Amicus Plato, sed magis amica veritas
lunedì 31 dicembre 2012
nel 2013 sMONTIamo l'agenda Monti
lunedì 10 settembre 2012
col lavoro non si scherza ! Forza Paris
martedì 21 agosto 2012
Morte di Angelo Di Carlo, uno di noi.
l'incubo della nostra repubblica
sabato 7 luglio 2012
Ho trovato un miliardo e duecento milioni di euro (1.200.000.000) per garantire dei servizi
CON PIU’ DI UN MILIARDO E DUECENTO MILIONI DI EURO (1.200.000.000)
La cifra in realtà è allo stato attuale assai più consistente in quantto è stato preso a riferimento il dato dei redditi 2006, ripartiti nel 2010 (1.149.289.469 euro)(1). Anche in questo caso la considerazione che verosimilmente non si discosta dalla realtà è che l’8 per mille ha subito una lievitazione naturale aumentando progressivamente e costantemente.
Credo che a questo punto, ai soggetti beneficiari possa essere destinato, come alle ong e a tutti quegli organismi del terzo settore che si occupano di volontariato il 5 per mille su base volontaria.
In un paese civile, le tasse servono per garantire i servizi, servono per garantire lo “Stato sociale”. Non è accettabile sotto ogni profilo una maggiore imposizione e ulteriori tagli ai servizi.
La cura dei bisogni di tutti i cittadini indipendentemente dal credo viene prima della cura di qualsiasi anima, cattolica luterana o ebrea che sia.
Con la stessa voracità dimostrata nell'aggredire diritti, risparmi e guadagni degli italiani siano immediatamente rivisti gli accordi e le convenzioni con gli organismi religiosi.
Loris
domenica 1 luglio 2012
e l'Italia giocava alle carte e parlava di calcio nei bar....
PS. Per onestà intellettuale e storica bisogna ricordare che furono gli stessi dirigenti Comunisti , Togliatti dal letto di ospedale, e dirigenti della CGIL (Di Vittorio) che si adoprarono affinche la situazione non degenerasse ulteriormente.
venerdì 29 giugno 2012
Strozzinaggio di Stato
giovedì 26 maggio 2011
Troppi schiaffi, la città reagisca - di Don Andrea Gallo
domenica 22 maggio 2011
Madrid, l’urlo dei 60.000: “Svegliati Europa, è primavera!”
Perché un’altra democrazia esista
Un signore si è avvicinato a loro per offrire dei soldi. Gli hanno risposto «No, grazie». Non è quello di cui hanno bisogno. Stanno formando un’assemblea costituente in modo che tutti possano partecipare per costruire «una società nuova che passi al di sopra degli interessi economici e politici”. Aspirano a una rivoluzione etica, a un cambio nella coscienza sociale, queste persone che liberamente e volontariamente si sono riunite e non rappresentano a nessun partito politico, nessuna associazione, nessun dio. Solo li unisce una volontà di cambiamento. Perché un’altra democrazia esista.
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lunedì 7 giugno 2010
Voglio che questo paese torni ad essere un “Paese Normale”
Non sono un economista, ho difficoltà a fare quadrare un bilancio come quello famigliare, figuriamoci di quello di uno stato. Se poi iniziamo a ragionare in maniera un po’ più allargata e pensiamo ad una coalizione di Nazioni come l’Unione Europea i conti diventano autentica fantascienza.
Ormai sono diversi giorni che il Ministro Tremonti è balzato al ruolo di protagonista con un apparente virtuoso piano, che da una parte soccorre le economie deboli europee, e dall’altra risana quei conti pubblici che questo governo ha provveduto a sputtanare dopo aver ripetutamente mentito su quella che era una crisi generata dal fallimento del modello capitalista.
Prima di soffermarmi su alcuni dei punti sulla quale è incentrata questa manovra voglio però sottolineare un problema di lessico, che forse non è di secondo piano rispetto alla sostanza generale. In tutto questo ultimo periodo di smisurato “ottimismo” il governo di questo paese ha sempre parlato di ripresa della crescita, stando sempre attento a non pronunciarsi, se a questa ripresa di crescita, corrispondeva una crescita dell’occupazione. Non ha neanche fatto cenno ad una ripresa di quella che è una “Occupazione virtuale” fatta dal popolo delle partite iva e da quella marea umana che risponde al nome di precariato.
Nel pubblico impiego, alcuni punti rasentano il grottesco, se dietro non ci fosse una situazione occupazionale drammatica. Dopo aver fatto la campagna sui ”fannulloni” questo governo blocca il turn-over e chiude le finestre di pensionamento non volendosi separare dai tanto vituperati dipendenti.
Il blocco dell’anzianità nella scuola poi, è l’ennesimo atto di prevaricazione e inaffidabilità di uno Stato nei confronti dei suoi dipendenti. Già questi provvedimenti rendono evidente come questo governo, dopo aver abbondantemente contribuito alla precarizzazione del mercato del lavoro, dia un ulteriore contributo alla destrutturazione dello stato-sociale impedendo di fatto il ricambio generazionale nel mercato del lavoro , usando i fondi previdenziali, non tanto come ammortizzatori sociali a salvaguardia dei lavoratori, ma a salvaguardare gli interessi di quelle aziende che speculando sulla pelle dei lavoratori, alle crisi facevano seguire delocalizzazioni e ulteriore precarizzazione e disoccupazione.
Mi congratulo per la sfrontatezza con la quale per l’ennesima volta non si è voluto per lo meno equiparare dal punto di vista fiscale le rendite finanziarie alla fiscalità operata sui lavoratori dipendenti, o al popolo delle partite iva o ai precari.
Su una cosa il governo dice una parziale verità: non metterà le mani nelle tasche degli italiani. La stragrande maggioranza degli italiani infatti sarà costretta sempre più a pagare servizi che strutturano lo “stato sociale”, e nelle tasche degli italiani non rimarrà alcunchè.
Io non voglio contribuire a una manovra che servirà ad impoverirmi ulteriormente, insieme alla maggioranza degli italiani, mentre chi in questi anni ha speculato e sfruttato continuerà ad arricchirsi.
Voglio che vengano tassate le rendite finanziarie, che il clero paghi l’ICI per quegli edifici e locali non adibiti al culto, voglio che la lotta all’evasione fiscale e alla corruzione sia compiuta con tutti i mezzi possibili comprese le intercettazioni telefoniche.
Voglio che questo paese torni ad essere un “Paese Normale”
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