il problema attuale non è più la lotta della democrazia contro il fascismo ma quello del fascismo nella democrazia (G. Galletta)

Amicus Plato, sed magis amica veritas



domenica 11 gennaio 2009

FABER....SEI SEMPRE IN MEZZO A NOI

…può sembrare difficile in questi giorni di guerra e di stragi ricordare un cantautore . In realtà la difficoltà sta nel riuscire a scegliere tra le innumerevoli testimonianze che ci ha lasciato perché le sue canzoni, le sue poesie in realtà mantengono una attualità impressionante. Sono poesie scrittè “domani”.
Voglio celebrare questa sua attualità con due pezzi:
Il primo lo voglio dedicare a Gaza e ai suoi bambini : Fiume Sand Creek



Il secondo pezzo voglio dedicarlo a tutti quei presunti dirigenti della sinistra italiana che oggi di fronte ad una crisi che coinvolge tutti i settori della società italiana, con i loro tatticismi, nella speranza di mantenere qualche impalpabile traccia di cenere della sinistra non solo non riescono a dare una prospettiva politica, ma, frenano le più che giustificate volontà del popolo della base di volere tornare a fare politica. Per dirla con De Andrè
…”NON VI E’ RIMASTO NESSUN ARGOMENTO PER FARCI ANCORA PERDERE TEMPO….”

15 commenti:

Luz ha detto...

A quanto pare non bastano le parole di un poeta, la disperazione negli occhi di chi non ha lavoro, la delusione in quelli dei bimbi, il pallore di chi ha perso la casa per sgonfiare la strafottenza sulle mascelle dei potenti. Dobbiamo arrenderci all'evidenza che gli uomini sono come i topolini nei labirinti dei laboratori di ricerca: ripercorrono sempre lo stesso tragitto, ciechi e gonfi di veleni, per arrivare a quel pezzetto di formaggio che ingoieranno per morire subito dopo!
Oddio, scusa il pessimismo odierno!

loris ha detto...

Il pessimismo dell'intelligenza, l'ottimismo della volontà.

XPX ha detto...

Mi unisco al tuo omaggio.

Marte ha detto...

Loris, sempre ottimisti e fermi nella volontà.

Hai ragione tu, è difficile scegliere tra le tante righe di un artista che non ha esitato a scegliere da che parte stare.

Contro la guerra sempre.
Io ho scelto La ballata degli impiccati.

l'incarcerato ha detto...

Mi unisco alla tua dedica, De Andrè è un poeta e intellettuale, perchè solo un vero intellettuale scrive cose lungimiranti nel tempo, cose eterne...

E speriamo in un riscatto prima o poi! Aspettiamo una "buona novella".

la signora in rosso ha detto...

Anch'io come te ho postato De Andrè, ognuno l'ha filtrato attraverso il proprio vissuto...

la signora in rosso ha detto...

Anch'io come te ho postato De Andrè, ognuno l'ha filtrato attraverso il proprio vissuto...

Alessandro Tauro ha detto...

La citazione può sembrare banale, ma pensando a Gaza, "voglio che scendano i lucci argentati". Soprattutto ora che i cadaveri non sono nemmeno più solo quelli dei soldati.

E ai cosiddetti "dirigenti della sinistra", anche a costo di snaturare il senso e l'ambientazione di quel poema musicale, direi "anche se voi vi credete assolti..."

andreacamporese ha detto...

Mi associo al ricordo per Fabrizio.
Ho scoperto questo blog tramite la Mente Persa e mi sembra molto interessante.
Complimenti
Saluti

La Mente Persa ha detto...

Come ho scritto in altri blog: ci manca. Una voce fuori dal coro, appassionata e poetica come pochi altri.
gio

NADIA ha detto...

HOLA MIUNISCO AL CORO BLOGGER!!
un pensiero a fabrizio!!!

volevo segnalarti un blog, passa da me e leggi, lui ssi chiama SAMEH, è un ragazzo che riesce a fatica a scrivere dalla striscia di gaza, ha bisogno di sostegno!!!
per favore,grazie!!

hasta siempre!!!!

Aly ha detto...

De Andrè è stato un vero e proprio poeta.. trovo azzeccatissima Sand Creek x ciò ke oggi sta avvenendo nella Striscia, concordo un pò meno cn la tua "introduzione" alla "Canzone del Maggio".. ma qui ora vorrei cm te celebrare De Andrè, senza addentrarmi nella politica italiani d'oggi.. Secondo me fu un grande x' ebbe il coraggio di parlare degli ultimi, di temi scottanti (basti pensare a "Princesa"!)e schierarsi in quei tempi difficili, a differenza di altri cantanti ke, cm dice lui stesso in modo critico "voi avevate voci potenti/lingue allenate a battere il tamburo/voi avevate voci potenti/adatte per il vaffanculo" ovvero, nn presero posizione.

Ettore Gallo ha detto...

la canzone di maggio è stupenda, sublime, letteralmente indescrivibile... E' la canzone che mi piace di più di Faber, anche se è impossibile decidere quale sia la più bella. Mi piace soprattutto la versione ingiustamente censurata che metti sul blog. E in ogni caso il riferimento sui dirigenti della sinistra italiana casca a fagiolo, come si suol dire.
Complimenti per il blog... ciao...

il monticiano ha detto...

Arrivo tardi ma non importa, vado scoprendo le sue poetiche canzoni
giorno per giorno e mi sento come un'altra persona.

il Russo ha detto...

I commenti sulla serata di ieri li abbiamo già fatti, ma ascoltare qua sopra la canzone del maggio è sempre un'emozione fortissima!

BEGIN

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