il problema attuale non è più la lotta della democrazia contro il fascismo ma quello del fascismo nella democrazia (G. Galletta)

Amicus Plato, sed magis amica veritas



giovedì 30 aprile 2009

Cara Marta, hai toppato.



Abbiamo tutti la possibilità di sbagliare, nessuno è perfetto, ma quando a prendere uno scivolone è non solo un politico di indubbia esperienza ma il Sindaco di una città come Genova, qualche elemento di preoccupazione è lecito.
L’apostrofare come fascisti un gruppo di contestatori anti gronda dei “comitati” non solo è stata una brutta caduta di stile ma soprattutto uno strabismo politico grave.
Provo da peones della politica a spiegare perché: nelle elezioni amministrative in cui sei stata eletta la maggioranza da te ottenuta è del 51,7 %,e di questa percentuale penso non ti sfugga il peso del voto nel ponente nel medio ponente e in val polcevera. Molto del tuo elettorato proviene da li, e, penso di non sbagliare, se affermo che proprio da li proviene quel di più che oggi ti consente di governare la nostra città. Penso che anche se la politica dei tempi attuali ha perso quell’etica che abbiamo conosciuto quando abbiamo iniziato a fare politica, ti possa creare qualche imbarazzo ipotizzare che stai governando grazie anche a voti “fascisti”.
Se poi andiamo a cercare di comprendere le ragioni per cui frustrazione e rabbia hanno preso il sopravvento nei cittadini, non ci vuole un premio Nobel per la scienza per farselo spiegare: un discreto numero aveva la casa a rischio, un po di più temono di dover condividere il resto della loro esistenza nella propria casa ma con la prospettiva di convivere con una nuova autostrada vicino all’abitazione, interi quartieri a questo punto stuprati e con la non proprio esaltante prospettiva di una cantierizzazione che se 8 o 10 anni sono da attribuire ai lavori della gronda, verosimilmente arriviamo a 15 pensando ad altri lavori e interventi come il polo degli Erzelli, il nuovo o nuovi ospedali, il terzo valico, lo spostamento dello stadio di cui si vagheggia, depuratore di Campi e mi scuso se dimentico qualche cosa.
Che non era un no pregiudiziale inoltre lo si è capito, e bene, con i diversi interventi che hanno portato non solo numeri confutati e a volte ridicolizzati per l’inconsistenza ma anche importati apporti tecnici.
Il fatto che candidamente oggi tu dichiari che non ti piaceva nessun tracciato proposto non è che allevia il problema, perché mai vorrei che si continuasse in un equivoco sul come avrebbe dovuto improntarsi, quell’utile strumento di democrazia partecipativa che è il dibattito pubblico.
La tua tua provenienza politica è come la mia , quella di un grande partito di massa, che a Genova poteva contare su quello che fu definito uno zoccolo duro. Le strade si sono per così dire separate e mentre io a questo punto sto scalzo integrato nella sinistra diffusa , per quanto concerne la tua forza politica mi verrebbe da dire che gli è rimasto un tacco a spillo e considerando che non ci sono più i bravi artigiani di una volta l’incedere è assai periglioso.


Ps.Spero per questa mia dissertazione di non finire in una lista di fascisti, ma nel ribadire che hai toppato, spero che accetterai se non altro, un tapiro d'oro virtuale.
Un buon primo maggio a te, ai genovesi e a tutti quanti.

Loris


W IL PRIMO MAGGIO

mercoledì 29 aprile 2009

Fu vera gloria? Ai posteri l'ardua sentenza

"Mio marito insegue lo spirito di Napoleone, non quello del dittatore. Il vero pericolo è che in questo paese la dittatura arrivi dopo di lui, se muore la politica come temo stia succedendo"

Queste poche parole, estrapolate dalle esternazioni di Veronica Lario (moglie per chi non se ne fosse accorto di Silvio Berlusconi) ritengo condensino l’essenza dell’attualità della nostra politica.
Spostiamo, una volta per tutte le attenzioni dal “personaggio” che altri non è che un buon manipolatore, un genio della comunicazione di massa e ridiamo valore a quella che è la politica se non vogliamo essere spogliati, della possibilità di poter essere, noi tutti, soggetti attivi nella trasformazione del nostro paese.
Altra inevitabile considerazione derivante dalle parole della signora Lario riferite al dopo, è che i “pupari” non hanno mai smesso di muovere i fili perché non ci sarà nessun vuoto di potere.
Piantiamola con i funamboli e i clown e reimpossessiamoci della politica.


venerdì 24 aprile 2009

ARRIVEDERCI COMPAGNO

25 aprile 2009

Ricordando Paride Batini

video

Parole quelle di Don Gallo pronunciate per le esequie di Paride Batini alle quali non oso aggiungere sillaba nel timore di poter anche involontariamente modificarne il significato.

Oggi a Genova e in tutto il mondo del lavoro ci è venuto a mancare qualche cosa di prezioso.

Resta il suo insegnamento.



ricordiamo chi ha combattuto ed è caduto per mano dei nazisti e dei fascisti attraverso la voce di Carlo Giuliani

PS. Maggiori dettagli sul funerale di Paride Batini e l'orazione di Don Gallo in formato mp3 sul sito del Secolo XIX

martedì 21 aprile 2009

NUOVA RESISTENZA - di Giuliano Giuliani

Testo con aggiunta di una nota del 22 aprile


Esistono terminologie diverse per rappresentare la situazione di sfascio nella quale vive il Paese. Fra queste, è molto usata l’espressione “democrazia autoritaria”, un evidente ossimoro che non si capisce se voglia salvare la forma affermando la sostanza o attenuare la sostanza privilegiando la forma. Chi usa questo ossimoro rifugge, considerandola una eccessiva semplificazione, dalla espressione “fascismo”, indubbiamente più efficace sotto il profilo comunicativo ma anche più aderente alla sostanza.
Io penso che l’errore frequente sia quello di rivisitare il fascismo sotto i suoi aspetti folcloristici, se così mi si permette di valutarli: stivaloni, orbace, tinteggiatura delle camicie, inni sgradevoli, ma anche populismo e battaglie del grano (dove per grano si può intendere, di volta in volta, aumento della cubatura delle villette, ospitalità nelle villone dei terremotati, social card, eccetera). No, il fascismo di ieri era altro, e ben altro quello di oggi.
Per stare alle cose drammatiche o più oscene di questi giorni, il fascismo di oggi è: dire che non si devono perdere troppe ore dietro alle inchieste sulle cause dei crolli perché l’esigenza è costruire in fretta; aver sostituito 1 con 2, come si è fatto in Abruzzo riducendo così per L’Aquila il grado di pericolosità sismica; non aver fermato i camion che portavano via le macerie, sottraendo così prove certe per la responsabilità di aver usato materiali scadenti; scatenare un processo a Santoro e Vauro (per quest’ultimo con l’imbroglio di un vescovo indecente) per l’unica vera ragione, aver citato a voce alta fra i costruttori Impregilo (l’impresa del ponte cara al premier); aver ridotto le sanzioni ai padroni in caso di incidente mortale di lavoratori che gli stessi padroni privano dei più elementari sistemi di sicurezza; o addirittura come vuol fare Sacconi con i manager della Thyssen, escludendoli retroattivamente dalla responsabilità e circoscrivendole a qualche sprovveduto caporeparto; convincendo sindacati di comodo a firmare un accordo separato che esclude di fatto dall’esercizio del diritto contrattuale milioni di lavoratori delle piccole e piccolissime imprese; decidendo a casa propria i vertici dell’informazione pubblica e continuando a minacciare pubblicamente quei pochi giornalisti che si ostinano a tenere la schiena dritta; proponendo nuovi scudi per il rientro dei capitali mentre al G20 si sono ventilate misure contro i paradisi fiscali; rimettere in libertà per decorrenza dei termini una ventina di mafiosi condannati perché il giudice non ce l’ha proprio fatta in un anno e mezzo a scrivere le motivazioni della sentenza; e l’elenco potrebbe continuare per intere pagine.
E’ contro questo fascismo di oggi, il fascismo vero, che ritengo necessaria una nuova resistenza, capace cioè di recuperare la disponibilità, la partecipazione, la passione, i valori, l’eticità, la coesione e l’unità che caratterizzarono la Resistenza, e le cui modalità non possono che essere quelle stabilite dai doveri e dai diritti della nostra Costituzione repubblicana e antifascista.
Genova - 21 aprile 2009
Giuliano Giuliani

UPDATE

Loris ha cortesemente pubblicato la mia nota su nuovo fascismo e necessità di una nuova resistenza. Manco a farlo, e sulla Resistenza, quella vera, scoppia una bufera provocata dal manifesto affisso dalla Regione Liguria sul 25 Aprile. In quel manifesto c’è una fotografia: partigiani in piedi intorno a un tavolo che discutono a guardano delle carte, probabilmente carte topografiche. Ma è una fotografia adulterata. Nell’originale, sul tavolo ci sono anche una rivoltella e una bomba a mano: sul manifesto sono state cancellate. Che la destra abbia sollevato baruffe non stupisce. Il problema vero è che ancora non si è individuato l’imbecille che è responsabile di questo oltraggio, cioè l’imbecille che avrà pensato cosa pericolosa far vedere che i partigiani potessero possedere una rivoltella o una bomba a mano. E con che cosa dovevano combattere i nazisti e i fascisti di Salò per liberare l’Italia, con i gladioli e le margheritine di prato? La vera cosa scandalosa è che ormai si contribuisce a far passare una concezione della Resistenza come violenza, e non come sacrosanto diritto di un popolo, e di chi ha avuto il coraggio di rappresentarne la parte migliore, di pretendere e costruire la libertà.
Attendiamo che qualche schiena di vetro trovi il fiato.

22 aprile 2009 Giuliano Giuliani


MANIFESTO ORIGINALE

DETTAGLIO DEL MANIFESTO ORIGINALE

DETTAGLIO MANIFESTO TAROCCATO

le immagini sono tratte dal SECOLO XIX

PAPAVERI E PAPERELLE





Alla fine non ho saputo resistere, sarà per quella componente un po caciarona toscana che scorre in me ma di un argomento un po da Vernacoliere a dire il vero voglio parlare, anche perché la notizia anche se ha già un po’ di giorni a mio parere non ha riscontrato il giusto interesse.
L’ambiente in cui ci muoviamo è un negozio Coin della città d’arte per eccellenza: Firenze.
Il primo personaggio è praticamente tratto da Bocca di rosa di De Andrè, forse la famosa vecchia mai stata moglie senza mai figli, senza più voglie che nel caso specifico aggirandosi tra gli scaffali del magazzino si imbatteva in simpatiche paperelle destinate anziché a riempire imponenti piatti da portata guarnite d’arance (anatra all’arancia) …dicevo erano destinate a riempire momenti di grande intimità o forse meglio definirla autointimità.. ad aggravare l’umore della cliente forse ha concorso il fatto che (da dichiarazioni dell’azienda il ripiano che conteneva i miracolosi attrezzi era assai rialzato per non turbare la fascia protetta) nel contempo si aggirava una giovane in minigonna che nel tentativo di guardare e toccare le paperelle (è fondamentale verificarne la consistenza) si alzava e stirava lasciando che la minigonna alzandosi per il movimento pur’essa lasciava il passante casuale neanche troppo distratto in situazione critica visto i problemi di pressione arteriosa che aveva, scoprendo millimetri di pelle mostrando un capolavoro al pari di un Giotto , un Mantenga , o un Caravaggio.
Orbene, immondo oggetto, e la signora va a denunciare presso le autorità preposte la visione di sittanto oggetto del peccato.
Dopo un sopralluogo (non so se in quella occasione è stata verificata anche la consistenza) con l’assessore Cioni e un alto ufficiale dei vigili urbani (sarebbe stato più bellino coi gendarmi coi pennacchi e con le armi)veniva deciso il sequestro delle paperelle . in quanto gli oggetti ritenuti “da sexy shop” non potevano stare a meno credo di 200 metri da un luogo di culto “così recita evidentemente o la legge comunale…o altro di cui non saprei..
Allo stato attuale pare si stiano organizzando dopo il movimento per la liberazione dei nani da giardino le brigate per la liberazione della paperella , alcuni si spingono a sostenere che firmerebbero pure per una mozione… paperelle gratis per il proletariato (come se non avesse saputo il proletariato nei secoli di miseria e terrore dell’inquisazione trovare sostitutivi di vario genere e a costo zero).
Nell’incedere del sequestro non risultavano nel settore sadomaso presenti catene in quanto erano state tutte vendute a suo tempo al sindaco Dominaci per potersi incatenare in quel di Roma davanti a Repubblica.

Precisazione- la ricostruzione è tutta di fantasia i fatti sono purtroppo reali(FONTE IL CORRIERE FIORENTINO), a parte dove si è rifornito Dominici delle catene ; dico purtroppo perché ritengo questo tipo di atteggiamento degno solo dell’inquisizione come retaggio culturale. Fa male pensare che non stiamo parlando di baciapile ma di esponenti di una giunta di centros…. scusate ma ho problemi di dislessia, la mano non scrive quel che non crede l’intelletto. Renzi , vincitore delle primarie per la candidatura a sindaco proviene dall’area margherita. Se qualcuno a questo punto vuole spiegare quali sono i valori degli alleati del PD alle prossime elezioni forse ci si capirebbe qualche cosa(al di la di condividere o meno)e quali sono i valori di quei compagni che dal PCI hanno fatto tutto un percorso assolutamente convinti e in buonafede fino al PD ?
Un po di anni fa c’era uno spettro che si aggirava per l’europa. A Firenze oggi forse è lo spettro del Savonarola.





Ultimora ancora in attesa di verifica. "Mano ignota ha lasciato un cartello nei pressi del magazzino o forse vicino allo scaffale con su scritto
"E il Cioni risultò esser
Assai villano
Lasciando aperto il campo
Sol alla impudica mano"
...le indagini sono in corso

mercoledì 15 aprile 2009

LE RISPOSTE SONO UN DOVERE.



le risposte al fine di garantirne la maggior visibilità dovranno essere postate su aprile on-line




Appello politico per una ricostruzione in Abruzzo senza le infiltrazioni mafiose.


LE RISPOSTE SONO UN DOVERE.
La prima emergenza in Abruzzo si è pressoché conclusa. Garantito il funzionamento delle tendopoli o comunque delle soluzioni abitative provvisorie, inizia la fase della ricostruzione.
Non vogliamo entrare in contenuti puramente tecnici ma riteniamo sia assolutamente necessario dare un contributo di indirizzo politico alla ricostruzione in Abruzzo. In alternativa alle new towns di Berlusconi chiediamo che siano messe in campo quelle competenze che possono sviluppare progetti condivisi che valorizzino il territorio e trovino soddisfazione in materiali e costruzioni ecocompatibili. Una nuova progettualità indirizzata ad un miglior rapporto con l’ambiente può elevare la qualità della vita specialmente là dove eventi luttuosi hanno segnato profondamente la vita delle persone.
Sicuramente in molti aspirano ad entrare nella cerchia di chi dal terremoto ci guadagnerà e proprio per questo la Sinistra, al di là di frazionamenti su altri temi, riteniamo debba essere vigile, propositiva e non tollerante nei confronti di chi, come già in altre calamità, ha approfittato per creare tandem affaristico-politici.
Non possiamo tollerare che interessi di tipo mafioso possano stendere i loro tentacoli su questa ricostruzione.
Il popolo della sinistra si appella ai propri politici per sentirsi rappresentato nella lotta contro le speculazioni edilizie in Abruzzo. Il lutto di questa terra, il dolore, i timori e la dignità delle persone colpite dal terremoto meritano nuove risposte dall’Italia nel segno della trasparenza, della legalità e del rispetto.
Alcuni blogger nei giorni scorsi attraverso la rete hanno sollecitato dirigenti locali e nazionali della sinistra ad esprimersi su questi indirizzi di ricostruzione che oggi riguarda l’Abruzzo, ma che di fatto può diventare un modello di progettualità per altre città anche non in regime di emergenza.
Tutti questi dirigenti sono stati contattati in quanto presenti in rete attraverso social network o blog.
DA NESSUNO DI ESSI E’ ARRIVATO ALCUN COMMENTO.
Rinnoviamo l’invito ad esprimersi in quanto riteniamo queste risposte un DOVERE.
La rete non è una passerella dove è sufficiente la presenza per guadagnare consensi.




I dirigenti gia contattati precedentemente e che saranno nuovamente contattati tramite facebook sono:

Bruno Pastorino, Massimiliano Smeriglio, Alfonso Gianni, Gennaro Migliore, Titti De Simone - (MPS – Sinistra e Libertà)
Antonio Bruno – Vittorio Agnoletto - (Sinistra Europea)
Tirreno Bianco – (PdCI)
Ermete Realacci, Claudio Burlando, Claudio Montaldo, Roberta Pinotti, Pierluigi Bersani, Mario Tullo, Fausto Raciti, - (Partito Democratico )
Roberta Lisi, Claudio Fava, Lorenzo Azzolini, - (Sinistra Democratica – Sinistra e Libertà )
Unire la Sinistra, Katia Belillo, Mariuccia Cadenasso, Umberto Guidoni, Luca Robotti - (Unire la sinistra – Sinistra e Libertà )
Paolo Ferrero, Maurizio Acerbo – ( PRC)
Cristina Morelli –(Verdi- Sinistra e Libertà )

Ovviamente la discussione è aperta a tutti

I blog che promuovono questa iniziativa e ai quali indirizzare commenti sono:



a sinistra
come il pane a colazione
il Russo
l'eco dell'Appennino
la Mente Persa
schiavi o liberi
vengo da lontano ma so dove...
via della Polveriera


Invitiamo gli altri blogger a diffondere questa iniziativa in rete al fine di garantire una discussione ampia.




DOMANDE, PROPOSTE, RISPOSTE 3







IL PARTITO DEL CEMENTO

sabato 11 aprile 2009

DOMANDE, PROPOSTE, RISPOSTE 2


QUARTIERI DI GENOVA - BEGATO
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IL TEMPO DEL SILENZIO

Qualcuno potrebbe pensare che nel mio ragionamento c’è qualche cosa di perverso, ma in realtà, anche se mi auspicavo di sbagliare, avevo una precisa percezione sul fatto che nessuno dei dirigenti politici con cui ho condiviso il link al post precedente avrebbe risposto.(POST PRECEDENTE)
Potrei con spirito giustificazionista ipotizzare che erano troppo impegnati ma offenderei la mia intelligenza e quella di chi leggendo oggi questo nuovo post cerca di formularsi un’idea.
La cosa che mi spaventa di più è che l’argomento trattato (Ricostruzione in Abruzzo e progettualità in armonia sia col tessuto sociale sia con l’ambiente) si intreccia inesorabilmente con l’ambiente affaristico-politico dei grossi appalti in Italia. Questo sistema genera addirittura degli autentici prodigi, in quanto, un opera come l’Ospedale dell’Aquila oggi scopriamo che non sappiamo chi l’ha costruita dal punto di vista strutturale, affermando l’Impregilo (quella del ponte sullo stretto, della Salerno-Reggio Calabria e dello smaltimento rifiuti in Campania) che la loro azienda si è unicamente limitata ad alcuni allestimenti e messa in funzione di impianti. Sicuramente se era un extracomunitario Nigeriano che si era costruito una capanna di paglia e fango oggi sapremmo nome cognome quanti denti ha in bocca se soffre di emorroidi, e , sicuramente sarebbe sottoposto a misure cautelari in attesa di un rimpatrio. Invece chi ha costruito quell’ospedale può rimanere tranquillamente un punto interrogativo. Forse perché è disdicevole sapere a chi sono state pagate delle fatture.
Questo meccanismo io sostengo deve interrompersi. La politica deve dirci quale strada vuole percorrere. La sinistra nel suo insieme deve dirci se ha intenzione di entrare in questo dibattito e conseguentemente agire. Non voglio ripetere le cose dette nel precedente post ma voglio ricordare che purtroppo nella disgrazia nel caso dell’Abruzzo, nasce l’opportunità di ricostruire dal nuovo, dimensionando in base alle reali esigenze degli abitanti con i criteri di condivisione e di socializzazione delle abitazioni e dei quartieri stessi condividendo e facendo partecipare la popolazione stessa alle nuove scelte urbanistiche.

Con forza vorrei anche rimarcare che altri tipi di terremoti avvengono quotidianamente in tutto il territorio nazionale e in alcuni casi si trasformano in autentici "non luoghi" dove le urbanizzazioni finalizzate solo al cemento degenerano politiche sociali inesistenti in puro degrado.

Per l’emergenza terremoto io metto a disposizione ore di lavoro a cad ovviamente gratuitamente in progetti ricostruttivi condivisi dagli abitanti che abbiano quelle caratteristiche di armonizzazione con l’ambiente e che salvaguardino la socialità.

Ps. Continuerò a indicare i “dirigenti politici” a cui attraverso facebook invio i link a questi post che li evoca come interlocutori. I Commenti che arrivano su facebook li riporterò fedelmente come mi arrivano.
Ovviamente questo è e rimane uno spazio aperto a tutti.


Questo post è stato condiviso su facebook con diversi "amici" e compagni ma in particolare l'ho condiviso con dei dirigenti politici della sinistra e non , in particolare :

Bruno Pastorino, Massimiliano Smeriglio, Alfonso Gianni, Gennaro Migliore, Titti De Simone - (MPS – Sinistra e Libertà)

Antonio Bruno – Vittorio Agnoletto -(Sinistra Europea)

Tirreno Bianco – (PdCI)

Claudio Burlando, Claudio Montaldo, Roberta Pinotti, Pierluigi Bersani, Mario Tullo, Fausto Raciti, - (Partito Democratico )

Roberta Lisi, Claudio Fava, Lorenzo Azzolini, - (Sinistra Democratica – Sinistra e Libertà)

Unire la Sinistra, Mariuccia Cadenasso, Umberto Guidoni, Luca Robotti - (Unire la sinistra – Sinistra e Libertà )

Paolo Ferrero, Maurizio Acerbo – (PRC)

Cristina Morelli –(Verdi- Sinistra e Libertà)







QUARTIERI DI GENOVA - LE LAVATRICI


QUARTIERI DI GENOVA - PALMARO

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I LINK UTILI PER EMERGENZA TERREMOTO SONO NEL POST PRECEDENTE

mercoledì 8 aprile 2009

DOMANDE, PROPOSTE, RISPOSTE


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@Claudio Fava,

Ho letto con attenzione il tuo editoriale e sono rimasto un po’ sconcertato in quanto da un dirigente politico di una forza politica di sinistra più che porre domande mi aspetto risposte e proposte.
Il piano casa berlusconiano può essere preso a riferimento come ulteriore devastante attacco al territorio e gli effetti nefasti non hanno bisogno di immaginazione .
Parte di quanto è successo in Abruzzo è frutto di una cattiva conservazione degli edifici all’interno dei centri storici e ad una tardiva e limitante applicazione della normativa antisismica . Ad aggravare, ed è storia vecchia, sicuramente un po’ di abusivismo compensato da qualche condono.
Credo che un dirigente della sinistra abbia in questo contesto un compito molto preciso che è quello di disegnare una progettualità nell’urbanizzazione che metta in primo piano la sostenibilità e la vivibilità delle città, paesi, campagne.
La sciagura dell’Abruzzo può diventare una sfida nella ricostruzione di qualità , normalizzando ai più moderni criteri antisismici e nel contempo impiegare materiali e tecniche che seguano criteri ecologicamente avanzati. Dall’utilizzo di pannelli solari a impianti cogenerativi a forme di smaltimento dei rifiuti in armonia con questo sistema.
L’Abruzzo però non è tutta l’Italia, per questo credo che necessita un’idea di sviluppo ambientale un po’ più ampia che affronti il tema della mobilità, sia delle persone che delle merci e che ponga con chiarezza il problema dell’approvvigionamento energetico. (mi suona male quel “nucleare di vecchia generazione” come se quello di nuova fosse accettabile)
Non ho bisogno di sapere cosa succede con Berlusconi io pretendo di sapere dalla mia sinistra che non vincerà il partito del cemento che troppe connivenze ha trovato anche in ambienti a noi vicini.
Ho la necessità di sapere che nelle città che andremo ad amministrare la qualità della vita troverà il primato rispetto all’economia di pochi.
Per tutto questo come ben capirai non mi servono domande dalle risposte scontate. Dimmi quale progettualità metti in campo per realizzare queste idee che sono scelte di vita, che tutelano per primi i più deboli, che creano anche occupazione.

Loris Viari


Ps. Scusa se scendo nel localismo, ma a Genova abbiamo un problema assai grave che è il progetto della “gronda di ponente”, praticamente un raddoppio dell’autostrada che caso credo unico in Europa corre in mezzo alla città. In tutti questi mesi al di la di alcuni iscritti a SD per lo più direttamente coinvolti non abbiamo avuto il piacere di sentire un pronunciamento chiaro di SD stessa. Visto che i quartieri che saranno devastati da questa opera saranno il Ponente e la Val Polcevera (da sempre quartieri operai e popolari) un pronunciamento politico sarà comunque gradito.
Questo post è stato condiviso su facebook con diversi "amici" e compagni ma in particolare l'ho condiviso con dei dirigenti politici della sinistra e non , in particolare :
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mail inviata alla redazione di Annozero questa mattina alle 9.14

Spett.le redazione,
Ho appreso che questa sera sarà ospite da voi Claudio Fava. Di risposta ad un editoriale sul sito di SD dell'onorevole Fava mi sono permesso di formulare un quesito che riguarda non solo la ricostruzione in Abruzzo ma la progettualità più in generale nelle nostre città. Sicuramente per ragioni estremamente valide non ho ancora ricevuto in rete alcuna risposta, pertanto vi sarei grato se porrete Voi il quesito da me formulato.
Allego il link al blog da me curato
http://a-sinistra.blogspot.com/2009/04/domande-proposte-risposte.html
Vi
ringrazio per l'attenzione
Genova 9 aprile 2009
Loris Viari
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NON VOGLIAMO QUESTA RICOSTRUZIONE
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LINK UTILI PER EMERGENZA TERREMOTO ABRUZZO
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a causa o di un sovraccarico di richieste o più semplicemente di una possibile censura al video in questione apro il secondo link
se ne consiglia la visione ad un pubblico adulto e elettoralmente sensibile

lunedì 6 aprile 2009

CON L'ABRUZZO DAVANTI A NOI - POST IN PROGRESS

…Siamo tutti ammutoliti di fronte al terremoto che ha colpito l’Abruzzo. Ci siamo trovati nuovamente impotenti di fronte ad un evento naturale che ci ha disseminato di morti dal Sud al Nord senza guardare chi stava colpendo. Faremmo però un grosso errore se riducessimo tutto al fato e alla calamità naturale.
Non voglio inerpicarmi in sterili polemiche ma credo che se anche non era possibile prevedere il sisma e la sua entità, sicuramente era possibile far si che gli effetti non fossero così devastanti e luttuosi, e in questo non ci sta la responsabilità di questo governo o quelli immediatamente precedenti, ma, decenni di una politica sui territori dissennata di urbanizzazione , a volte di abusi e spesso di condoni.
Pensiamo cosa avrebbe voluto dire, su strutture gia inadeguate pensare ad un aumento di cubatura, un ulteriore aggravio sulla struttura preesistente.
Non ci servono i ponti sullo stretto di Messina se si muore per un terremoto in Abruzzo o in qualsiasi altra regione italiana.
Che questo triste evento sia da stimolo ad un ripensamento sulle urbanizzazioni. Che fin da subito qualsiasi atto diretto verso la ricostruzione di queste zone rispecchi a questo punto le esigenze di antisismicità e, inizi ad essere un laboratorio dell’ecosostenibilità sia per l’approvvigionamento energetico sia per i materiali da costruzione.
Che vengano subito dirottati i fondi previsti per lo stretto per i cantieri dell’Abruzzo, che partano subito le progettazioni con questa nuova missione che deve inoltre prevedere il recupero sempre in chiave antisismica di quell’enorme risorsa dell’arte che sono i nostri centri storici..


Ps. Come ho gia fatto col precedente post cercherò di implementare con le notizie più significative sul terremoto


EMERGENZA TERREMOTO
mi è arrivato questo comunicato e lo pubblico.
Letizia Tassinari Le Brigate di solidarietà attive del Prc sono operanti da questo pomeriggio con due cucine da campo, infermieri, psicologi e spalatori a Colinella vicino l'Aquila. Chi volesse rendersi utile come volontario per i campi in allestimento può chiamare lo 085.66788. Coloro che sono interessati, l'autosufficienza in termini di vitto e alloggio (tenda da campo o altro).
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ARCI A SOSTEGNO DEGLI ABRUZZESI
06.04.2009 - L’Arci lancia una sottoscrizione per l’emergenza terremoto in Abruzzo
Questi i dati del conto corrente su cui effettuare i versamenti:
iban - IT 32 K 05018 03200 000000128000
Intestato a: Associazione ArciVia dei Monti di Pietralata 16, 00157 RomaCausale:
Emergenza Terremoto Abruzzo
Mentre le notizie che arrivano dall'Abruzzo diventano di ora in ora più drammatiche, i circoli e i comitati della rete Arci si stanno mobilitando per iniziative di solidarietà e di sostegno alle popolazioni colpite dal terremoto. La presidenza nazionale è in costante contatto con i dirigenti abruzzesi e con la Prociv, l'organizzazione della Federazione Arci che si occupa di protezione civile ed ha già inviato sul posto i propri operatori.La situazione in Abruzzo è ancora molto confusa. Si sta provvedendo agli interventi di prima emergenza ma alcune frazioni sono ancora isolate. In queste prime ore è assolutamente necessario che intervenga solo personale organizzato e preparato in modo specifico per l'emergenza, non intralciando il lavoro delle strutture preposte a portare i primi soccorsi.A partire dai prossimi giorni ci saranno molte altre necessità a cui rispondere, sia sul versante dell'aiuto concreto agli sfollati che su quello del sostegno e dell'assistenza, in particolare a bambini ed anziani, anche perché l'emergenza purtroppo durerà diversi mesi. Come è sempre avvenuto in passato, anche stavolta non mancherà il generoso impegno di tutta l'Arci. Da subito l'associazione ha attivato una raccolta di fondi a sostegno degli aiuti.
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TELEFONIA DI SOLIDARIETA'
Monica Ventrone Gli operatori di telefonia mobile Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia, d'intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell'Abruzzo gravemente colpita dal terremoto. Ogni Sms inviato contribuira' con 1 euro
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''Solidarieta' per le vittime del terremoto''. Questo lo striscione che stato esposto oggi pomeriggio dalle finestre del Centro di Identificazione ed Espulsione (CIE) di Lampedusa. A darne notizia l'Oim, l'Organizzazione internazionale per i migranti che aggiunge che a scriverlo sono stati alcuni migranti trattenuti nel Cie informati del disastro dai funzionari dell'Oim di quanto accaduto questa notte in Abruzzo. ''I migranti, colpiti dall'entita' del disastro, - spiega l'Oim - hanno deciso di scrivere un messaggio di solidarieta' utilizzando come mezzi un pennarello e le loro lenzuola usa e getta''
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RIPRENDIAMOCI LA POLITICA/EMERGENZA TERREMOTO

…Ero a Roma a manifestare con la CGIL perché sono convinto che nel panorama politico italiano che va dal PD alla attuale sinistra extraparlamentare sia talmente inesistente il dibattito politico da aver permesso alla destra di tracimare e di aver lasciato solo al sindacato l’onere di fare da diga a una politica, non solo di destra e antipopolare, ma, anche penalizzante sia per tutta quell’area di lavoro salariato sia per tanti detentori di partite iva che hanno fatto del lavoro autonomo una risposta alla precarizzazione e ad un eventuale ripiego per chi non è più giovanissimo di poter concludere comunque un ciclo lavorativo non fatto di assistenza per quanto legittima.
Questa premessa era per denunciare che quello che avrebbe dovuto essere un terreno di confronto e della politica di sinistra in realtà è stato delegato all’unico sindacato in grado di dare delle risposte a un governo di destra.
Con questo spirito oggi assisto alle schermaglie che avvengono nell’ambito della sinistra su chi è più di sinistra, chi richiama il nome più importante da candidarlo alle europee, e chi sostiene di essere all’interno di un processo unitario limpido e trasparente.
Per chi è stato come me con profonda convinzione all’Ambra Jovinelli di Roma il 13 dicembre e il 7 marzo a Firenze ritengo che tutti questi discorsi portino all’orticaria, ad una autentica allergia nei confronti della politica di sinistra.
Sentirmi dire che ora che i giochi ormai sono fatti e che ora c’è da tirare un carretto e basta senza ricercare possibili responsabilità è assolutamente offensivo dell’intelligenza altrui specialmente per chi questo processo lo ha vissuto e se ne è uscito proprio perchè non solo era assente la politica ma c’era una spasmodica rincorsa all’occupazione di strapuntini di piccolo potere.
Questa volta però sono e sarò estremamente intransigente perché un processo unitario non si è arrestato per colpa dello spirito santo e venire a spacciarmi questo processo privo di politica di fatto, avendo perso molti che si erano illusi e fidati di alcuni partiti quando citavano termini come: partecipazione, condivisione e soprattutto partenza dal basso non può essere messo nel dimenticatoio. Chi ha voluto, forte della propria struttura, egemonizzare quello che era un percorso costruito con la partecipazione di altri penso debba pagarne le conseguenze.
A chi richiamava l’esperienza del PCI di Berlinguer non mi stancherò mai di ripetere che la grandezza di quel partito stava nel fatto di essere un partito di lotta e di governo nel senso che attraverso la sua politica restando all’opposizione riusciva a condizionare con l’apporto della sua massa critica le decisioni del governo. Oggi la nostra sinistra diffusa ha decisamente dimostrato che l’obbiettivo è andare al governo e nel momento che c’è è incapace di governare qualsiasi processo.
Andrò a votare e voterò a sinistra perché non voglio che l’asse politico, gia fin troppo sbilanciato in Italia verso destra, porti i suoi danni in Europa facendo pesare la deriva di destra nel gruppo dei popolari europei, ma, ai compagni dei due cartelli elettorali della sinistra rivolgo la preghiera di smetterla di andare avanti a slogan, appelli e amenità da “Carosello” e ritornino nell’ambito della politica. Hanno consumato un danno non approdando alla proposta di una lista unica unitaria, che si astengano dal provocarne altri alimentando solo lo spirito dell’astensione di sinistra.





OMAGGIO AI COMPAGNI DELLA CGIL GENOVESE

EMERGENZA TERREMOTO

DONAZIONE SANGUE

Liguria. “Consiglio ai cittadini liguri di non recarsi subito a donare il sangue, ma di dilazionare le loro donazioni anche nei prossimi giorni, visto che l’emergenza del terremoto in Abruzzo è destinata a durare”. E’ l’appello che lancia l’assessore regionale alla salute Claudio Montaldo a tutti i liguri “che hanno manifestato una grande sensibilità nei confronti della tragedia che sta avvenendo in Abruzzo e si stanno recando in massa a donare”.
Montaldo sottolinea infatti come “le risorse di sangue della Liguria siano altissime e quindi in grado di far fronte alle richieste che provengono dalle zone terremotate”.
“In questo momento – continua Montaldo – è poco opportuno dunque che i cittadini si rechino a donare sangue, per l’ampio rischio di spreco che si può determinare. Molto meglio tenersi in contatto nei prossimi giorni con le associazioni e i centri di raccolta sangue evitando così corse contro il tempo, ma tenendo alta la capacità di risposta”.


TERREMOTO: EPIFANI, CGIL SI ATTIVERA' PER INTEGRARE SOCCORSI

Roma, 6 apr. (Adnkronos) - La Cgil si attivera' immediatamente per integrare i primi soccorsi. Lo ha annunciato il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani intervenuto questa mattina a ''Panorama del giorno'', la rubrica di Maurizio Belpietro in onda all'interno di Mattino Cinque, su Canale 5. ''Esprimo il dolore mio personale e della Cgil - ha detto Epifani - nei confronti delle popolazioni colpite da questa tragedia. Ci attiveremo, come abbiamo fatto in altre occasioni passate, immediatamente con quello che possiamo offrire di integrazione ai soccorsi nella prima fase''.

domenica 5 aprile 2009

IO STO CON LA CGIL



ANCHE NEI CONFRONTI DI UNA IMPONENTE MANIFESTAZIONE DI MASSA COME QUELLA DEL 4 APRILE LA POLITICA HA SENTITO LA NECESSITA' DI FARE DEGLI ASSURDI DISTINGUO SULL'ADERIRE,SUL PARTECIPARE, SUL SOTTOLINEARE CHE SE PARTECIPA CON LA CGIL PARTECIPERA' ANCHE A QUELLE DI CISL E UIL. INSOMMA LE SOLITE MELINE CHE NON VANNO OLTRE LA RAPPRESENTANZA DI LORO STESSI. IO HO VOLUTO SEMPLICEMENTE DIRE LA MIA COME BLOGGER.

giovedì 2 aprile 2009

I SOLITI NOTI...PARDON IGNOTI... NO I SOLITI NOTI

…Una giornata intensa quella del 1 aprile. Non ho voluto scrivere niente per non incorrere nell’equivoco che potesse trattarsi di uno scherzo . In alcuni casi la realtà come al solito ha superato ogni fantasia. Pensavo che mi fosse capitato in mano un vecchio giornale del 92 in realtà era di oggi: Mario Chiesa è stato arrestato per illeciti legati a vicende di rifiuti. Si proprio lui, il mariuolo che nel 92 fece avviare per, se ricordo bene, 6 milioni di lire di mazzetta, l’inchiesta mani pulite.
Visto che non parliamo di vicende troppo private ma di appalti pubblici prepariamoci a sentire chi sono i corrotti o i presunti tale fino al processo.



Non posso fare a meno di pensare al PSI di Craxi che da quella inchiesta ci uscì non poco screditato . Ad oggi mi risulta pure inquietante l’abbraccio tra una parte di quel che rimane di quel PSI e una parte di quella sinistra che non gli è bastato un anno per partorire una associazione che unificasse ma rispetto ad un bel cartello elettorale non ha avuto esitazioni. Vedendo che tra le altre cose come ormai ripeto fino alla nausea non si parla di politica sarei curioso di sapere di che cosa hanno parlato con il PSI.
Visto che attraverso un percorso sono arrivato a parlare di elezioni vorrei comprendere questo modo di far politica che privilegia una immagine attraverso la sponsorizzazione da parte di nomi celebri . Un po come fa Berlusconi che dell’arte dell’apparire è un genio. E’ veramente squallida la vicenda dell’appello che circola in rete affinché Rita Borsellino non partecipi come candidata del PD ma scelga la “sinistra e libertà” . Saviano qualche sera fa è stato chiaro: ovunque a destra o sinistra non importa, ma cercare dove comunque viene privilegiata la cultura della legalità, e poi sono troppi anni che nell’inseguire il fenomeno del momento non vengono espressi candidati organici alla politica e soprattutto alla politica della sinistra.
Non sono messi meglio quelli che per semplicità (l’ho rubata da qualcuno la definizione ma non ricordo chi) appartengono all’arcobaleno un po più rosso e con le icone classiche della falce e martello e continuano a ripetere che sono più compagni degli altri , ci parlano di classe operaia e io entro immediatamente in crisi perché con grande senso di frustrazione vorrei che mi quantificassero quale classe operaia mi è rimasta in una città operaia per antonomasia come Genova. E quella poca che è sopravvissuta non puo pensare di avere una rappresentanza minoritaria perché non se lo può permettere e quest’ultimo anno ne è una riprova evidente.


Voglio ricordare che oggi un manifestante è morto a Londra durante gli scontri contro il g20.



PS. CLICCATE QUI PER AVERE LE INDICAZIONI PER RITROVARCI A ROMA IL 4 APRILE

BEGIN

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