il problema attuale non è più la lotta della democrazia contro il fascismo ma quello del fascismo nella democrazia (G. Galletta)

Amicus Plato, sed magis amica veritas



lunedì 25 maggio 2009

APPELLO IN DIFESA DELLA DEMOCRAZIA, IN DIFESA DELLA COSTITUZIONE


Sono giornate molto pesanti, in cui le parole gravano come macigni, e se l’argomento di queste parole sono la Democrazia, il Diritto, la Giustizia, il rischio è che questi macigni si trasformino in frane, di quelle che travolgono interi paesi cancellandone la storia, cancellandone la civiltà, rinnegandone l’etica.
Mancano due settimane alle elezioni europee, nel nostro Paese questo appuntamento, a causa delle parole-macigno del capo del governo, rischia di assumere caratteristiche che vanno ben al di là del risultato puramente elettorale.
Una cosa soprattutto assume un importante valore politico: la coesione che travalica le sigle, di un fronte di difesa democratico della Costituzione e delle Istituzioni .
Attualmente sono cinque i soggetti politici che partecipando alla competizione europea possono rappresentare questo fronte: i due cartelli elettorali di sinistra, il PD, IDV-Di Pietro e UDC.
Dei cinque partiti o movimenti il PD è l’unico che, ad oggi, sostiene la campagna dei referendum di riforma della legge elettorale. Nell’eventualità che il referendum passi ci ritroveremmo con un sistema che prevederà premio di maggioranza al partito di maggioranza relativa (non alla coalizione) e innalzamento della soglia minima di sbarramento. Risultano evidenti due cose: che una minoranza del paese, ma in possesso di una maggioranza relativa, avrebbe uno strapotere e una consistente porzione di elettori non avrebbero rappresentanza parlamentare.
In questi giorni è davanti gli occhi di tutti l’inaudito attacco alle istituzioni da parte del capo del Governo. Credo che proseguire sulla strada del referendum sarebbe come iniettare cellule malate in un corpo che già sano non è.
Il PD deve uscire dall’equivoco e riconoscere che il tema del referendum è di fatto superato da una evidente emergenza democratica e che sarebbe un suicidio della democrazia anche solo ipotizzare leggi che diano maggiori poteri agli organismi di governo.
La democrazia è un sistema di governo con evidenti imperfezioni, ma anche con importanti anticorpi che normalmente impediscono la degenerazione. Il nostro compito è quello di far sì che non calino le difese immunitarie insite nella nostra Costituzione.
Una rinuncia da parte del PD ad appoggiare e sostenere il referendum potrebbe inoltre raccogliere il consenso di molti compagni che non riconoscendosi nell’area dei due cartelli elettorali di sinistra, si troverebbero nell’imbarazzo di un voto all’Italia dei Valori, che pur essendo un partito di sicura opposizione a Berlusconi, non rappresenta la cultura di sinistra, o di una astensione, in quanto non si sentirebbero sufficientemente tutelati proprio in funzione del referendum liberticida.

Blog promotori:
A sinistrail Russo La Mente persa L’eco dell’Appennino Vengo da lontano ma so dove andare

PS. Chi condivide questa richiesta copi e incolli sul proprio blog il post senza aggiungere o togliere nulla possibilmente segnalando l’adesione a uno dei cinque blog promotori o alla seguente mail indemocrazia@yahoo.it



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BLOG O SITI CHE ADERISCONO (in progress)



















13 commenti:

il Russo ha detto...

Ma Marte di In Circolo l'hai poi contattata tu come ti avevo suggerito oppure avevi ragione che avrebbe aderito naturalmente come è avvenuto?

Marte ha detto...

io sono naturalmente incline alla partecipazione.

il Russo ha detto...

Orca vacca che tempestività: allora la teoria di Gap su certi blogger non è proprio campata in aria!
Spero che altri mi stupiscono positivamente come ha fatto la redattrice de In Circolo....

Pierprandi ha detto...

Una teoria di Gap che si avvera...???? Impossibile.... :)
Anche l'amico blogger IL CUOCO ha aderito, credo che presto saremo in numerosa compagnia. Hasta la vista!

Gap ha detto...

Rompiglioni alla riscossa

Marte ha detto...

Russo, te a volte hai incredibili somiglianze morettiane: Io credo nelle persone, però non credo nella maggioranza delle persone. Anche in una società più decente di questa, mi sa che mi troverò a mio agio e d’accordo sempre con una minoranza.
Ci toccherà essere la tua "minoranza preferita".

Chiara Milanesi ha detto...

Incollato e pubblicato sul mio blog. Grazie

Vincenzo Cucinotta ha detto...

@Loris
Rispondo, per corretteza verso Gio, qui al tuo ultimo commento postato da lei.
Io mi sono apertamente schierato contro il voto al PD: non solo non credo che rinforzando il PD, contrastiamo il PDL, ma che addirittura è solo dopo un grave insuccesso elettorale del PD che finalmente si potrà mettere su una vera opposizione. Non ripeterò qui le mie argomentazioni, chi vuole , le trova in un post che ho appositamente scritto.
Altrettanto chiaramente, ho scritto nel post di ieri che voterò sì al referendum. Tu, evidentemente, non contempli questa possibilità, che pure ha una sua logica, anche se tu ed altri avete ben diritto di non condividerla.
Io penso che la costruzione di un vero partito di opposizione sia necessario, e ho perso qualsiasi residua speranza che possa essere uno delle liste in lizza: nè l'IDV, nè i vari frammenti di una lunga tradizione di "estrema" sinistra secondo me possono costituire un vero argine allo strapotere di B., anche se darò il mio voto a una di queste formazioni, certo non al PD.
Pensare che se quest'area esprima nelle prossime politiche qualche parlamentare, abbiamo così risolto i problemi della politica in Italia, mi pare del tutto illusorio, come mi pare anche la ragione reale della loro scelta del no alle politiche.
Tu probabilmente non capisci la mia posizione: permettimi di dirti che io non capisco la tua.
Se il PD deve sciogliere un nodo, come tu dici alla fine del commento, che c'entriamo allora noi?
Ne facciamo oggetto di contrattazione: cambia posizione sul referendum e noi ti diamo il voto?
Ne facciamo oggetto di propaganda, del tipo che non bisogna votare il PD perchè dice sì al referendum?
Ma, in entrambi questi casi, non ti pare che togliamo credibilità a un atteggiamento davvero critico senza ulteriori concessioni di fiducia al PD? Non credi che la mia posizione sia la più coerente? Dico di no al PD in ogni caso, perchè non credo più a un certo ceto politico dirigente.

Detto questo, vorrei anche aggiungere che un certo atteggiamento intollerante non giova a nessuno. Tu dici: mi sono speso molto. Qualcuno potrebbe risponderti: chi se ne frega. Ognuno di noi mette passione, energie, tempo nelle cose che fa, il che non gli da' diritto a operare una specie di tentativo di censura. Puoi anche rifiutare il dialogo, ma dovresti francamente smetterla di dire agli altri cosa debbano fare, del tipo o aderisci o sparisci. Ti assicuro che nessuno ti ha dato simile autorità.

loris ha detto...

Mi ero seriamente preoccupato di due cose:

a)di aver censurato qualcuno che non la pensava come me.

b)di aver fatto la campagna elettorale per il PD.

dal momento che non ho molto tempo da perdere invito ad andare a rileggere i commenti sul blog di Mente Persa.

Su una cosa invece rispondo direttamente qui:
In un sistema in cui un governo tenta di intervenire come è successo sul caso Englaro, dove il tentativo di gestire l'ordine pubblico viene delegato alle MILIZIE (pardon, Ronde), dove il diritto di accoglienza e di asilo viene caplestato, dove un Premier QUALSIASI può macchiarsi di una qualsiasi nefandezza che troverà un Lodo Alfano o quant'altro pronto a garantirgli l'immunità bhe! scusate la volgarità ma col ca**o!!! che contribuirò a mettergli tra le mani più potere in virtù di una presunta governabilità.

con ciò credo di essere stato sufficentemente esaustivo

il Russo ha detto...

Mi spiace Loris, ma nonostante quel che dici voterò no al referendum e voterò una lista che non è il PD che tu supporti da una vita compreso quest'appello.
Cosa dici? Non avevo capito una mazza? Mi stai dando del pazzo? Mi censuri???? Ma come ti permetti fascista?
Scusa ma ti devo lasciare, mi stanno portando le due solite pilloline serali. quella blu ancora ancora ancora, ma quella verde non riesco a mandarla proprio giù...

elena ha detto...

faccio solo garbatamente notare che i "solleviamoci" sono due. Uno su WP, che è quello più noto, e l'altro su blogger - che è il "solleviamoci lento", o il blog di elena e (quasi) basta, e quindi se volete potete chiamarlo semplicemente "elena". ha pochi lettori per ora (li ha persi tutti tanto tempo fa) ma non mi sembra carino ignorarlo.
soprattutto perché l'appello l'ha ripreso, quindi rimpingua la lista! :)
e adesso vi saluto che mi hanno portato la camomilla...

loris ha detto...

@Elena, giuro che non l'ho fatto apposta e anche se forse ora è a posto è puramente casuale perchè c'ho capito poco ....dacci una controllata se ho fatto casino o meno, un abbraccio :-)

elena ha detto...

Loris, tranquillo: è tutto a posto e il mio commento era serio ma sullo scherzoso, non sull'imbufalito! :)
Quanto al referendum, o voto NO o rifiuto la scheda: anche se ci fosse un 2governo amico" (!), le modifiche che potrebbe/dovrebbe fare in Parlamento dovrebbero andare nella direzione espressa dai SI del referendum, cioè in senso di bipartitismo. Non è che adori i mille e rotti partiti, ma decisamente due sono pochi. Mi sono bastati tutti i rospi ingoiati per non far cadere l'ultimo governo Prodi - tra l'altro annullati da un due di picche qualsiasi come il partito di Mastella, che infatti si vede dov'è andato questa volta... - per decidere che certe posizioni sono indifendibili. Pochi ma buoni, penso io. E sono anche stanca di votare tappandomi il naso, anche se ci sono costretta perché l'altra scelta - a livello locale - è ancora peggio.
Ma alle europee voterò la sinistra estrema, quella che più estrema non si può. Non mi sento rappresentata dal PD - che ha detto chiaramente in più di un'occasione di preferire alleanze più "soft" - e la maggior parte di loro neppure mi piace. D'altra parte non capisco neppure come possa piacere ai tanti vecchi compagni del PCI...
Certo, se si dovesse fare un ballottaggio anche per le europee tra PD e PDL la tentazione di non far andare anche in Europa solo questi ultimi ci sarebbe... ma il PD mi dovrebbe dare delle garanzie precise e scritte di rappresentare anche me e non solo la Binetti e Rutelli! Altrimenti, il mio voto a "scatola chiusa" se lo possono scordare. Troppo comodo! In fondo il bipartitismo serve proprio a questo: o stai con il PDL o ti ritrovi - per quanto possa avere il naso arricciato - a dover votare il PD... finirebbe che riemergerebbe la mia vena anarchica e non andrei più a votare. Perché poi i cambiamenti vengono dalla piazza. Che è quella che ci dobbiamo riconquistare, penso io.
Senza astio, solo con foga. :)

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