il problema attuale non è più la lotta della democrazia contro il fascismo ma quello del fascismo nella democrazia (G. Galletta)

Amicus Plato, sed magis amica veritas



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martedì 12 novembre 2013

Larghe intese a palazzo Tursi usando “le donne”?


Sono iniziate le prove generali per il salto della quaglia.
Una Mozione, vergognosa per la sua strumentalità, è stata presentata dal consigliere Balleari (PDL) e Lodi (PD) : “Iniziative a sostegno della maternità”.
In un paese dove è disattesa l'applicazione della legge sull'interruzione di gravidanza, e dove l'obiezione di coscienza è stata troppe volte una ritorsione di chi praticava privatamente e illegalmente l'aborto, la presentazione di quell'ordine del giorno è una offesa alla dignità delle donne e alla loro libera e sofferta scelta nel momento in cui decidono di interrompere la gravidanza.
Su parere favorevole della Giunta PD e destra hanno votato compatti a favore mentre Lista Doria, SEL e Federazione della Sinistra che sono in maggioranza hanno votato contro insieme al M5S.
Più che l'effettiva incidenza della mozione che subordina ad una “compatibilità di bilancio” risulta evidente il segnale inviato in prossimità della discussione sulla vendita di quote delle società partecipate (privatizzazioni) e il pressing per l'avvio della grande opera inutile per Genova della Gronda di Ponente.

Forse, anche per questa ragione la mozione diventa ancor di più uno schiaffo dato alle donne e alla loro dignità. Un vero successo della Giunta e del PD.
Loris

venerdì 2 agosto 2013

Genova: si torna alla politica


Si è conclusa una delle settimane più critiche del Consiglio Comunale a guida Marco Doria.
Approvato nella notte il bilancio , si trasforma in realtà il contributo del comune nei confronti di AMT, scongiurando quindi l’unica alternativa che c’era, ossia il portare i libri contabili in tribunale sancendo di fatto il fallimento dell’azienda.
Altra realtà, l’utilizzo dei finanziamenti per lo scolmatore del Fereggiano , che sarebbero tornati indietro nell’ipotesi di esercizio provvisorio da parte del Comune di Genova.
Se è bene ciò che finisce bene, è giusto però comprendere perché in questa settimana la maggioranza è stata vicina al baratro.
In concomitanza al bilancio la giunta aveva presentato una deliberà che affrontava il tema delle “società partecipate”. Questa delibera, che ipotizzava possibili e parziali privatizzazioni aveva il difetto di non essere stata condivisa preventivamente ne con i lavoratori coinvolti e le loro rappresentanze sindacali ne con tutte le componenti della maggioranza di Tursi. Se del merito si può ragionare, sicuramente nel metodo il percorso è quello che ha portato alle giustificate proteste dei lavoratori di AMIU e di ASTER e alle drammatizzazioni con il blocco dell’accesso a palazzo Tursi con i carabinieri in tenuta anti-sommossa.
Dopo un primo accordo che salvaguardava l’approvazione del bilancio e successivamente la discussione sulla delibera sulle partecipate, questa mattina la svolta finale grazie alla volontà di quei consiglieri di maggioranza che si sono adoperati a rimodulare il testo della delibera e soprattutto sono arrivati alla condivisione con tutto il Consiglio Comunale per un rinvio al 10 settembre per la discussione, facendo precedere quella seduta del Consiglio Comunale una ampia condivisione con tutti i soggetti interessati.
Come ha ribadito anche nel suo intervento il Consigliere della lista Doria Padovani, "la partecipazione è stato un cavallo di battaglia durante la campagna elettorale" e la partecipazione necessita dei suoi tempi perché non si risolva a puro slogan.
Loris



mercoledì 12 giugno 2013

Per il rispetto dell'esito referendario


Oggi il Comitato per l'acqua pubblica di Genova ha dato appuntamento al popolo referendario a Palazzo Tursi, durante la settimanale seduta del Consiglio Comunale. Scopo della presenza era ricordare agli amministratori presenti che a due anni dalla vittoria dei referendum per l'acqua pubblica, in realtà non è stato fatto niente per soddisfare l'esito di quel referendum.
Il richiamo al rispetto di quel voto popolare è sintetizzato nelle dichiarazioni nel video da Silvia Parodi del Comitato per l'acqua pubblica di Genova.

martedì 22 gennaio 2013

Il coraggio della non violenza per la libertà e la giustizia in Palestina

“Difensore dei diritti umani”, così Catherin Ashton (Ministro degli esteri UE) ha definito Abdallah Abu Rahme, già più volte arrestato per la sua lotta per i diritti umani e condannato a 18 mesi di carcere. Durante la serata verranno proiettati i video sulla lotta dei Comitati popolari per la resistenza nonviolenta e verrà raccontata l’esperienza di Bab al Shams, villaggio palestinese fondato lo scorso 11 gennaio da 200 palestinesi organizzati dai Comitati Popolari, che hanno dato vita ad un’incredibile esperienza di resistenza contro la creazione di altre colonie, annunciata da Nethaniau all’indomani del pronunciamento dell’Assemblea Generale dell’Onu a favore della Palestina come Stato non membro. La polizia ha evacuato il villaggio, ma altri ne sorgeranno, malgrado la violenza della repressione e il silenzio, ancora una volta, della comunità internazionale



martedì 11 dicembre 2012

"Arancione" per rispondere al pensiero unico



L’evolversi della situazione politica ci impone delle riflessioni che investono inevitabilmente anche la politica locale, e credo che mai come in questo momento sia evidente come scelte importanti per Genova rischiano di essere prese in altri luoghi.
Il successo delle “primarie”, anche se giocato sull’equivoco “desiderio di partecipare” e “partecipazione” è comunque evidente, come è pure evidente che non sono uscite mai da una logica di “primarie del PD” senza mai entrare in una logica di “primarie di coalizione”, relegando la candidatura di Vendola ad una comprimarietà inadeguata, insufficiente e fortemente riduttiva delle aspettative di chi guarda ad una “sinistra arancione” fatta di cittadinanza attiva, associazionismo e mondo del volontariato.
Qualcosa più di un semplice rischio è che al termine della tornata elettorale nella sfera di influenza del “centrosinistra” ci si trovi di fronte ad un “pensiero unico” con una affermazione (salvo imprevisti di percorso) del PD importante ed una rosa di presenze di seconda fila relegati a frustranti quanto inutili testimonianze.
Localmente la depotenzializzazione dei risultati ottenuti alle precedenti amministrative diventerebbe evidente, e scelte e obiettivi importanti che hanno caratterizzato l’ala sinistra all’interno dell’attuale maggioranza cittadina difficilmente troverebbero sponda e sostenibilità. A rischio quindi, qualsiasi discussione su Gronda, mobilità cittadina privatizzazioni o ciclo dei rifiuti.
Genova, ancor più delle altre città come Milano o Napoli ha dato un segnale preciso verso la volontà di quell’ “arancione” all’interno del centro sinistra che possa determinare un cambio di marcia nel fare e concepire la politica. All’interno, e non alternativo al centrosinistra in quanto non l’ambizione ma il dovere è quello di governare. Governare per poter dare delle risposte a coloro che sono stati estromessi dai cicli produttivi o che hanno subito la precarizzazione del lavoro, risposte per la scuola che urla una dispnea culturale e risposte per tutti coloro che hanno visto tagliare sanità, pensioni e diritti ben oltre il limite di un paese che vuole definirsi civile.

Credo pertanto che il tentativo di unificare questo percorso da parte di tutte quelle componenti che sono già oggi presenti nel centrosinistra, includendo ulteriormente quelle realtà associative e di volontariato che fondano i valori e la propria azione nell’ambientalismo, nella solidarietà e nel pacifismo debba essere un dovere da percorrere per dare voce a coloro ai quali le politiche prima berlusconiane e poi di Monti, hanno tolto la possibilità di futuro, a Genova come al resto del paese.
Loris

venerdì 2 novembre 2012

Galleria di immagini - Richard Stallman a Genova


galleria di immagini dell'incontro di Richard Stallman a Genova (salone di rappresentanza palazzo Tursi)

L'incontro è stato organizzato dalla Lista Doria e da Lanterna Digitale Libera con la collaborazione dell' Associazione per le Libertà Informatiche e Digitali


domenica 28 ottobre 2012

Per un Software Libero in un Libero Stato


"Il “Software Libero” è una questione di libertà, non di prezzo. Per capire il concetto, bisognerebbe pensare alla “libertà di parola” e non alla “birra gratis”. (NdT: il termine “free” in inglese significa sia gratuito che libero)."

Con questo paradigma in una società dove la dipendenza dalla robotica, e dalla computerizzazione è alla base di processi produttivi, della gestione della pubblica amministrazione e della supervisione di delicati interventi in campo sanitario, possiamo comprendere quanto viene delegato a “scatole nere” (software proprietario) di cui non conosciamo il contenuto e su cui non c’è comunque possibilità di intervenire in caso o di necessità o più semplicemente se le nostre esigenze diventano altre e vorremmo personalizzare ai nostri bisogni il software stesso.Non a caso alcuni di questi prodotti sono di “proprietà” di multinazionali che in un circolo vizioso arrivano a condizionare l’hardware stesso sul quale viene installato in un circolo vizioso di consumo e dipendenza.

L’uso del software libero quindi, non è e non vuole essere solo un utilizzo di software gratuito ma anche un impegno a far si che i nostri saperi uniti a quelli degli altri, contestualizzato ai nostri bisogni diventi una risposta sana, democratica e condivisa dando la possibilità di crescere a culturalmente e tecnicamente ad una nuova generazione di informatici . 

Richard Stallman è stato tra i primi a confrontarsi su queste tematiche e il valore etico che scaturisce dal suo operato è un patrimonio gia oggi condiviso a livello planetario dalle comunità che sviluppano e mettono in rete software libero. Se la filosofia parte dai propri bisogni è pur vero che con questa logica anche chi non ha la possibilità di acquistare software proprietario, e pensiamo al sud del mondo, quello libero può non solo scaricarlo e utilizzarlo, ma diventare protagonista di un suo ulteriore sviluppo richiudendo la forbice tra chi ha e chi non ha le possibilità . 

La massificazione del PC ha fortemente spinto verso una induzione dei bisogni da parte di chi ha monopolizzato il mercato, e le recenti scene di idolatria verso oggetti come l’iphone 5 è una resa culturale ancor prima che di mercato. L’adozione del software libero rappresenta infatti una alternativa alla cultura del tutto servito e tutto ignoto ed una gestione democratica dei “saperi”.

per saperne di più :

mercoledì 26 settembre 2012

La Lista Doria partecipa alla manifestazione contro le politiche sanitarie della Regione Liguria.





La Lista Doria partecipa alla manifestazione contro le politiche sanitarie della Regione Liguria.

Nell’area metropolitana Genovese i servizi territoriali di assistenza sanitaria di base  allo stato attuale non sono in grado di rispondere in maniera completa ed efficace alla crescente domanda di assistenza dei pazienti con problemi “acuti” relativamente non complessi.

Nella attuale situazione, una valutazione medica clinica e strumentale fruibile in tempi rapidi e senza vincoli di orario è appannaggio esclusivo dei servizi di Pronto soccorso e dei Primo intervento della nostra città.

Il sovraffollamento e l’abuso di tali servizi è imputabile in buona parte alla mancanza di percorsi assistenziali alternativi sul territorio.

L’eccessivo carico di lavoro e l’elevatissimo rischio clinico in ambito di medicina d’urgenza, innesca inoltre  il ricorso  ad esami strumentali che gravano la collettività di un costo ormai insostenibile.

Per tali motivi riteniamo che la riorganizzazione del servizio di emergenza ed il ridimensionamento dei punti di assistenza clinica d’urgenza ospedaliera non possano prescindere da una capillare, seria e articolata organizzazione del un servizio medico di base  in Centri  Sanitari territoriali  dotati di personale di medicina di base organizzato ed attivo sulle 24 ore, personale infermieristico, disponibilità di diagnostica laboratoristica e strumentale di base (ecografia ed elettrocardiografia) possibilità di consulenza specialistica e collegamento in rete con i servizi ospedalieri per la condivisione di materiale diagnostico e documentazione clinica.

Riteniamo inoltre che per  assumere  caratteri di equità  e sostenibilità sociale le visite mediche e specialistiche, erogate dagli ospedali in regime di urgenza (P.S. e P.I) debbano essere sottoposti a tariffazione sommatoria di ogni singola prestazione.

Una pianificazione sanitaria regionale adeguata impone che alla chiusura degli ospedali periferici nelle zona Nord e Ponente genovese,  faccia riscontro la contestuale apertura di tali centri sanitari territoriali, pena il collasso del servizio di Pronto soccorso dell’Ospedale Villa Scassi e la creazione di una lacuna assistenziale che inevitabilmente avrà drammatico riverbero sulla salute della comunità genovese.
Pare infine irresponsabile nell’attuale contesto economico e sociale riproporre l’investimento di ingente capitale nella ricostruzione di un nuovo e meno capiente ospedale Galliera.

Genova, 26/09/2012



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giovedì 20 settembre 2012

Quale posizione della lista Doria sulla "Gronda"

A fronte del dibattito che si è riacceso sul tema interamente Genovese della "Gronda di Ponente", " a Sinistra" raccoglie, dopo la discussione in Consiglio Comunale, la posizione della Lista Doria attraverso le dichiarazioni del capogruppo in Consiglio Comunale Enrico Pignone.
admin.


Cari amici, dopo quanto è avvenuto in Consiglio Comunale Martedì scorso durante la discussione sulle mozioni relative alla Gronda Autostradale di Ponente, ci sentiamo in dovere di ribadire la nostra posizione e le sue ragioni.

Innanzitutto, il processo per la costruzione della Gronda NON è stato avviato dalla mozione di Martedì scorso ma dall'Amministrazione precedente, la quale aveva consentito l’avvio delle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale che il Ministero farà pervenire entro fine anno.
Se tale la valutazione fosse positiva, il Ministero avvierebbe l'istruttoria per la Conferenza dei Servizi, dove discutere di cantieri, opere compensative e di tutto quello che servirebbe per la realizzazione dell’opera.
Va poi ricordato che anche la Regione Liguria ha già dato proprio via libera all'opera nell'Aprile 2011 firmando il Protocollo d'intesa insieme al Ministero, Provincia e Comune di Genova, ANAS, Autorità Portuale ed Austroade per l'Italia (vedi link in fondo)
L'importante NOVITA introdotta invece dalla nostra mozione è l'impegno del Sindaco e della Giunta ad avviare gli approfondimenti PRIMA di andare alla conferenza dei servizi attraverso una commissione tecnica che faccia una valutazione costi/benefici. Solo DOPO Sindaco e la Giunta, e confido anche il Consiglio, avranno gli strumenti per potersi assumere la responsabilità di decidere se rifiutare tutto o andare avanti.
Tutto il resto è demagogia. Deve essere chiaro che se il Sindaco non avesse messo questo impegno nel programma e non avesse vinto, la Gronda non sarebbe stata messa nemmeno in discussione.
La posizione della Lista Doria di mantenere una maggioranza pur manifestando tutte le perplessità è quanto possiamo fare per riuscire a riaprire il dibattito con la città.
Fermare un processo decisamente avviato come questo non è per niente facile ma ci stiamo provando, affrontando tutti i rischi che questo comporta, mettendoci la faccia ed assumendoci tutte le responsabilità.
Non possiamo permetterci nessun giochetto mediatico del genere "duri e puri", come sta facendo qualcuno tra i consiglieri "amici", per sperare di attrarre qualche voto in più alle prossime elezioni. 
È troppo facile sfilarsi quando il proprio voto non va ad inficiare alcun cambiamento; è più difficile tentare di mantenere la barca in rotta dentro la tempesta.
Il naufragio porterebbe a mettere a repentaglio qualunque speranza di una "terra promessa" e noi oggi quella speranza la vogliamo ancora avere.
Enrico Pignone
Capogruppo Lista Doria
Cons. Com. Genova




venerdì 15 giugno 2012

Genova - la coerenza non conosce censo, o c'è o non c'è

...Quando ho scritto il precedente post, la novità era la mozione trasversale che chiedeva una moratoria sul terzo valico a fronte dell'imminenza di una giunta che senza alcun tipo di discussione (coinvolgimento dei cittadini) avrebbe da li a poco avviato i lavori.
Oggi, la novità sta nel fatto che la giunta e il sindaco Doria in testa è riuscita a mio parere a stravolgere il senso di un programma disconoscendo sia quello che l'allora candidato sindaco andava dicendo in giro sia quello concordato, scritto e depositato.
Anche se un po lungo pregherei di ascoltare bene le parole che vengono dette nei due filmati per valutare i livelli di coerenza.
Sotto per chi vuole ulteriormente approfondire c'è il link al programma elettorale prelevato direttamente dal sito di Marco Doria nella parte che tratta le infrastrutture (5-1-9)

....Prima dell'elezione nei quartieri popolari e nei comitati


....Dopo l'elezione e in compagnia del PD


link al programma (parte 5-1-9)

Non sono indifferente, anzi sono decisamente partigiano, pertanto un sincero apprezzamento di stima nei confronti di tutti quei consiglieri che attraverso la mozione, senza la pretesa di bloccare le opere infrastrutturali, hanno riportato alla discussione uno dei temi che ha maggiore incidenza nella vita quotidiana dei cittadini. Chi si sta agitando fuori modo chiedendo forche per gli eretici firmatari, spieghi perchè c'è la paura anche solo che a parlarne.... cosa vogliono "Lor signori" nascondere?
Al sindaco che ha voluto tenere per se la delega alla partecipazione, riempiendo la campagna elettorale di concetti alti come "democrazia partecipativa" domando se pensa di utilizzare la delega per giocare a solitario considerando che in poche settimane è riuscito a collezionare topiche ripetute volendole anche rivendicare come decisioni autonome.
Loris

BEGIN

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