il problema attuale non è più la lotta della democrazia contro il fascismo ma quello del fascismo nella democrazia (G. Galletta)

Amicus Plato, sed magis amica veritas



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lunedì 5 marzo 2012

Per il coccodrillo andate direttamente allo zoo








Sulla settimana enigmistica compariva spesso una vignetta con su scritto....



"SENZA PAROLE"

Anche se le parole potrebbero uscire a fiumi





















lunedì 21 febbraio 2011

Quelle mani sporche di sangue



…è un quesito inquietante quello che pongo e mi pongo: “perché il premier italiano, vanta tanti amici tra  massacratori(1) , delinquenti(2) e ambienti internazionali considerati ad alto pericolo di collusione mafiosa(3)?”.
Non è la prima volta, nella storia, che il nostro paese si mostra compiacente nei confronti di derive che hanno portato alla vergogna l’intera umanità. Le leggi razziali del 1936 per compiacere il “fraterno alleato tedesco” e la complicità nella deportazione di migliaia di italiani nei campi di sterminio, sono storia scolpita nelle coscienze col sangue.
Si ripropone oggi la scelta di un posizionamento rispetto alla crisi che sta investendo tutta l’area del Mediterraneo.
L’infame presa di posizione al fianco della famiglia del rais da parte di Berlusconi è oggetto di profonda vergogna per ogni italiano (articolo su repubblica) che si riconosca nei valori della democrazia. E’ sinonimo di disprezzo per quei valori di equità sociale e politica che popoli, tenuti al giogo di perverse dittature, aspirano e che stanno pagando col sangue.
…Chiedere a Frattini di venire a riferire sugli avvenimenti di questi giorni, e sulla posizione del governo italiano, equivale a chiedere ad un sordo dalla nascita, di descriverci la musica di Verdi.
Comprendendo le ragioni di una rivolta generalizzata sulla sponda africana del Mediterraneo, contro le politiche dispotiche di pochi corrotti a discapito della stragrande maggioranza della popolazione, la posizione più pericolosa sarebbe quella dello “scontro di civiltà”.
 Se già profondi danni sono stati determinati dalla politica dei respingimenti, resta fondamentale una proficua collaborazione con le popolazioni e le espressioni democratiche di queste popolazioni. L’aver imposto all’Italia un rapporto privilegiato ben al di là di quello istituzionale, con Gheddafi, non depone a favore nè del governo italiano nè dell’Italia nel suo complesso.
Aver contribuito ad armare chi ha dimostrato tanto disprezzo nei confronti di profughi da carestie e guerre, dimostra una inadeguatezza nel sapersi calare nella realtà politica internazionale con rapporti che escono al di fuori delle corrette prassi istituzionali.
Se quanto sopra è davanti agli occhi di tutti, forse per comprendere altre cose occorre un disegnino. Le ultime rivelazioni di Wikileaks sul giudizio di Obama nei confronti di Berlusconi non stupisce nessuno. Non è neanche sorprendente il ruolo che assume lo stesso Berlusconi di “Utile idiota” nei confronti di Obama,  come si evince dai file di Wikileaks.
Di fronte a questo quadro la responsabilità della morte dei militari italiani in Afghanistan ricade solo e unicamente su chi ha dimostrato e dimostra al mondo un fallimento politico ed una gestione del potere più assimilabile a quella dei satrapi che non ad una moderna democrazia.
Sentendo un silenzio inquietante da parte di istituzioni e della politica, la voce di questo blog si leva al fianco di tutti quelli che oggi sull’altra sponda del Mediterraneo hanno intrapreso un percorso di liberazione da regimi dispotici, vecchi e corrotti.
Loris



(1)    circa 300 i morti in queste ore in Libia tra i manifestanti
(2)    Dell’Utri cofondatore di Forza Italia è stato condannato in appello a 7 anni per concorso esterno in associazione di tipo mafioso e ha patteggiato una pena di due anni e tre mesi per frode fiscale/ Vittorio Mangano (Palermo, 18 agosto 1940 – Palermo, 23 luglio 2000) è stato un criminale italiano pluriomicida legato a Cosa Nostra.
(3)    Dai rapporti di Wikileaks la Federazione russa viene definita dagli analisti americani “ virtualmente uno stato della mafia” e Berlusconi “portavoce di Putin"



martedì 15 febbraio 2011

e ai pm milanesi urlò "siete solo chiacchiere e distintivo"


…Ieri era il 14 febbraio, San Valentino, festa degli innamorati, e perché no, quindi, anche la festa del partito dell’amore. 
Il 14 di febbraio, però è anche la ricorrenza della “strage di San Valentino” (1929) , ordinata e voluta da Al Capone per avere la supremazia sul mercato clandestino degli alcolici.
In quel periodo di grande crisi economica, si racconta che Al Capone, che oltre alla gestione di diverse attività criminali, aveva anche come paravento alcune attività legali, legate all’abbigliamento e alla ristorazione, in impeti demagoghi-populisti, facesse distribuire gratuitamente vestiti e generi alimentari a chi si era ridotto in stato di indigenza. 
Il percorso nella criminalità, da parte di Al Capone, fu in inarrestabile crescita, all’interno della microcriminalità in gioventù, con le più feroci organizzazioni criminali americane e italo-americane in età adulta.
Fu considerato “nemico pubblico n°1” dalle autorità di polizia americane ma non riuscendo ad attribuirgli crimini diretti, fu costituito un gruppo di esperti funzionari, incorruttibili, che misero sotto microscopio una rete di attività finanziarie che attraverso prestanome potevano ricondursi a lui. 
Un pizzino, come lo chiameremmo oggi, incastrò Al Capone e fu condannato per “evasione fiscale”. 
Entrato in carcere, per un certo periodo, continuò a gestire i suoi affari come oggi fanno molti boss mafiosi. Trasferito ad Alcatraz in regime di carcere duro, fu colpito da un processo di demenza progressivo causato quasi sicuramente dalla sifilide. 
Morì demente colpito da ictus nel 1947.

…Oggi è stato rinviato a giudizio con rito immediato Silvio Berlusconi. L’accusa è di concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile.

Per anni ci siamo interrogati sulla banca Rasini, su dell’Utri, Mangano sui finanziamenti a Milano 2 e sui rapporti con personaggi nazionali e internazionali dai profili quanto mai discutibili.

Corrotti senza corruttori, fondi neri all’estero, ville faraoniche in paradisi fiscali e ancora più inquietante l’ombra di stragi mafiose. 

Di fronte a tutti questi enormi interrogativi inevasi, la storia in qualche modo ci insegna che non c’è da stupirsi: E' una telefonata a compromettere la fortezza che si è costruito comprando coscienze. 

E’ scivolato sull’altra metà del mondo e, ironia della sorte, saranno tre giudici donna che lo giudicheranno. 
Se non ora quando?

Loris

                       WIKIPEDIA - BANCA RASINI
Per tutti gli altri riferimenti è sufficente togliersi le fette di prosciutto dagli occhi




venerdì 3 dicembre 2010

…Forse ci stiamo per liberare di Berlusconi, dal berlusconismo sarà molto più difficile.

Se in questo momento penso a Berlusconi, non riesco a non pensare al libro di Stephen King “Il miglio verde” dove viene annunciato l’arrivo di un nuovo detenuto nel braccio della morte  al grido “Uomo morto che cammina”.
Ovviamente il riferimento al premier è squisitamente e unicamente politico, e, indipendente da quello che potrà essere il risultato della fiducia il 14 dicembre.
 Sempre che, in un momento di calo del “fattore arroganza” non decida di togliersi di torno prima.
In questi giorni ho avuto modo di leggere molto e soprattutto osservare le reazioni presenti in rete su diversi fronti:
wikileaks, organi di informazione, scuola e università solo per indicare i più significativi.
Faccio una piccola premessa, in quanto, solitamente, mi rivolgo a chi manifesta  un sentimento che potremmo definire genericamente “di sinistra”.
Essere di destra è sicuramente più facile.
La destra che conosciamo è quella che non ha bisogno di elaborazioni e partendo dagli istinti primordiali imbastisce i suoi valori.
“ Mors tua vita mea” e se proprio deve morire qualcuno, ovviamente, scegliamolo tra chi è più debole.Qui sta poi il “furbismo” e il raggiungere i risultati con poca spesa e, se possibile ,avendo sfruttato gli altri ed il lavoro e la fatica degli altri.
Non essere di destra vuol dire, soprattutto, elaborare, e non intraprendere necessariamente la soluzione più comoda per se stessi, soprattutto  se ciò prevede una condivisione con altri soggetti, magari anche molto diversi da noi.
Fatta questa premessa, torniamo  al tema del post.
Direi che in rete è successo questo :

Wikileaks dalla prima uscita dei file che riguardavano l’Italia, è emerso chiaro che l’elemento esplosivo è l’aspetto affaristico con eventuali ingerenze mafiose (solo russe?).
Invece, organi di informazione, blog, social network, privilegiando l’aspetto gossipparo, strepitavano su “bunga bunga” e ”feste selvagge”, incuranti del resto (ben più pesante).
Ai mezzi di comunicazione, non in mano alla famiglia Berlusconi, dobbiamo imputare scarso coraggio e scelte sempre più finalizzate all’audience che non ad una corretta e ampia informazione.
A questo punto, dobbiamo ammettere, che Cogne ed il delitto di Avetrana sono ormai il parametro di ogni informazione in Italia.

Scuola o riforma Gelmini – Un blog che seguo (logicokaos), ha fatto un post in cui si documentava l’incoerenza personale e umana del ministro Gelmini nel momento in cui parla di meritocrazia. Per usare un paradosso mi verrebbe da dire che è come se fosse affidata la direzione di una scuola dell’infanzia ad un pedofilo. 
Il post ha avuto un successo di diffusione enorme (circa 120.000 accessi dal 30 novembre)  ma , molti, forse i più, si sono limitati all’aspetto “Gossip”:aver reso pubblico, la votazione di laurea ed  il giudizio pessimo del relatore della Gelmini.
Una annotazione a margine, alcuni hanno pure pensato bene di appropriarsi del post ripostandolo nel proprio blog senza minimamente avere la capacità di disquisire di morale o di etica ed in alcuni casi dimenticandosi la fonte (a proposito di etica…)
Nessuno ha ritenuto interessante chiedere di poter ripubblicare alcuni commenti di studenti, ricercatori, precari ed operatori del mondo dell’università, che narravano il nocciolo del problema: la loro reale esperienza, dentro e fuori dell’Italia.
Questo è un danno del berlusconismo : la ricerca smodata della visibilità. Talmente smodata nella ricerca “dell’apparire” da condizionare, in taluni aggregatori del web, la circolazione, non soltanto delle notizie, ma delle idee, costituendo cordate predefinite a sostegno di questa o quella notizia o blog, non perché piaccia  o meno ciò che c’è scritto, ma a prescindere.
Non si comprende che comunque le idee presuppongono una elaborazione, una progettualità, che se condivisa può diventare “società”.


lunedì 29 novembre 2010

Wikileaks - E' virtualmente uno Stato della mafia - Berlusconi, Putin e i lucrosi contratti in campo energetico

"E' virtualmente uno Stato della mafia''. Così i diplomatici americani, secondo i documenti di Wikileaks, descrivono la Russia. "La Russia e le sue agenzie usano i boss della mafia per effettuare le loro operazioni, la relazione è così stretta che il Paese è divenuto virtualmente uno stato della mafia", scrivono i diplomatici Usa a Washington. (fonte mediaset)
Secondo il documento, diffuso dal New York Times, il rapporto tra Berlusconi e Putin includeva 'generosi regali', lucrosi contratti in campo energetico e un 'oscuro intermediario italiano che parla russo". Il segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha chiesto all'inizio di quest'anno alle ambasciate americane a Roma e Mosca informazioni su eventuali "investimenti personali" dei premier Silvio Berlusconi e Vladimir Putin che possano condizionare le politiche estere o economiche dei rispettivi paesi. (fonte rainews24)



"Incapace, vanitoso e inefficace come moderno leader europeo". Il giudizio su Silvio Berlusconi dell'incaricato d'affari dell'ambasciata Usa a Roma, Elizabeth Dibble, reso noto da Wikileaks, non lascia spazio a interpretazioni. Così come non siamo certo dinanzi a giri di parole quando i diplomatici Usa, nei loro cablogrammi, 1 lo dipingono "fisicamente e politicamente debole", un politico le cui "frequenti nottate e l'inclinazione a festeggiare a tutto spiano significano che non si riposa a sufficienza".
Eppure, la prima reazione dell'interessato al fatto che viene dipinto come un semplice portavoce di Putin in Europa (e con la Clinton che chiede di conoscere i rapporti commerciali tra i due) e decisamente propenso ai festini, è una risata. Proprio così. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, scrive l'Ansa citando fonti autorevoli, quando gli è stato riferito il contenuto delle rivelazioni di Wikileaks sull'Italia si è fatto una risata.(fonte la Repubblica)
Delle prestazioni e perversioni sessuali del premier possiamo tranquillamente fregarcene, tranne quando ce le fa pagare a noi, come nel recentissimo caso che ha coinvolto il mini stro Bondi e l'attrice bulgara Michelle Bonev o fa scendere il discredito sul nostro paese (e questo è sistematico).
Dei rapporti che intrattiene con stati definiti virtualmente mafiosi credo invece che dobbiamo occuparcene con tutta la tempestività e urgenza che richiede la situazione.
Ancor più grave il fatto che lui sia quasi "accreditato" come portavoce dello stato definito "virtualmente mafioso".
Chi sono gli intermediari che intervengono nei rapporti Russo Italiani o ancor meglio quali sono gli affari che sono stati concretizzati tra Berlusconi e Putin.
Ritengo che a questo punto chi continuerà a sostenere Berlusconi alla guida del governo, di fatto si renda complice di tutto quanto oggi è evidente agli occhi di tutti, e la fellatio della Levinsky a Clinton è a confronto una marachella da oratorio parrocchiale.
L'attacco, contrariamente a quello che ha detto Frattini non è condotto da forze esterne a minare l'immagine dell'Italia, ma, è questo Premier e questo governo che sta facendo sprofondare nel discredito assoluto l'intero paese.
Loris

BEGIN

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