il problema attuale non è più la lotta della democrazia contro il fascismo ma quello del fascismo nella democrazia (G. Galletta)

Amicus Plato, sed magis amica veritas



domenica 17 aprile 2011

Attacco al cuore dello Stato (prima parte) - Aspettando un 25 Aprile


«È stato operato il tentativo forse più pericoloso che la destra reazionaria abbia tentato e portato avanti dalla Liberazione a oggi.Questo tentativo disgregante, che è stato portato avanti con una trama che ha radici organizzative e finanziarie consistenti, che ha trovato delle solidarietà probabilmente non soltanto di ordine interno ma anche di ordine internazionale, questo tentativo non è finito: sappiamo, in modo documentato e sul terreno della nostra responsabilità, che questo tentativo è ancora in corso»
Queste parole furono pronunciate da Arnaldo Forlani a La Spezia il 5 novembre 1972 durante un comizio. Il 6 novembre tutta la stampa riportò la notizia .
Sul piano politico, le dichiarazioni di Forlani, rappresentarono una svolta: per la prima volta, dalla fine della guerra, il segretario politico del principale partito di governo (democrazia cristiana) dichiarava pubblicamente che il pericolo eversivo in Italia trovava origine in ambienti legati alla destra neofascista e agli apparati interni dello Stato, e non al Partito Comunista, ed alle aeree ad esso contigue, permanentemente relegato, dopo la rottura del patto della Resistenza, all’opposizione.
Sul piano giudiziario, dopo le parole di Forlani, iniziarono una serie di inchieste che portarono ad indagare sui tentativi di colpo di stato come quello del “principe nero” Junio Valerio Borghese, sull’organizzazione eversiva “la rosa dei venti” e su organizzazioni parallele sempre legate comunque a doppio filo con i “servizi”, ambienti della destra fascista massonica e imprenditoriale. 
I depistaggi e le complicità di “servitori” dello Stato ritardarono in alcuni casi l’accertamento delle verità sulle inchieste delle stragi, impedendo di consegnare gli esecutori alla giustizia lasciando indisturbati i mandanti politici ed economici.
E’ un dato di fatto che in quel periodo le infiltrazioni di elementi “anomali” all’interno di organizzazioni come le brigate rosse, facilitano la distrazione nei confronti degli eversori all’interno dei servizi e della destra fascio-massonica. Ottimi insabbiatori provvederanno a sigillare con la formula del “segreto di stato” le verità scomode e sono in molti che nel corso degli eventi transitano indisturbati da rosa dei venti a gladio, da logge massoniche coperte a logge massoniche eversive come la “propaganda 2” P2, di cui la tessera 1816 è bene ricordare appartiene all’attuale presidente del consiglio Silvio Berlusconi.
Come ho già scritto precedentemente sul blog una disinfestazione in Italia non è mai stata effettuata seriamente. Cellule malate come metastasi spesso sono rimaste ferme per esplodere in modo random, quando le condizioni erano particolarmente favorevoli a destabilizzare il sistema democratico.
L’evolversi politico degli anni ottanta e novanta hanno di fatto spostato l’asse dell’intervento di questi elementi eversivi dalle azioni dimostrative, come le stragi e la richiesta di legiferazioni speciali a quella meno sanguinaria ma di persuasione occulta avendo preso il controllo dei sistemi di informazione.
Le stragi mafiose, sono state pertanto, un necessario passaggio per occultare il livello di connessione tra livello finanziario, massonico e politico. L’opera di magistrati come Falcone e Borsellino che sicuramente oggi subirebbero l’onta di essere considerati sovversivi, doveva essere in quegli anni assolutamente tacitata.
Loris 


Ps. Questo è un post in progress che vuole sottolineare come la politica eversiva e destrutturante nel nostro Stato non è cosa nuova e inaspettata, mentre sicuramente rende basiti l’incapacità odierna a reagire a tale situazione eversiva.
Inutile dire quanto saranno graditi contributi che alzino il livello di conoscenza e di condivisione nell’auspicio che questo diventi un elemento di Resistenza militante alla deriva populista peronista, del nostro paese.

 il post sarà integrato prossimamente con link utili all'approfondimento

5 commenti:

Gap ha detto...

A parte il furto del titolo, io sono arrivato a sette puntate, che vuoi fare? Rubarmi il record?
Ciao

Ernest ha detto...

ho come il presentimento che le puntata saranno molte

loris ha detto...

Mi spiace deluderti Gap ma il titolo purtroppo lo hanno dato ben prima di noi chi ha voluto far credere quale era il "nemico" da combattere, lasciando indisturbati i veri eversori, come si può notare, aprendo la finestra al mattino.
L'ho volutamente usato perchè la tecnica della "disinformathio" è ciò che stiamo subendo, molti in posizione prona, ormai lobotomizzati dalla comunicazione del regime.
Le puntate potrebbero interrompersi se da una manifestazione decidessimo che non si torna più a casa fino a quando Berlusconi non se ne va via!
Ormai, l'indignazione non è più sufficente.

il Russo ha detto...

Nooo, anche qua: ma che è, un'epidemia di attacchi al cuore dello Stato?

NPK ha detto...

http://neuropolitik.blogspot.com/2011/04/brev-art.html

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