticate significa che esiste ancora e più che mai l'esigenza di portare nella società dei valori positivi.

la signora in rosso ha detto...

Grazie, in questo momento, mentre sto cercando delle risposte al mio disagio politico, ho letto la tua pagina su Natta, e mi sono ricordata chi sono e da dove vengo....

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