il problema attuale non è più la lotta della democrazia contro il fascismo ma quello del fascismo nella democrazia (G. Galletta)
Amicus Plato, sed magis amica veritas
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mercoledì 24 febbraio 2016
mercoledì 12 giugno 2013
Per il rispetto dell'esito referendario
Oggi il Comitato per l'acqua pubblica di Genova ha dato appuntamento al popolo referendario a Palazzo Tursi, durante la settimanale seduta del Consiglio Comunale. Scopo della presenza era ricordare agli amministratori presenti che a due anni dalla vittoria dei referendum per l'acqua pubblica, in realtà non è stato fatto niente per soddisfare l'esito di quel referendum.
Il richiamo al rispetto di quel voto popolare è sintetizzato nelle dichiarazioni nel video da Silvia Parodi del Comitato per l'acqua pubblica di Genova.
mercoledì 14 marzo 2012
Comunicato Stampa: Zitti, zitti… che i cittadini non devono sapere!
Genova, 13 Marzo 2012
Il giorno 9 marzo in gran segreto si sono riuniti i sindaci della provincia di Genova nell’Assemblea dell’Ambito Territoriale Ottimale (AATO). I cittadini aspettano da ormai 8 mesi l’applicazione del referendum, cioè la riduzione della bolletta (-22%) attraverso l’eliminazione della remunerazione del capitale. Così non è stato: i sindaci paiono volere tutelare gli interessi dei soci privati di Iren, in primis le banche e gli investitori finanziari (Intesa Sanpaolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, il fondo F2i), più che i loro cittadini. Ci pare un passo ulteriore nella direzione dello scellerato progetto di fusione tra Iren, A2A, Hera per costituire una grande azienda multiservizi, che dominerà ancora di più l’economia, la finanza e la politica, contro i cittadini, i diritti, l’ambiente, la democrazia
Perché tanta fretta di confermare il guadagno illecito di Iren? L’anno scorso le tariffe sono state approvate ad Aprile. Forse si temeva un pronunciamento chiaro dell’Autorità nazionale, che sta per arrivare? Così, da una classe politica incosciente e irresponsabile, viene derisa la volontà popolare.
Denunciamo altresì l’assenza di pubblicità di questa assemblea, il cui esito va ad influire pesantemente sulle tasche dei cittadini genovesi, ed il fatto che, diversamente da altre AATO, essa si è tenuta senza il coinvolgimento delle realtà promotrici del referendum, le uniche a questo punto che restano per tutelare gli interessi della cittadinanza…
Ricordiamo alla sindaco Vincenzi e all’assessore Senesi le promesse di partecipazione e trasparenza che ci fecero a luglio dello scorso anno, quando garantirono che il comitato sarebbe stato invitato a tutte le assemblee dell’ATO aventi all’ordine del giorno l’applicazione del referendum. Aihmé questi politici sono capaci solo di promettere per poi non rispettare la parola data. Invitiamo tutti i cittadini a ricordarsene alle prossime elezioni.
Anche l’assessore provinciale Perfigli ad Agosto ci scrisse che ci avrebbe tenuto “informati sulle iniziative in corso” chiediamo se intenda aggiornarci prima o dopo che i giochi sono stati fatti. Allo stesso assessore che dal sito web della Provincia sbandiera come gran risultato avere ottenuto 600 MILA euro da destinare al pagamento delle bollette delle famiglie più povere, ricordiamo che l’applicazione del referendum avrebbe portato alle famiglie genovesi un risparmio di 52 MILIONI di euro (metà 2011 e 2012).
I 600mila euro di elemosina sono solo le briciole di un banchetto milionario, la cui elargizione umilia tutti i cittadini genovesi.
Attendiamo che vengano resi pubblici ufficialmente i documenti dell’assemblea, ma i cittadini si preparino: se giustamente si aspettavano la diminuzione delle tariffe, avranno un’amara sorpresa scoprendo che invece le hanno aumentate. Un motivo in più per ricordare a tutti i cittadini genovesi si aderire alla campagna di obbedienza civile promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua.
Scarica qui il comunicato pdf e fallo girare!
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sabato 26 novembre 2011
26-11-2011 Roma - Acqua bene comune - galleria di immagin
Roma 26-11-2011
Galleria di immagini della manifestazione nazionale
per la
ripubblicizzazione dell'acqua
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lunedì 13 giugno 2011
Calderoli commenta secco: "Ora siamo stufi di prendere sberle"....io aggiungo " e se iniziassimo con le pedate nel.....??
immagini di roma 13 giugno piazza Bocca della Verità
festa per la vittoria dei referendum


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Un viaggio della dignità
…Dopo essere stato il primo a depositare le schede referendarie al seggio numero 85 di Genova, salgo su un intercity per Roma.
Mai un viaggio in treno, come quello di ieri, si rivelerà uno spaccato di società italiana da riflessioni profonde e grandi speranze.
E’ leggendo la citazione su Repubblica, su Andreotti sul “…meglio tirare a campare che tirare le cuoie” che tra i miei compagni di viaggio inizia lo scambio di parole.
Un ragazzo di Pisa, forse qualche anno più di mio figlio, maglietta nera con disegni dark, che rientra a casa per correre a votare, non ha esitazioni se andare al mare o meno, sicuramente la priorità è il voto.
Una signora, più sulla mia fascia di età, si racconta e racconta dalla sua esperienza che rimbalza tra italia e Brasile nel campo dell’imprenditoria “…non se ne può più di bunga bunga,….abbiamo delle eccellenze e dobbiamo saperle valorizzare…” sta rientrando a Civitavecchia per correre a votare.
Un Signore, con evidente accento straniero, conferma le parole della signora, sottolineando quanto sia squalificato il nostro paese dal piduista di Arcore.
Nei viaggi lunghi è inevitabile l’avvicendamento dei compagni di viaggio, non nego un certo impaccio nel momento in cui nello scompartimento prendono posto una suora e un insegnante di scuola media che viaggiano assieme. L’imbarazzo si scioglie subito, questa minuta suora dichiara pubblicamente che ha ritenuto opportuno andare subito a compiere il “suo dovere”, votando ai referendum, e soprattutto votando quattro si, perché “…l’acqua è un bene comune” e “…non se ne può più di un premier che si crede l’unto del signore ed è la vergogna per tutti”.
L’insegnante, di Campobasso, parla della comunità cristiana a cui appartiene e che tutta compatta andrà a votare i quattro si. Non si parla però solo di referendum, si parla di educazione alla legalità, dei danni che la cultura berlusconiana ha prodotto nella società italiana e i modelli che ha prodotto nell’educazione dei giovani.
In quello scompartimento viaggiava la dignità degli italiani, la dignità di lavoratori come i due ragazzi napoletani costretti a trasferirsi a Nord per fare quadrare un proprio bilancio economico sempre al limite del collasso.
In quello scompartimento viaggiava il meglio dell’ Italia che non merita il cialtronismo di legislatori che camuffano la loro inettitudine e malafede nella prerogativa del diritto di non andare a votare ai referendum.
Fanno le leggi e non hanno neanche la dignità e l’onestà di difenderle di fronte alla richiesta popolare di sottoporle a referendum, quell’espressione popolare che li ha designati quali rappresentanti politici nelle istituzioni.
…..Con alcuni ci siamo dati un appuntamento….oggi in piazza del Popolo a Roma…indovinate un po a far che?
Loris
ps. l'appuntamento è dalla Bocca della Verità dove è stato allestito un palco.
ps. l'appuntamento è dalla Bocca della Verità dove è stato allestito un palco.
un omaggio a Reggio Emilia per la percentuale di votanti alle 22 di ieri sera 54,60%
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giovedì 9 giugno 2011
4 SI' "per quelli che passeranno"
Dicono che il tempo cambi le cose, ma in realtà le puoi cambiare solamente tu.
(Andy Warhol)
(Andy Warhol)
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martedì 7 giugno 2011
parola di sessantottino....Si..Si..Si..Si
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domenica 29 maggio 2011
Diffondi il verbo... VOTARE!
I referendum del 12- 13 giugno sono boicottati: è un dato di fatto. Chi andrà a votare per i referendum sarà la solita cerchia facebook, gli internauti del giro di mail di “sempre i soliti” che sarà grande sì, ma forse non abbastanza per il quorum.
Per andare contro questo boicottaggio bisogna scendere ad acchiappare il popolo dei non-internauti, quelli che guardano minzolini ma non lo fanno apposta. Queste persone dove sono? In metropolitana. La proposta è rivolta a colleghi attori cantanti: nei giorni a seguire scendere nelle metropolitane in gruppi di tre quattro o cinque a cantare e diffondere il Verbo: il verbo "votare". Suoniamo, cantiamo o qualsiasi altra cosa, (nei limiti del codice penale, naturalmente) nei bus, nelle terrazze dei caffè, in mezzo alle strada, nelle piazze, per informare e ricordare che ci sarà un referendum vitale.
Potete stare in un posto o random, prendere il 64 salire, cantare una canzone, ricordare i referendum e poi via, su un altro bus. Così forse riusciremo a raggiungere persone che non sanno o che hanno difficoltà ad informarsi, o che
hanno le idee confuse . Se chi sa di più comunica con chi sa di meno forse... Io lo farò martedì 24. Chi si vuole aggregare... Flautisti violinisti, attori, bassotubisti, controfagotti sono benvenuti. Più siamo più sarà divertente.
Facciamolo in ogni paesino, borgata, città, quartiere. Raggiungiamo più gente possibile! Forza! Forza!
sabato 14 maggio 2011
ASSEMBLEA VERSO GENOVA 2011 – 14 MAGGIO 2011 Sui fatti del 6 maggio a Genova, in appoggio alla freedom flotilla, sui referendum di giugno
ASSEMBLEA VERSO GENOVA 2011 – 14 MAGGIO 2011
DICHIARAZIONE APPROVATA DALL’ASSEMBLEA
Il 6 maggio scorso, a 10 anni di distanza dal G8, abbiamo nuovamente assistito, a Genova, al pestaggio di giovani inermi da parte delle “forze dell’ordine”.
L’Assemblea oggi riunita per preparare le manifestazioni che si terranno a Genova in occasione del decennale del G8, esprime la propria piena solidarietà agli studenti e alle studentesse picchiati durante una manifestazione in occasione dello sciopero generale indetto dalla CGIL e sottolinea l’assoluta necessità che la gestione dell’ordine pubblico – sempre e, in particolare, durante gli eventi per il decennale del G8 del prossimo luglio, a differenza di quanto avvenne allora – sia improntato al senso di equilibrio e di responsabilità.
Oggi pomeriggio a Roma si tiene la manifestazione a sostegno della Flottiglia per la Libertà di Gaza, che partirà a fine maggio, con il nome di “RESTIAMO UMANI”, in ricordo di Vittorio Arrigoni, ucciso il 14 aprile scorso.
Nel frattempo, è arrivato a Gaza un folto gruppo di giovani, il CORUM, per ribadire che la solidarietà internazionale con Gaza continua e si rafforza, e con l’obiettivo di istituire un centro media intitolato a Vik.
L’Assemblea esprime il proprio sostegno e la propria solidarietà a queste iniziative per la libertà di Gaza, ricordando il grande e prezioso lavoro di Vittorio ed impegnandosi a far vivere, anche nelle giornate di Genova, la lotta del popolo palestinese per i propri diritti e per la fine dell’assedio di Gaza.
L’Assemblea invita, quindi, tutte e tutti coloro che sostengono la causa del popolo palestinese a partecipare alle iniziative che si terranno a Genova del 24 giugno prossimo e che culminerranno nella settimana dal 19 al 24 luglio.
L’Assemblea, infine, auspica che il tentativo di oscuramento della consultazione referendaria del prossimo 12-13 giugno fallisca e che i cittadini italiani rivendichino nei fatti il proprio di diritto di esprimersi attraverso un importante strumento di democrazia dal basso andando in massa a votare, e lancia l’appello per votare SI’ ai quesiti refenderari.
L’ASSEMBLEA VERSO GENOVA 2011
www.genova2011.org
venerdì 14 gennaio 2011
Mi spezzo ma non mi piego. Io ex delegato FIOM
Sono in attesa dell’esito del ricatto che l’AD della Fiat ha messo in atto nei confronti dei dipendenti di Mirafiori.
Indipendentemente dal risultato che salterà fuori, alcune cose mi sento di dirle con sufficiente lucidità e coinvolgimento.
Quando in Italia ci fu il referendum sul nucleare, io che mi occupavo di logiche statiche all’interno di uno di questi impianti in Italia, votai per l’abrogazione dei tre articoli che avrebbe sentenziato l’abbandono di quella tecnologia.
La scelta fu dettata dalla convinzione che non potevo permettermi di lasciare in eredità a mio figlio (che sarebbe stato concepito da li a breve), una spada di damocle sulla testa che avrebbe potuto abbattersi su di lui in qualsiasi momento. La sola possibilità di consegnargli un mondo, ambientalmente peggiore di quello che avevo vissuto io, non mi permetteva di avere tentennamenti in proposito.
Il fatto che da dopo il referendum ho dovuto reinventarmi il lavoro e fare decisamente molti e grandi sacrifici, non mi fa minimamente pentire della scelta che feci.
Per le ragioni che ho sopra riportato, con estrema serenità d’animo posso permettermi di affermare che quei lavoratori Fiat, che hanno, pur nella sofferenza votato Si all’accordo, hanno fatto la scelta di essere servi, e ancor più grave hanno tolto possibilità di diritti ai loro figli. Non è una condizione diversa da quella degli schiavi, nell’antica Roma, che generando, automaticamente generavano nuovi schiavi.
La cosa grave è che questi lavoratori, la scelta , la fanno da una posizione in cui i diritti sono acquisiti. Ho sentito alcuni che avrebbero votato si in quanto vicini alla pensione.
Su quei sindacati che sin dall’inizio, hanno mostrato, non tanto l’incapacità, ma una organicità con le posizioni padronali, è inutile spendere parole. E’ un dato storico e acquisito che nei momenti storici in cui i lavoratori sono stati chiamati a difendere non solo i diritti dei lavoratori, ma in alcuni casi la democrazia, la loro assenza è stato un dato acquisito. (il giugno/luglio 60 per ricordare uno di questi momenti).
Infine un pensiero voglio spenderlo nei confronti di chi, intraprendendo la vita politica, partendo da quei valori di emancipazione dei lavoratori, oggi ha fatto sentire la sua voce a fianco dei padroni, come un Fassino, un Chiamparino ma anche un ignavo Bersani.
Da ex tesserato al PCI, ritengo sia un mio diritto e dovere ricordare come tanto distante dal loro modo di agire fosse l’azione di dirigenti, e semplici militanti che spesero le loro migliori energie nel tentativo di migliorare le condizioni di vita dei lavoratori, o battagliarono incessantemente per onorare la nostra Costituzione la dove dice che il nostro paese è fondato sul lavoro.
Non scriverò di governo, perché questo è un post che parla di lavoro, lavoratori e non di sciatti ministri che in un contesto come quello di Mirafiori non sono stati nemmeno in grado di domandare il piano industriale a Marchionne premurosi di fare eco a chi pensa più alle minorenni che non al paese.
Loris
Ps. Ancora una volta quindi con la Fiom, a tutela dei lavoratori, come durante la trattativa per il fallimento ELGEN (1987) in cui ero come FIOM delegato sindacale.
La versione di Cisco vuole essere un messaggio di attualizzazione delle lotte operaie e dei lavoratori in genere, siano essi metalmeccanici, precari della scuola, lavoratori dei call center, lavoratori migranti...ect
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