il problema attuale non è più la lotta della democrazia contro il fascismo ma quello del fascismo nella democrazia (G. Galletta)

Amicus Plato, sed magis amica veritas



venerdì 10 ottobre 2008

ROSSOAMARO


Ho l’impressione che per qualche giorno i blog che guardano a sinistra un po per l’effetto della manifestazione dell’11 ottobre, un po per il fine settimana subiranno una piccola pausa di attesa.
Ne voglio approfittare per parlare di un libro che è arrivato in libreria venerdì scorso e che ho già letto: “ROSSOAMARO” di Bruno Morchio edito Garzanti.
Morchio è un autore genovese che da un po di anni scrive dei romanzi in cui il protagonista è un investigatore privato, Bacci Pagano, che si muove prevalentemente nell’ambito genovese ma che soprattutto ha un suo passato legato a quelli che sono stati i fermenti post 68 e alle sue storture con gli anni di piombo. Bacci Pagano ha anche una famiglia di origine molto radicata nella storia di quello che è stato il movimento operaio genovese che negli anni del fascismo diede uno straordinario contributo alla lotta di liberazione dal nazifascismo.
Tutto il cappello precedente per spiegare che non ci troviamo di fronte a quello che comunemente viene definito un giallo, per quanto bello e avvincente, ma a un racconto che attraverso una vicenda di fantasia parla della nostra storia, quella dei nostri padri e nostre madri e entra nelle vicende sociali che hanno e stanno travagliando questa città con le sue trasformazioni e le sue contraddizioni.
A Bacci Pagano in Rossoamaro viene affidata una indagine che lo porta a investigare su vicende che risalgono al 1944 in quel di Sestri Ponente dove erano attive diverse gap (gruppi d’azione patriottica).
Per la stesura del libro Morchio si è servito ovviamente della collaborazione sia di protagonisti di quel periodo attraverso l’ANPI, sia del supporto di storici.
Non a caso si fa riferimento a Giacomo Buranello (comandante dei gap a Genova) e all’attentato al cinema Odeon che trovò risposta infame da parte nazifascista con l’eccidio del Turchino.All’indagine sui fatti del 44 corre nel libro una vicenda parallela, quella ambientata ai giorni d’oggi che parla di immigrazione clandestina, sfruttamento, prostituzione.
(nella foto lavoratrici della manifattura tabacchi)

6 commenti:

Fiordaliso ha detto...

Mi hai incurosito... Oggi pomeriggio passo in libreria.

Giovanni ha detto...

http://sconfinamenti.splinder.com/


Da oggi è in rete Direfarebaciare. Luogo di sconfinamenti, con un’inchiesta sulle mafie a Pavia, alcune poesie inedite di Mariella Mehr, un saggio di Laurence Jourdan sull’eugenetica in Europa, la proposta dei volontari di Scampia per il superamento dei campi rom e una inchiesta di Legambiente Sicilia su cementificazione ee ecomafie.

Direfarebaciare è un luogo di sconfinamenti e di sogno, di incontro e di scambio tra persone che ostinatamente non intendono rinunciare all'utopia, né tantomeno separare il pensiero dall'azione.
A sinistra, a destra, in tv e sui giornali stiamo assistendo all'uccisione del sentimento di verità: siamo in pochi a sporcarci davvero le mani, mentre sarebbe necessario che molti si schierassero, in politica così come nel sociale.
La politica miope accattona e codarda; la politica che coltiva le rendite elettorali della paura, dell'esclusione e dell'odio; la politica che criminalizza i poveri invece delle povertà; la politica che favorisce i business delle mafie, lo spreco delle risorse e le speculazioni immobiliari; la politica che non si è opposta alla trasfusione del razzismo e della xenofobia nelle vene del senso comune, gettando invece benzina sul fuoco dell'intolleranza. Questa politica sta rubando il futuro a noi e ai nostri figli.
Per farla breve: Direfarebaciare avrà una forte connotazione territoriale, di informazione e di denuncia sull'operato delle pubbliche amministrazioni: cosa succede a Pavia, a Vercelli, a Cremona, a Siena, a Genova, a Torino? Tratteremo di mafie e di consumo del territorio; ma guarderemo da vicino anche le svolte epocali che sempre più alimentano quelle migrazioni planetarie di cui oggi intravediamo solo le avanguardie.
Direfarebaciare vuole essere luogo di confronto e di scambio di esperienze "sul campo": tra chi a Scampia e a Pavia svolge attività di volontariato con gli immigrati; tra chi a Catania e a Milano denuncia la soffocante espansione della criminalità organizzata; tra chi a Genova e a Siena si oppone alle speculazioni immobiliari favorite dalle tangenti.
Racconteremo le mafie del nord, le mafie dai colletti bianchi che operano in borsa, che investono nel grande commercio, che edificano e bonificano banconote e che si candidano a bonificare anche le tossine delle grandi aree industriali dismesse; racconteremo di ecomostri autostradali e non; racconteremo di povertà vecchie e nuove.
Racconteremo i disagi dei giovani e degli anziani ghettizzati in quartieri dormitorio privi di servizi; e la vita di chi ogni giorno la rischia lavorando in nero. E insieme a tutto questo anche i grandi temi: gli effetti della crisi della globalizzazione, le nuove povertà e la difficoltà per le famiglie ad arrivare a fine mese. Cercheremo di fare anche proposte concrete. Insomma, uno spazio aperto a tutti quelli che vorranno promuovere una diversa idea di vita e di civiltà.

http://sconfinamenti.splinder.com/

gap ha detto...

Farò come Fiordaliso.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Anch'io farò come Fiordaliso e Gap. Grazie della segnalazione.
Un saluto.

gap ha detto...

Caro Loris,
per passare del tempo insieme si può trovare sempre una scusa, basta volerlo. Sono 'd'accordo con te, con fiordaliso, con Schiavi ecc. il problema è che sono gli altri a non essere in sintonia con noi. Noi, come tantissimi altri, rappresentiamo le esigenze reali del paese, qualcuno invece si crogiola nel suo "pensiero" e si rimira allo specchio. Avevo tentato di far passare l'idea di una assemblea autoconvocata dei blogger di sinistra, ma non ho avuto molto seguito, se pensi possa essere utile, ci potremmo riprovare.
Un caro saluto

Gatta bastarda ha detto...

un'altro genovese di sinistra...allora non siamo scomparsi!

BEGIN

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