il problema attuale non è più la lotta della democrazia contro il fascismo ma quello del fascismo nella democrazia (G. Galletta)

Amicus Plato, sed magis amica veritas



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venerdì 9 marzo 2012

Roma - Con la Fiom in piazza San Giovanni 09 marzo 2012 Galleria di Immagini


Questa mattina, prima di chiudere il pc, ho voluto omaggiare i visitatori della bacheca facebook di Pierluigi Bersani, del link alla diretta TV in streaming della manifestazione della Fiom, con l'auspicio per chi non fosse presente in piazza, per lo meno di poter vedere dove stavano i lavoratori metalmeccanici e del perchè ci stavano.
Ho cercato di fissare un po di immagini della giornata, dal corteo, agli interventi e chi ha portato con la propria presenza la solidarietà ai lavoratori metalmeccanici italiani, nella loro battaglia a difesa della democrazia e del lavoro.
In alcuni post passati che toccano i temi della crisi ho scritto della Grecia, di piazza Syntagma e della lotta dei lavoratori e cittadini greci. Con grande piacere ho potuto stringere la mano di Yannis Stefanopoulos del Poem (sindacato metalmeccanici greci)
Loris


Considerando il numero di scatti fatti nei prossimi giorni cercherò di rendere disponibili ulteriori foto della manifestazione

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mercoledì 15 febbraio 2012

9 marzo Sciopero Generale FIOM - manifestazione a Roma - documento su Grecia FIOM



Ecco il testo del comunicato con cui la Fiom proclama per il 9 marzo Sciopero Generale di tutta la categoria con manifestazione a Roma contro ogni tentativo di manomissione dell'art.18 e a sostegno dei contratti.

"Come avevo già fatto per la manifestazione dell'11 febbraio (poi annullata) "a sinistra Blog" sosterrà questo sciopero e la manifestazione mettendo a disposizione i propri spazi per la pubblicizzazione e l'eventuale documentazione. Loris"

documento su situazione greca

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martedì 6 settembre 2011

GENOVA -SCIOPERO GENERALE 6 SETTEMBRE 2011 - galleria di immagini


Il filmato è per non perdere la memoria su cosa abbiamo conquistato negli anni e quali sacrifici i lavoratori italiani hanno consumato nella lotta per la propria e altrui emancipazione.
L'attacco allo Statuto dei Lavoratori che questo governo inetto e asservito al liberismo più becero sta facendo è di fatto un attacco alla stessa democrazia e un ennesimo tentativo di raccogliere in poche mani il destino di molti..
La crisi la paghi chi l'ha generata! La crisi la paghino le banche e la loro politica criminale-finanziaria.



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lunedì 29 agosto 2011

6 settembre SCIOPERO GENERALE

6 settembre 2011 - SCIOPERO GENERALE


Non permettiamo che oltre al futuro possano rubarci anche la nostra dignità.

Facciamo pagare la crisi alle banche.

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sabato 14 maggio 2011

ASSEMBLEA VERSO GENOVA 2011 – 14 MAGGIO 2011 Sui fatti del 6 maggio a Genova, in appoggio alla freedom flotilla, sui referendum di giugno



ASSEMBLEA VERSO GENOVA 2011 – 14 MAGGIO 2011

DICHIARAZIONE APPROVATA DALL’ASSEMBLEA

Il 6 maggio scorso, a 10 anni di distanza dal G8, abbiamo nuovamente assistito, a Genova, al pestaggio di giovani inermi da parte delle “forze dell’ordine”.
L’Assemblea oggi riunita per preparare le manifestazioni che si terranno a Genova in occasione del decennale del G8, esprime la propria piena solidarietà agli studenti e alle studentesse picchiati durante una manifestazione in occasione dello sciopero generale indetto dalla CGIL e sottolinea l’assoluta necessità che la gestione dell’ordine pubblico – sempre e, in particolare, durante gli eventi per il decennale del G8 del prossimo luglio, a differenza di quanto avvenne allora – sia improntato al senso di equilibrio e di responsabilità.

Oggi pomeriggio a Roma si tiene la manifestazione a sostegno della Flottiglia per la Libertà di Gaza, che partirà a fine maggio, con il nome di “RESTIAMO UMANI”, in ricordo di Vittorio Arrigoni, ucciso il 14 aprile scorso.
Nel frattempo, è arrivato a Gaza un folto gruppo di giovani, il CORUM, per ribadire che la solidarietà internazionale con Gaza continua e si rafforza, e con l’obiettivo di istituire un centro media intitolato a Vik.
L’Assemblea esprime il proprio sostegno e la propria solidarietà a queste iniziative per la libertà di Gaza, ricordando il grande e prezioso lavoro di Vittorio ed impegnandosi a far vivere, anche nelle giornate di Genova, la lotta del popolo palestinese per i propri diritti e per la fine dell’assedio di Gaza.
L’Assemblea invita, quindi, tutte e tutti coloro che sostengono la causa del popolo palestinese a partecipare alle iniziative che si terranno a Genova del 24 giugno prossimo e che culminerranno nella settimana  dal 19 al 24 luglio.

L’Assemblea, infine, auspica che il tentativo di oscuramento della consultazione referendaria del prossimo 12-13 giugno fallisca e che i cittadini italiani rivendichino nei fatti il proprio di diritto di esprimersi attraverso un importante strumento di democrazia dal basso andando in massa a votare, e lancia l’appello per votare SI’ ai quesiti refenderari.

L’ASSEMBLEA VERSO GENOVA 2011

www.genova2011.org





giovedì 6 gennaio 2011

Storia di mio padre – lotte sindacali e politiche degli anni 60, i valori di una vita

Caro papà,
il 15 dicembre, come tutti gli anni ,avrei voluto comunicarti qualcosa. Come ogni anno, l’ho fatto passare in silenzio, relegando nella mia mente i pensieri e i sentimenti che ci hanno legati e che ci legheranno per sempre.
Ricordo quando, con quel tuo cuore malandato, a volte, rientravi a casa in anticipo, perché il tuo sindacato aveva proclamato sciopero, e tu, insieme ad un unico collega, avevate deciso di incrociare le braccia, lasciando ai crumiri l’onere di mandare avanti la produzione in quel prestigioso stabilimento che era “Ansaldo Meccanico”  in Genova Sampierdarena.
E la mia memoria va a quei primi anni 60.
Non importava se eri praticamente l’unico ad essere additato come colui che “scioperava” per i diritti e per la dignità dei lavoratori.
Non importava se quelle trattenute nella tua busta paga, avrebbero inciso sulla nostra precaria economia domestica.
Sin da allora, mi hai insegnato che alcune “cose” non hanno prezzo.
Ricordo anche la frequentazione della sezione del tuo Partito Socialista, il sentirsi “compagni” all’insegna della solidarietà ed il considerare la politica come un “valore” di cui andare fieri.
Antifascismo, Libertà, difesa della Costituzione, Legalità: questi erano i pilastri della tua politica.
Ricordo anche momenti di amarezza rispetto al contesto politico di allora: forse le avvisaglie di quello che sarebbe successo quando tu non ci saresti già più stato.
Ma tu, avevi anche riferimenti precisi che tanto hanno contribuito e sono stati determinanti nella storia del nostro Paese, uomini come Nenni, Pertini o ragazzi come Cesare Ricci, ucciso dai fascisti a 17 anni mentre manifestava sui muri di Sestri il suo Antifascismo.
Non sei nemmeno riuscito a goderti il frutto di quello che non è stato, solamente,   un impegno economico, ma, soprattutto, una pratica di quella cultura sociale e politica che si chiama cooperativismo e che ha consentito a molti umili lavoratori di avere una casa propria. Il tuo libretto della cooperativa edilizia era il numero 4 e quando, la cooperativa si è sciolta perché aveva terminato la sua missione, i soci erano riusciti a creare un intero quartiere.
Non sei mai stato onorevole o assessore, consigliere comunale o municipale (se fosse, allora, esistita la carica): erano cose che non potevano stimolare né la tua ambizione né la tua onestà intellettuale.
Per te, la rettitudine e la coerenza, sono state scelta di vita.

Te ne sei andato in quel dicembre del ‘64 ed io ho salutato dalla finestra quel corteo che, senza croci e preti, ma con una bandiera rossa del tuo partito, ti ha accompagnato in quell’ultimo triste e coerente viaggio.
Per queste ragioni il tuo ricordo per me è sempre memoria e ragione di esempio.
Tuo figlio,
 Loris

Ps. Mio padre era un iscritto alla CGIL, forse, ma non ricordo bene, membro di quella che allora era la “commissione interna”. Era un operaio, e, al di là di quelli che erano gli scatti contrattuali, gli fu preclusa ogni possibilità di avanzamento. In compenso ogni lotta che potesse alzare il livello di dignità dei lavoratori fu un suo patrimonio, e le lotte che fece, a volte in solitaria, non avevano ancora la copertura dello “Statuto dei Lavoratori”.
Nel 1944 frequentava la scuola professionale ANCIFAP di Sestri Ponente e scampò, grazie all’intervento di un uomo in divisa e armato (vigile o metronotte) ai rastrellamenti degli operai e studenti sestresi  destinati ai “campi di lavoro” in Germania. Mia nonna avvertita, delle manovre naziste, si appostò allo snodo ferroviario di Bolzaneto, da dove i carri piombati per la Germania dovevano passare, per potergli dare un po’ di vestiti e generi di conforto. Mio padre arrivò fortunatamente dalla strada e mia nonna vedendolo libero, non esitò, al passaggio del treno “piombato”, a distribuire ciò che sarebbe stato destinato a mio padre, agli sventurati prigionieri dei nazi-fascisti.
Mio padre fu attivo sia nella sezione del PSI di Bolzaneto, che in quella di Sestri Ponente. Fondò insieme ad altri compagni socialisti la cooperativa edilizia “Cesare Ricci II” che assegnò case sino alla fine degli anni 60. Cesare Ricci fu un giovane militante socialista, nato come mio padre nel 1927 e ucciso nel 1944 mentre scriveva sui muri sestresi scritte antifasciste. Mio padre non conobbe né Craxi né il Craxismo, ma il Pertini, che tenne il discorso ai Genovesi nel giugno 1960, sì.
Questo post non è un ricordo riservato solo a me.
Queste righe sono state scritte per sollecitare chi oggi deve scegliere se lottare con i lavoratori della Fiom della Fiat o chinare la testa a raccogliere le briciole dei padroni.
E’ stato scritto per ricordare il significato di Antifascismo, è stato scritto per ribadire i valori di laicità e di solidarietà in una vita.
 Loris


Commenti da facebook
Essendo molti commenti arrivati su fb, ne riporto alcuni, ringraziando quanti hanno condiviso il post accogliendo lo stimolo alla discussione. Ovviamente sono solo una sintesi .

martedì 4 gennaio 2011

IO STO CON LA FIOM - firma l'appello di MicroMega per i diritti di chi lavora


La società civile con la Fiom: "Sì ai diritti, No ai ricatti". Firma l'appello di Camilleri, Flores d'Arcais e Hack

Il diktat di Marchionne, che Cisl e Uil hanno firmato, contiene una clausola inaudita, che nemmeno negli anni dei reparti-confino di Valletta era stata mai immaginata: la cancellazione dei sindacati che non firmano l’accordo, l’impossibilità che abbiano una rappresentanza aziendale, la loro abrogazione di fatto. Questo incredibile annientamento di un diritto costituzionale inalienabile non sta provocando l’insurrezione morale che dovrebbe essere ovvia tra tutti i cittadini che si dicono democratici. Eppure si tratta dell’equivalente funzionale, seppure in forma post-moderna e soft (soft?), dello squadrismo contro le sedi sindacali, con cui il fascismo distrusse il diritto dei lavoratori a organizzarsi liberamente.

Per questo ci sembra che la richiesta di sciopero generale, avanzata dalla Fiom, sia sacrosanta e vada appoggiata in ogni modo. L’inaudito attacco della Fiat ai diritti dei lavoratori è un attacco ai diritti di tutti i cittadini, poiché mette a repentaglio il valore fondamentale delle libertà democratiche. Ecco perché riteniamo urgente che la società civile manifesti la sua più concreta e attiva solidarietà alla Fiom e ai lavoratori metalmeccanici: ne va delle libertà di tutti. 

Andrea Camilleri, Paolo Flores d’Arcais, Margherita Hack

Primi firmatari: don Andrea Gallo, Antonio Tabucchi, Dario Fo, Gino Strada, Franca Rame, Luciano Gallino, Giorgio Parisi, Fiorella Mannoia, Ascanio Celestini, Moni Ovadia, Lorenza Carlassarre, Sergio Staino, Gianni Vattimo, Furio Colombo, Marco Revelli, Piergiorgio Odifreddi, Massimo Carlotto, Valerio Magrelli, Enzo Mazzi, Valeria Parrella, Sandrone Dazieri, Angelo d'Orsi, Lidia Ravera, Domenico Gallo, Marcello Cini, Alberto Asor Rosa.

(4 gennaio 2011)


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