il problema attuale non è più la lotta della democrazia contro il fascismo ma quello del fascismo nella democrazia (G. Galletta)

Amicus Plato, sed magis amica veritas



domenica 27 febbraio 2011

Parole di un'insegnante della scuola pubblica per Berlusconi

Qualsiasi risposta avessi provato a dare alle esternazioni, di ieri, del piduista che siede a palazzo Chigi, non avrebbe potuto essere migliore di questa lettera aperta postata da una insegnante, tra i miei contatti di facebook (Loris)

 Presidente Berlusconi,
sono un'insegnante della scuola pubblica. Cerco di trasmettere ai miei studenti quei valori che sono propri di una societa' civile e democratica. La solidarieta', la comprensione, la tolleranza, la liberta' di pensiero. Cerco di formare cittadini e non sudditi, cerco di sviluppare nei ragazzi la capacita' critica, la capacita' di interpretare cio' che accade, il mondo nel quale vivono. La scuola statale, la scuola pubblica e' la scuola di tutti, e' la scuola democratica dove esiste il confronto e in questo momento e' l'argine alla deriva antidemocratica alla quale Lei sembra mirare. Il disegno del Suo Governo e del Ministro dell"Istruzione e' chiaro, le Leggi di riforma che avete votato  mirano a dequalificare sempre piu' la scuola pubblica, a non garantire il diritto Costituzionale di una scuola di qualita' garantita a tutti e per tutti.
Sono orgogliosa di insegnare nella Scuola statale, sono fiera di poter trasmettere quei valori che sono scritti nella nostra Costituzione, nata dalla Resistenza e dalla cultura antifascista. E' evidente che si discostano molto da cio' che Lei rappresenta. Io insegno l'importanza della coerenza, della dignita', della sincerita', dell'impegno come condizione necessaria per conseguire gli obiettivi che ognuno di noi si pone. Continuero' a farlo Presidente, con l'impegno di sempre e con la consapevolezza che solo in questo modo noi insegnanti potremo fermare il vostro disegno di formare sudditi e non cittadini consapevoli.
Abbia un sussulto di dignita' e non venga, proprio Lei, a parlare di "valori", di famiglia.
Rispetti il lavoro di chi, per poco piu' di mille euro al mese, fa di tutto per dare ai giovani di questo Paese cultura, dignita', consapevolezza e onesta'.

La saluto nella speranza di avere al piu' presto un nuovo Presidente del Consiglio che possa  essere preso come esempio dai giovani, un Presidente del Consiglio che non sia lo zimbello di tutto il mondo e che favorisca nel Paese una rinascita culturale, dopo lo scempio fatto in questi anni
Monica Fontanelli

15 commenti:

Anonimo ha detto...

sono pienamente d'accordo

il monticiano ha detto...

Questo pazzo va fermato a tutti i costi.

Cirano ha detto...

parole sante; odia la scuola che non educa ai suoi valori. Resisitiamo!

luly ha detto...

Sottoscrivo quanto detto dalla collega.
Che vergogna, che vergogna!
Saluti, Loris.

Maurizio ha detto...

spammiamola al sito del tizioooo

Audrey ha detto...

Aspettarsi da Berlusconi il "senso dello Stato" è come aspettarsi dalla Gelmini che sappia leggere e scrivere. Il massimo fu quando proclamò che aveva intenzione di fare causa allo Stato. Per lui il ruolo istituzionale, il concetto di Res Pubblica non esistono. Ma forse anche qui è lo specchio di questo Paese, che non ha il minimo senso di se stesso come Stato e Nazione.

Ornella ha detto...

Ma come si permette quel vecchio maiale di parlare di valori della famiglia! Io ho insegnato per 36 anni a degli adolescenti, amandoli e preoccupandomi della loro crescita come fossero figli miei! Ho cercato con tutto il mio impegno e dedizione di inculcare loro non solo il senso del dovere, ma anche quelli della solidarietà, della lealtà, dell'onestà, del rispetto. Prima di parlare di valori morali uno come Berlusconi deve lavarsi la bocca con l'acido muriatico!

Stella ha detto...

Condivido la lettera.

Anonimo ha detto...

Ma non avete capito? Lui non vuole tutte le cose che insegnate voi ai ragazzi. Avete visto che dopo, ha invitato tutti i ragazzi a partecipare al bunga bunga?
Ecco, uno che vive tra un bunga bunga ed un altro, ma cosa volete che possa capire della scuola? se capiva qualche cosa non metteva di certo la Gelmini come ministro. Lui come ha detto la moglie, è malato. Solo un malato può dire ogni volta che apre bocca, tutta una serie di idiozie. La brutta realtà è che con i suoi soldi si è comprato tanti deputati e così dobbiamo tollerare che continui a giocare con le sorti del nostro un paese, mandando a escort tutta la politica italiana, e distruggendo ciò che ancora c'è di buono. Speriamo che succeda qualche cosa e che si possa chiudere un calvario come quello che stiamo vivendo.

Anonimo ha detto...

Avendo nel tempo e per esperienze di vita professionale nella quale la deontologia è sempre stata una costante, ora che sono nonno, con nipoti che studiano, mi sento frustrato ed impotente davanti alle dichiarazioni insulse nei confronti della scuola pubblica, da parte del Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana e quindi Capo del Governo, VERGOGNA.

Anonimo ha detto...

Condivido quanto scritto,e sono pienamente convinto,della bontà,impegno , serietà, dell'insegnamento .
Delirio quanto detto dal premier.

Anonimo ha detto...

Come ex-insegnante in pensione concordo pienamente con quanto scritto dalla collega.

Ernest ha detto...

E' vergognoso!

loris ha detto...

Credo che quello che colpisce nella lettera di Monica è la dignità delle proprie rivendicazioni. La scuola pubblica come "bene comune" e come tale patrimonio di tutta la collettività.
Penso che da questi Valori e contenuti possiamo ricostruire una cultura che non ha valenza di destra o sinistra, ma è lo strumento necessario per l'emancipazione di quelle che vengono definite classi subalterne.
Senza cultura non c'è libertà.

Monica Fontanelli ha detto...

http://www.petizionionline.it/petizione/parole-di-uninsegnante-della-scuola-pubblica-per-berlusconi/3552
FIRMATE! PORTEREMO LE FIRME A ROMA IL 12 MARZO!

BEGIN

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